Juventus: il film che racconta il primo amore bianconero

Juventus: il film che racconta il primo amore bianconero

Juventus: il film che racconta il primo amore bianconero

Giada Liguori

Gennaio 30, 2026

Torino, 30 gennaio 2026 – Solo per tre giorni, il 16, 17 e 18 febbraio, arriva nelle sale italiane “Juventus. Primo amore”, il nuovo documentario firmato da Angelo Bozzolini e prodotto da Lux Vide (Gruppo Fremantle), in collaborazione con Rai Documentari e distribuito in esclusiva da Nexo Studios. A dieci anni dal successo di “Bianconeri. Juventus Story”, questo film promette di riportare sul grande schermo non solo la storia di una squadra, ma anche quella di un’intera nazione.

Un decennio che ha segnato Juventus e Italia

Presentato in anteprima all’ultimo Torino Film Festival, il documentario si concentra sul periodo tra il 1975 e il 1985, anni in cui la Juventus è diventata una delle squadre più vincenti d’Europa. In quel decennio, la squadra bianconera ha messo in bacheca tutti i trofei nazionali e internazionali, segnando un’epoca. Ma il film non si limita a raccontare le vittorie. “È un viaggio dentro l’Italia di quegli anni”, ha spiegato Bozzolini durante la presentazione, “tra tensioni sociali, terrorismo, scandali e una rivalità cittadina col Torino che si respirava in ogni angolo della città”.

Interviste esclusive e immagini mai viste

Il racconto prende vita grazie a interviste inedite con i protagonisti di quegli anni e testimoni d’eccezione. Nel film compaiono volti come Michel Platini, Zbigniew Boniek, Marco Tardelli, insieme a figure leggendarie come Dino Zoff e Massimo Bonini. Non mancano le voci di chi ha seguito la Juventus dall’esterno, tra cui i giornalisti Marino Bartoletti, Aldo Cazzullo, Carlo Nesti e Pierluigi Pardo. Ci sono anche artisti, registi, dirigenti e familiari dei campioni scomparsi, come Mariella Cavanna Scirea, moglie di Gaetano Scirea.

Le immagini d’archivio, molte delle quali mai mostrate prima sul grande schermo, restituiscono l’atmosfera di quegli anni: maglie pesanti, stadi pieni, cori che si mescolavano al rumore della città. “Rivedere certe partite fa venire i brividi”, ha confessato Boniek, ricordando la finale di Tokyo dell’8 dicembre 1985, quando la Juventus conquistò la sua prima Coppa Intercontinentale.

Tra luci e ombre di un’epoca

Il documentario non evita i momenti più difficili. Racconta anche la tragedia dell’Heysel del 1985, una ferita ancora aperta nella memoria del calcio europeo. “Non si può parlare di quegli anni senza ricordare cosa è successo a Bruxelles”, ha detto Marco Tardelli, che nel film ripercorre quei giorni con la voce rotta dall’emozione. Al contempo, il ricordo di campioni come Gaetano Scirea e Paolo Rossi emerge con forza. “Erano uomini prima che calciatori”, sottolinea Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo Egizio e tifosa storica.

La Juventus riflesso di un Paese in fermento

“Juventus. Primo amore” diventa così anche il racconto di un’Italia attraversata dagli anni di piombo: le tensioni sociali, le paure quotidiane, ma pure la voglia di riscatto che passava anche attraverso il calcio. La rivalità con il Torino – all’epoca fortissima – scandiva le settimane di tifosi e famiglie torinesi. “Era una città divisa in due”, ricorda Eraldo Pecci, ex centrocampista granata. Eppure, proprio in quel clima difficile, la Juventus è riuscita a costruire una squadra capace di unire generazioni diverse.

Un evento da non perdere

“Juventus. Primo amore” sarà al cinema solo per tre giorni, dal 16 al 18 febbraio, in formula evento. Un’occasione per chi ha vissuto quegli anni di rivivere emozioni e ricordi, ma anche per i più giovani che vogliono capire cosa voleva dire essere juventini (e italiani) tra gli anni Settanta e Ottanta. “Non è solo un film sulla Juventus”, ha detto Bozzolini, “ma sul modo in cui lo sport può raccontare un Paese”.

I biglietti sono già in vendita nelle principali sale italiane; l’elenco completo si trova sul sito di Nexo Studios. Una storia che va oltre il calcio e che, per tre giorni, torna a illuminare il grande schermo.