Papa Leone invita a resistere alla polarizzazione estremista nel suo messaggio al Foglio

Papa Leone invita a resistere alla polarizzazione estremista nel suo messaggio al Foglio

Papa Leone invita a resistere alla polarizzazione estremista nel suo messaggio al Foglio

Matteo Rigamonti

Gennaio 31, 2026

Roma, 31 gennaio 2026 – Papa Leone XIV ha scelto una lettera a Il Foglio per lanciare un appello contro la polarizzazione estremista che, secondo lui, sta svuotando il dibattito pubblico, trasformando le radici culturali e religiose in semplici etichette. Il messaggio, inviato in occasione del trentesimo anniversario del quotidiano fondato da Giuliano Ferrara il 30 gennaio 1996, sarà pubblicato per intero nell’edizione speciale di domani. Un gesto che arriva proprio mentre, per il pontefice, il ruolo dei media rimane decisivo per la tenuta della società democratica.

Il Papa contro l’estremismo: “Serve dialogo, non slogan”

Nella sua lettera, Papa Leone XIV mette in guardia contro le semplificazioni che riducono la realtà a una “parodia”, svuotando il pensiero e trasformando la complessità in slogan e calcoli. “Bisogna promuovere il dialogo e non arrendersi a una polarizzazione estremista e ingannevole”, scrive, sottolineando il rischio che le radici culturali e religiose diventino solo “etichette da esibire”. Parole che colpiscono dritto al cuore delle tensioni che attraversano il dibattito pubblico, in Italia e nel mondo.

La scelta di affidare queste riflessioni a Il Foglio non è casuale. Il quotidiano, nato nel 1996 su iniziativa di Ferrara, si è sempre distinto per la sua attenzione al pluralismo e alla libertà di espressione. Domani, nell’edizione speciale, la lettera del Papa sarà accompagnata da interventi di altre personalità di spicco del mondo politico e culturale.

Mattarella avverte: “I nuovi media mettono a rischio il pluralismo”

Tra i contributi raccolti dal giornale spicca quello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che mette in guardia sui pericoli legati ai cambiamenti tecnologici e alla concentrazione dei media in poche mani. “I rapidi cambiamenti tecnologici, la concentrazione della proprietà dei nuovi media, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e la diffusione delle fake news sono sfide serie per le nostre democrazie”, ha detto il capo dello Stato.

Mattarella ha ricordato come il rischio sia quello di un’informazione sempre più uniforme, controllata da interessi particolari. In questo quadro, il ruolo di giornalisti e giornali diventa “più che mai fondamentale”, chiamati a essere “un contropotere capace di stimolare il pensiero critico e il dibattito pubblico”. Parole che arrivano in un momento difficile per l’editoria italiana, alle prese con crisi strutturali e nuove sfide digitali.

Trent’anni de Il Foglio: tra memoria e futuro

L’edizione speciale di Il Foglio, in uscita domani, non sarà solo un modo per celebrare i trent’anni dalla nascita del giornale. Diretto oggi da Claudio Cerasa, il quotidiano ha raccolto voci diverse – dalla politica alla cultura – per riflettere sul ruolo dei media in una società che sta cambiando profondamente. Tra gli ospiti attesi ci sono rappresentanti del governo e dell’opposizione, oltre a intellettuali italiani ed europei.

La redazione ha annunciato che domani saranno pubblicate anche testimonianze inedite sulla nascita del giornale. Un viaggio nel passato per ripercorrere le tappe principali della storia de Il Foglio e per guardare alle sfide che aspettano l’informazione nei prossimi anni.

I media e la democrazia: un equilibrio fragile

Le parole di Papa Leone XIV e del presidente Mattarella si inseriscono in un dibattito più ampio sul futuro della stampa e sulla necessità di difendere spazi di confronto veri. In un’epoca segnata dalla diffusione delle fake news e dall’influenza crescente delle piattaforme digitali, la tutela del pluralismo informativo è più importante che mai.

“Solo allora – ha detto un redattore storico de Il Foglio – si capisce quanto sia fragile l’equilibrio tra libertà e responsabilità”. Un pensiero che rispecchia le preoccupazioni del Quirinale e del Vaticano: senza un’informazione libera e indipendente, la società rischia di diventare meno consapevole e più esposta alle derive dell’estremismo.

Domani, in tutte le edicole d’Italia, l’edizione speciale de Il Foglio offrirà ai lettori uno sguardo su trent’anni di storia editoriale. Ma, soprattutto, tra lettere e interventi, lascia aperta una domanda cruciale: c’è ancora spazio per un dialogo vero, lontano dalle semplificazioni e dalle etichette?