La Lega spinge per una dura battaglia contro le case occupate e accelera sugli sfratti

La Lega spinge per una dura battaglia contro le case occupate e accelera sugli sfratti

La Lega spinge per una dura battaglia contro le case occupate e accelera sugli sfratti

Giada Liguori

Febbraio 1, 2026

Napoli, 1 febbraio 2026 – La Lega torna a puntare i riflettori sulla sicurezza nelle case e annuncia una stretta sulle occupazioni abusive. La proposta? Estendere gli sgomberi immediati a tutte le abitazioni, non solo alla prima casa. A illustrare l’iniziativa è stato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, durante la conferenza di Confedilizia a Napoli. Salvini ha spiegato che la misura potrebbe entrare già nel prossimo decreto sicurezza, atteso in Consiglio dei ministri la prossima settimana. L’obiettivo? Dare risposta ai proprietari che “hanno paura di affittare a medio-lungo termine”.

Sgomberi immediati: la Lega non fa sconti

“Nel decreto sicurezza sto spingendo per l’immediato sgombero non solo della prima casa occupata, ma di tutte”, ha detto Salvini davanti ai rappresentanti di Confedilizia, incassando il pieno appoggio del suo partito. I capigruppo della Lega a Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, hanno ribadito senza mezzi termini: “La casa è sacra, chi la occupa abusivamente viene sgomberato, punto. Niente scuse da salotti di sinistra”.

La proposta si inserisce in un pacchetto più ampio a tutela dei proprietari. A ricordarlo è stato il senatore di Forza Italia Roberto Rosso, responsabile casa del partito, che ha citato una sua proposta di legge già depositata in Senato con lo stesso obiettivo. “Se si può accelerare inserendola in un decreto, siamo d’accordo”, ha detto Rosso.

Sfratti più veloci: in arrivo un nuovo disegno di legge

Un’altra novità arriva dal ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, sempre sul palco di Confedilizia. Ha annunciato un disegno di legge per rendere più rapidi gli sfratti. “Stiamo lavorando a una revisione del sistema attuale”, ha spiegato, precisando che il testo nasce da un confronto con la deputata di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri, prima firmataria.

Il progetto, già in commissione Giustizia alla Camera, punta a far partire lo sfratto in dieci giorni: niente più preavviso di rilascio e nessuna comunicazione preventiva agli inquilini morosi sulla data di esecuzione. La procedura partirà con la notifica dell’atto di precetto; dopo dieci giorni lo sfratto potrà essere eseguito entro trenta. Solo un rinvio possibile, massimo sessanta giorni, e solo in casi delicati come anziani oltre i settant’anni, disabili o malati.

Reazioni a contrasto: proprietari soddisfatti, sindacati all’attacco

Per il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, si tratta di “due temi fondamentali” che, insieme al piano casa, permetterebbero “un intervento a tutto campo per migliorare l’accesso all’abitazione”. Spaziani Testa ha sottolineato che “dare più fiducia al proprietario significa anche tutelare gli inquilini”.

Ben diversa la posizione del Sunia, il sindacato degli inquilini. Il segretario generale Stefano Chiappelli ha sottolineato che “la maggior parte delle morosità è dovuta a situazioni fuori controllo” e ha ricordato che da quattro anni il fondo per il sostegno all’affitto non viene rifinanziato. Secondo Chiappelli servirebbero almeno 900 milioni per aiutare le circa un milione e mezzo di famiglie in difficoltà, il 78% delle quali vive in affitto.

Piano casa e fondi pubblici: cosa prevede il governo

Sul tema delle politiche abitative, Foti ha ammesso che per le fasce più deboli trovare una casa è diventato quasi un “miraggio”. Il governo, ha assicurato, ha messo in campo circa 4 miliardi per l’edilizia residenziale pubblica, sociale e convenzionata. Il primo passo sarà un censimento degli immobili abbandonati: si parla di 70-80 mila edifici da recuperare e restituire alle Regioni.

Il dibattito resta aperto tra chi chiede più tutele per i proprietari e chi invoca maggiori garanzie per gli inquilini più fragili. La prossima settimana il Consiglio dei ministri deciderà se inserire la stretta sugli sgomberi nel nuovo decreto sicurezza. Sullo sfondo resta il nodo delle risorse e delle strategie per affrontare l’emergenza abitativa.