Scopri il concorso per giovani storyteller: la realtà che sfida l’immaginazione

Scopri il concorso per giovani storyteller: la realtà che sfida l'immaginazione

Scopri il concorso per giovani storyteller: la realtà che sfida l'immaginazione

Giada Liguori

Gennaio 31, 2026

Roma, 31 gennaio 2026 – Torna anche quest’anno “La Realtà che ‘non’ Esiste”, il contest nato da un’idea di One More Pictures insieme a Rai Cinema, dedicato ai giovani storyteller under 35. L’ottava edizione, partita ufficialmente oggi, si propone ancora una volta di esplorare i nuovi modi di raccontare, offrendo ai partecipanti la chance di affrontare temi sociali attuali attraverso il cinema e lo storytelling moderno.

Nuove strade per raccontare il presente

Il concorso, che negli anni ha attirato giovani autori da tutta Italia, si conferma uno spazio importante per chi vuole sperimentare forme nuove di narrazione audiovisiva. Il progetto scelto verrà sviluppato e prodotto con il supporto creativo ed editoriale di One More Pictures e Rai Cinema, diventando un cortometraggio lineare della durata tra i 10 e i 20 minuti. Ma non finisce qui: il laboratorio offre anche la possibilità di trasformare la storia in formati diversi—dal VR ai podcast, dal videomapping alle social story—lasciando libertà creativa ai partecipanti.

Negli anni passati, il contest ha dato vita a titoli come Happy Birthday (2019), Revenge Room (2020), La Regina di Cuori (2021), La Bambola di Pezza (2022), A Voce Nuda (2023), 101% (2024) e (Im)perfetta (2025). Tutti presentati come eventi speciali alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e poi disponibili su RaiPlay. Un percorso che ha aperto la porta del cinema e dei nuovi media a tanti giovani autori.

Il tema 2026: “Oltre il vetro: fidati è falso”

Per questa edizione, il tema scelto è “Oltre il vetro: fidati è falso”. Un titolo che parla chiaro sulle sfide di oggi: viviamo in un mondo dove la realtà passa attraverso uno schermo, filtrata da social, intelligenza artificiale e deepfake. Ma come si fa a capire cosa è vero e cosa no? E quali sono i rischi di una scelta sbagliata?

Si chiede ai partecipanti di raccontare una storia in cui un “falso credibile”, nato o amplificato online, cambia qualcosa di concreto nella vita di tutti i giorni: una relazione, una reputazione, un’amicizia o una famiglia. Il protagonista? Un ragazzo delle superiori che deve fare una scelta semplice ma decisiva: credere o verificare, agire o fermarsi. “Non serve un genere crime—la storia può essere anche semplice, emozionale, leggera o sentimentale, e anche ispirata a fatti reali”, spiegano gli organizzatori.

Come partecipare e scadenze

Il contest è gratuito e aperto a chi ha almeno 18 anni e non supera i 35 alla data di iscrizione. Si può partecipare da soli o in coppia (max due autori). Le iscrizioni sono aperte dalle 16:00 del 28 gennaio 2026 fino alle 16:00 del 31 marzo 2026. Tutto si fa online, compilando il modulo sul sito ufficiale lrcne.onemore.it.

Negli anni scorsi, centinaia di giovani da tutta Italia hanno provato a partecipare. Molti cortometraggi sono stati presentati in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, attirando l’attenzione di critica e pubblico. “È un’occasione per mettersi alla prova con linguaggi nuovi e temi che parlano davvero ai ragazzi”, racconta una tutor del laboratorio, sottolineando come il contest sia diventato un punto di riferimento per chi vuole raccontare il presente con immagini e suoni.

Un trampolino per nuovi talenti

L’iniziativa nasce in un momento in cui si cerca sempre più storie capaci di parlare ai giovani e di affrontare le sfide di oggi. “Cerchiamo idee fresche, sguardi originali su temi che toccano tutti noi”, confida uno dei responsabili editoriali di One More Pictures. Ma non è solo questione di tecnica o innovazione digitale: al centro resta sempre la capacità di raccontare emozioni vere e situazioni che si possono riconoscere.

Chi sarà il prossimo a portare la propria storia sullo schermo? Lo scopriremo nei prossimi mesi. Nel frattempo, chi sogna di trasformare il proprio racconto in immagini—e magari di vederlo a Venezia—può già iscriversi.