Roma, 31 gennaio 2026 – Ieri pomeriggio, nell’Auditorium del Pontificio Istituto Patristico Augustinianum in Vaticano, si è tenuta la prima edizione dell’Excellence Makers Summit (Ems), un evento promosso da Hygenia con il patrocinio del Ministero del Lavoro e della Regione Lazio. La giornata, incentrata sul tema “Etica e lavoro umano nell’era delle tecnologie avanzate”, ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, aziende e professionisti per riflettere su come l’innovazione stia cambiando il valore della persona nel mondo del lavoro.
Istituzioni e imprese a confronto sul domani del lavoro
Dalle 15 in poi, l’Auditorium ha ospitato oltre 200 partecipanti: imprenditori, rappresentanti pubblici, accademici. Adele Di Benedetto, giornalista del gruppo Netweek e imprenditrice nel campo della comunicazione, ha condotto i lavori con un approccio diretto, alternando domande precise a momenti di dialogo serrato tra i relatori. Lo slogan scelto, “Quando le idee incontrano il futuro”, ha guidato interventi che hanno toccato temi dalla robotica all’etica digitale.
Tra automazione e centralità della persona, le sfide dell’innovazione
Ad aprire il summit sono stati i fratelli Pasquale e Luca Fierro, rispettivamente amministratori delegati di Hygenia e Hygenia Service. Hanno spiegato che l’Ems vuole diventare un punto di riferimento nel settore dei servizi, favorendo lo scambio di esperienze e buone pratiche. Poco dopo, è intervenuta Monica Lucarelli, assessora alle Attività Produttive di Roma Capitale, che ha portato i saluti del sindaco Roberto Gualtieri. “Eventi come questo aiutano a costruire un dialogo concreto tra istituzioni, imprese e cittadini sui temi dell’innovazione sostenibile”, ha sottolineato.
Al centro del dibattito, etica e lavoro umano nell’era delle tecnologie avanzate. A parlarne è stato Paolo Valente, direttore generale di Anir Confindustria, che ha descritto un settore dei servizi in rapida trasformazione: “L’innovazione può spingere la crescita, ma bisogna sempre mettere al primo posto il valore umano”, ha avvertito.
Il futuro del lavoro tra intelligenza artificiale e competenze umane
Tra gli interventi più seguiti, quello di Elisabetta Bracci (Clust-Er innovate Regione Emilia-Romagna), che ha parlato di “hybrid workforce”. “Il lavoro del futuro sarà un equilibrio tra intelligenza artificiale e intelligenza emotiva”, ha spiegato, portando esempi concreti di aziende che stanno adottando modelli misti. Anche Gaetano Marrocco, vicedirettore del dipartimento di ingegneria civile e informatica dell’Università di Roma Tor Vergata, ha sottolineato l’importanza dell’università: “Solo con competenze multidisciplinari si può affrontare il cambiamento tecnologico”.
Non sono mancati contributi dal mondo dell’impresa. Claire Gao, general manager della Cleaning Robot BU di Cvte, ha raccontato come la robotica nei servizi possa spingere verso uno sviluppo più sostenibile. In collegamento dalla Cina, Michael Wang, presidente e ceo di Cenobots, ha illustrato le ultime novità nella pulizia automatizzata degli ospedali.
Tecnologia e dignità: il richiamo delle istituzioni
Uno dei momenti più intensi è stato l’intervento di Don Andrea Ciucci, coordinatore della Pontificia Accademia per la Vita. “La tecnologia deve restare al servizio della persona”, ha ricordato, invitando a non dimenticare mai la dignità umana, anche quando si parla di processi all’avanguardia. Sul palco si sono poi alternati rappresentanti come Massimo Piacenti (Anir Confindustria), Stefania Verrienti (Afidamp), Valentina Picca Bianchi (Comitato Impresa Donna Mimit), Paolo Bellè (Hilton Hotels & Resorts), Sergio Cappucci (Enea) e Cinzia Lilliu (Regione Sardegna), che hanno portato esempi concreti dai loro settori.
Nasce l’Osservatorio Ems per il settore dei servizi
A chiudere la giornata, i fratelli Fierro hanno annunciato la creazione dell’Osservatorio Ems – Excellence Makers Summit: un punto fisso di incontro tra imprese, università e istituzioni. “Non vogliamo che questa resti solo una giornata all’anno – ha detto Pasquale Fierro – ma l’inizio di un percorso condiviso per promuovere eccellenza e innovazione nel settore”.
Con questa prima edizione, l’Ems ha gettato le basi per una rete stabile tra menti brillanti, imprenditori e professionisti. La prossima tappa? Ancora da fissare, ma la promessa raccolta nei corridoi dell’Augustinianum è chiara: tornare presto a parlare insieme di futuro, etica e lavoro umano.
