Roberto Andò guida la giuria del Bif&st di Bari: un nuovo capitolo per il festival del cinema

Roberto Andò guida la giuria del Bif&st di Bari: un nuovo capitolo per il festival del cinema

Roberto Andò guida la giuria del Bif&st di Bari: un nuovo capitolo per il festival del cinema

Giada Liguori

Gennaio 30, 2026

Bari, 30 gennaio 2026 – Roberto Andò, regista e scrittore tra le firme più apprezzate del cinema europeo contemporaneo, sarà il presidente della giuria della 17ª edizione del Bif&st – Bari International Film&Tv Festival, in programma dal 21 al 28 marzo nella città pugliese. Andò, 67 anni, arriva a questo incarico dopo una carriera segnata da collaborazioni con grandi maestri come Francesco Rosi, Federico Fellini, Michael Cimino e Francis Ford Coppola. Il suo percorso artistico – da “Diario senza date” a “Viva la libertà”, passando per “Le confessioni”, “Il bambino nascosto” e gli ultimi “La stranezza” e “L’abbaglio” – si distingue per la capacità di mettere insieme memoria e presente, un tratto che, secondo gli organizzatori, rispecchia lo spirito del festival e la natura del concorso Meridiana.

Bif&st, il cinema tra Europa e Mediterraneo

Quest’anno il Bif&st vuole rafforzare la sua identità internazionale, con uno sguardo particolare al cinema europeo e mediterraneo. L’obiettivo, spiegano dalla direzione, è favorire il dialogo tra culture e comunità, in continuità con la storia della manifestazione. Il festival, promosso dalla Regione Puglia e prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission, in collaborazione con il Comune di Bari e l’Università degli Studi di Bari, sarà guidato per il secondo anno consecutivo dal giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi.

“Vogliamo consolidare il ruolo del Bif&st come ponte tra diverse cinematografie, valorizzando storie nate sulle sponde del Mediterraneo”, ha detto Iarussi durante la presentazione del programma. Un percorso che si vedrà nella scelta dei film in concorso e nella presenza di ospiti internazionali.

Irene Maiorino alla guida delle serate clou

A condurre la serata d’apertura e quella di chiusura sarà Irene Maiorino, attrice napoletana nota per la sua versatilità tra cinema, tv e teatro. Una scelta che, spiegano gli organizzatori, vuole dare spazio a talenti capaci di muoversi tra linguaggi diversi. Maiorino, nata nel 1987, ha già lavorato con registi come Paolo Sorrentino e Ferzan Özpetek; negli ultimi anni è stata protagonista in serie tv di successo e spettacoli teatrali.

“Per me è un onore far parte di un festival che mette al centro il dialogo tra le arti”, ha detto l’attrice al telefono. La sua presenza promette di rendere ancora più coinvolgenti i momenti chiave della manifestazione.

Dario Fo, cento anni dalla nascita

Tra gli eventi più attesi di questa edizione c’è l’omaggio a Dario Fo, nel centenario della sua nascita. Il festival aderisce alle celebrazioni promosse dalla fondazione Fo-Rame con una proiezione speciale di “Lo svitato”, film del 1956 diretto da Carlo Lizzani. All’incontro parteciperà Jacopo Fo, figlio di Dario e Franca Rame, che introdurrà la proiezione e incontrerà gli studenti delle scuole di Bari.

L’iniziativa punta a far conoscere alle nuove generazioni l’eredità culturale e artistica di Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997. “Raccontare mio padre ai ragazzi è sempre una sfida – ha detto Jacopo Fo – ma anche un’occasione per trasmettere valori ancora vivi”.

Memoria e futuro: il filo rosso del Bif&st 2026

Il programma completo del Bif&st 2026 sarà svelato nelle prossime settimane. Intanto, si delineano i tratti di un’edizione che vuole unire passato e futuro. La scelta di Roberto Andò come presidente di giuria è un segnale chiaro: attenzione alla qualità delle opere in gara e alla capacità del cinema di raccontare il presente senza perdere di vista le radici.

Bari si prepara ad accogliere registi, attori, critici e appassionati da tutta Europa. Le proiezioni si svolgeranno nei principali teatri cittadini, dal Petruzzelli al Kursaal Santalucia, con eventi sparsi in vari quartieri. Un festival che vuole essere, ancora una volta, un laboratorio di idee e un punto d’incontro per chi crede nella forza delle storie sul grande schermo.