Formazione manageriale: la chiave strategica per il futuro delle imprese

Formazione manageriale: la chiave strategica per il futuro delle imprese

Formazione manageriale: la chiave strategica per il futuro delle imprese

Matteo Rigamonti

Gennaio 30, 2026

Milano, 30 gennaio 2026 – La formazione manageriale resta un punto fermo per la competitività delle imprese italiane. A dirlo sono stati oggi i dati presentati all’Auditorium Togni di Federmanager durante “Futuro presente”, l’evento promosso da Fondirigenti per mostrare i risultati delle Iniziative Strategiche sostenute dal Fondo di Confindustria e Federmanager. Un momento di confronto che ha visto insieme istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo produttivo per fare il bilancio su numeri, modelli e prospettive della formazione continua per i dirigenti.

Cresce la formazione: numeri da record per manager e imprese

I numeri parlano chiaro: sono 14.200 le imprese coinvolte, più di 84.300 i manager formati e un budget record di 40 milioni di euro nel 2025. Grazie a queste risorse sono stati finanziati oltre 2.800 piani formativi, per un totale di 412.000 ore di formazione a favore di circa 22.000 dirigenti. Un segnale forte di crescita, come ha spiegato il presidente Marco Bodini: “Il nostro lavoro parte dall’ascolto delle reali esigenze delle aziende. Da qui nascono progetti concreti che migliorano davvero la qualità del management”.

Dal 2021 a oggi, la richiesta di formazione è aumentata del 40%, segno che le imprese stanno cambiando davvero modo di affrontare il mercato. Non si tratta più solo di competenze tecniche: “La capacità di guidare il cambiamento è ormai importante quanto conoscere le nuove tecnologie”, ha sottolineato Bodini.

La sfida: competenze digitali e soft skills in continuo mutamento

In un mondo dove le competenze diventano obsolete in fretta – l’Ocse dice che quelle digitali durano meno di tre anni – la formazione non può più essere occasionale. “Serve un percorso di apprendimento continuo e strutturato”, ha ribadito il direttore generale Massimo Sabatini, mettendo in luce la necessità di programmi stabili e misurabili nel tempo.

Le iniziative strategiche del Fondo nascono dalla collaborazione con università e centri di ricerca, con l’obiettivo di trasformare i nuovi trend in modelli replicabili. I progetti affrontano temi caldi: dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità, dal welfare aziendale alla resilienza delle filiere. Il risultato è un insieme di strumenti – modelli modulari, piattaforme digitali, test di autovalutazione – pensati per definire il profilo del manager di domani. Un professionista che sappia unire innovazione tecnologica e valorizzazione delle persone.

Fondi interprofessionali e soci: un lavoro di squadra per la formazione

Nel dibattito moderato dalla giornalista Maria Cristina Origlia sono intervenuti Pierangelo Albini (Confindustria), Mario Cardoni (Federmanager), Natale Forlani (Inapp) e Massimo Temussi (Ministero del Lavoro). Mario Cardoni ha sottolineato l’importanza delle iniziative strategiche: “Solo così si capiscono davvero i bisogni su cui costruire i piani formativi: devono essere utili e non solo di qualità”.

Pierangelo Albini ha aggiunto: “La formazione continua è fondamentale per la competitività delle imprese. Avere competenze manageriali sempre aggiornate è l’unico modo per guidare le trasformazioni che ci aspettano”.

Per Sabatini, i fondi interprofessionali devono garantire sempre più qualità e risultati misurabili, seguendo le nuove indicazioni del Ministero del Lavoro. Un compito che richiede collaborazione tra pubblico e privato e una visione chiara sulle priorità da seguire.

Premi Taliercio: i giovani ricercatori al centro del futuro manageriale

La giornata si è chiusa con la consegna dei premi di laurea Giuseppe Taliercio, un riconoscimento di Fondirigenti per valorizzare i giovani ricercatori nel campo del management. I premi sono andati a Pietro Campana (Università di Napoli Federico II), Elisa Fasoli (Università di Pavia) e Benedetta Zanotti (Università Cattolica di Piacenza), autori di studi su trasformazione digitale, leadership sostenibile e attrazione di talenti nelle PMI.

Un segnale chiaro dell’impegno a investire sui giovani e a promuovere una cultura manageriale pronta a rispondere alle sfide di domani. Tutti i materiali presentati durante l’evento – incluse le tesi premiate e i riassunti delle iniziative strategiche – sono disponibili gratuitamente sulla library online del Fondo, accessibile su www.fondirigenti.it.

In un mercato che cambia in fretta, la formazione continua resta non solo un motore per la crescita personale, ma anche una vera e propria infrastruttura per la resilienza dell’intero sistema produttivo italiano.