Los Angeles, 31 gennaio 2026 – Catherine O’Hara, attrice canadese celebre per ruoli indimenticabili sul grande e piccolo schermo, è morta ieri nella sua casa di Los Angeles dopo una breve malattia. Aveva 71 anni. La notizia, data dalla famiglia nelle prime ore del mattino, ha scosso il mondo dello spettacolo, che oggi ricorda una delle interpreti più amate e versatili degli ultimi decenni.
Da Toronto a Hollywood: la scalata di una stella
Nata a Toronto nel 1954, O’Hara ha mosso i primi passi nella comicità con la sketch comedy canadese Second City Television (SCTV), tra il 1976 e il 1984. Quel programma era una vera fucina di talenti: insieme a lei c’erano nomi come John Candy, Eugene Levy e Rick Moranis. “Eravamo un gruppo unito, ci davamo forza a vicenda”, aveva raccontato in una recente intervista a CBC. Quel periodo non solo le ha regalato popolarità in Canada, ma le ha aperto la strada per Hollywood.
Il grande salto negli Stati Uniti è arrivato a fine anni Ottanta. Nel 1988 Tim Burton la ha voluta nel cast di Beetlejuice, dove ha interpretato Delia Deetz, una madre eccentrica e ironica. Due anni dopo, nel 1990, è diventata famosa in tutto il mondo come la mamma di Kevin McCallister in Mamma ho perso l’aereo. “Catherine aveva un talento raro: riusciva a rendere credibili anche i personaggi più fuori dagli schemi”, ha ricordato oggi il regista Chris Columbus.
Tra cinema e tv: una carriera senza confini
Negli anni a venire, O’Hara ha mescolato ruoli comici e drammatici, partecipando a film come Best in Show e A Mighty Wind, spesso con Eugene Levy. La sua voce è diventata familiare anche nel mondo dell’animazione, doppiando personaggi in film come Nightmare Before Christmas.
Ma è con la serie Schitt’s Creek (2015-2020) che ha raggiunto un nuovo picco di popolarità. Nel ruolo di Moira Rose, ex diva di soap opera con un guardaroba stravagante e un accento unico, ha conquistato pubblico e critica. Nel 2020 ha vinto l’Emmy Award come miglior attrice protagonista in una serie comica. “Moira era un personaggio che solo Catherine poteva rendere così umano e surreale allo stesso tempo”, ha spiegato Daniel Levy, creatore della serie.
Ultimi lavori e un ritorno al passato
Negli ultimi mesi, O’Hara aveva ripreso il ruolo di Delia Deetz nel sequel Beetlejuice Beetlejuice, tornata a lavorare con Tim Burton. Era anche nella seconda stagione di The Last of Us su HBO Max e nel cast della commedia “The Studio”, prodotta da Point Grey Pictures per Apple TV, tra le serie più apprezzate del 2025.
Nonostante la malattia, che secondo chi le era vicino si era manifestata solo da poche settimane, ha continuato a lavorare fino all’ultimo. “Non si è mai fermata, nemmeno quando stava male”, ha raccontato un collaboratore sul set di “The Studio”.
Un’eredità che va oltre il cinema
O’Hara lascia il marito Bo Welch, scenografo conosciuto sul set di Beetlejuice, e due figli. Ha lasciato un segno profondo in chi l’ha vista recitare e in chi l’ha conosciuta. “Era generosa, ironica, sempre pronta a prendere la vita con leggerezza”, ha ricordato Eugene Levy in una nota diffusa oggi.
In Canada, la sua scomparsa ha toccato anche le istituzioni: il sindaco di Toronto ha espresso “profondo dolore per la perdita di una delle voci più originali della nostra cultura”. Sui social, migliaia di fan hanno condiviso scene celebri: la corsa disperata all’aeroporto in “Mamma ho perso l’aereo”, le battute esilaranti di Moira Rose.
Oggi, davanti alla casa di Los Angeles dove viveva dal 1990, amici e fan hanno lasciato fiori e biglietti. Un gesto semplice, quasi silenzioso. Ma in quelle parole scritte a mano – “Grazie Catherine” – c’è forse il senso più vero di un’eredità che va ben oltre lo schermo.