Milano, 3 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso oggi in rosso, mentre Wall Street ha aperto con un andamento incerto. Al centro dell’attenzione, ancora una volta, gli investimenti nell’intelligenza artificiale, che continuano a influenzare le scelte degli operatori e a far ballare i titoli tecnologici. Nel frattempo, il settore dei pagamenti ha subito un duro colpo dopo i dati trimestrali di PayPal, giudicati sotto le aspettative dagli analisti.
I listini europei arrancano, ma Milano fa da spalla
L’indice Stoxx 600 ha perso lo 0,2%, confermando la debolezza diffusa sulle principali piazze europee. Male Londra (-0,6%), Parigi (-0,4%), Francoforte (-0,3%) e Madrid (-0,2%). A fare da eccezione è stata Piazza Affari, che ha chiuso in rialzo dello 0,7%, grazie a qualche spinta dai titoli bancari e a buone performance nelle utility.
Il settore tech è stato quello più colpito, con un calo del 3,4% sull’indice europeo di riferimento. “L’atmosfera resta pesante, soprattutto dopo i numeri di PayPal che hanno scosso tutto il comparto”, ha spiegato un trader di una banca d’affari durante la giornata.
Energia in ripresa, utility sotto i riflettori
A differenza del tech, il settore energia ha tenuto botta. Il petrolio è salito: il WTI ha guadagnato lo 0,9%, toccando i 62,70 dollari al barile, mentre il Brent si è fermato a 66,76 dollari (+0,7%). Bene anche le utility (+0,6%), favorite dal calo del prezzo del gas naturale in Europa: il future TTF ha chiuso in ribasso del 4,3% a 32,49 euro per megawattora.
“Gli investitori stanno cercando rifugio nei settori più sicuri”, ha commentato un analista. “Le utility ne escono avvantaggiate sia per la discesa dei costi energetici, sia per la domanda di stabilità in un momento di grande incertezza”.
Rendimenti in leggero rialzo, spread stabile
Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dei titoli di Stato sono saliti di poco. Il trentennale tedesco ha raggiunto i massimi dal 2011, segno di una certa tensione sui mercati. Lo spread tra Btp e Bund è rimasto stabile a 60 punti base: il decennale italiano rende il 3,49%, quello tedesco il 2,89%. “La situazione è sotto controllo”, ha detto un gestore milanese. “Non ci sono segnali di allarme, ma è meglio muoversi con prudenza”.
Milano: Nexi affonda, banche in ripresa
A Milano la giornata ha visto movimenti decisi su alcuni titoli. Nexi ha perso il 4,5%, travolta dal tonfo di PayPal negli Stati Uniti. Male anche Amplifon (-3%), STMicroelectronics (-2,6%) e Cucibelli (-2,3%). Sul fronte opposto, brillano Campari e Diasorin, entrambe in rialzo del 3,3%.
Le banche hanno mostrato segni di recupero dopo la pubblicazione dei bilanci e dei nuovi piani industriali: Unicredit ha guadagnato l’1,8%, Intesa Sanpaolo l’1,1%. Più debole invece Mps (-0,4%), alla vigilia dell’assemblea chiamata a discutere alcune modifiche statutarie.
Mercati in attesa di segnali chiari
Gli operatori restano cauti, in attesa di nuovi dati dalla stagione delle trimestrali americane e delle prossime mosse delle banche centrali. L’intelligenza artificiale continua a dominare le strategie, ma la volatilità resta alta. “Il mercato cerca una direzione precisa”, ha confidato un gestore nel tardo pomeriggio. “Solo allora capiremo se questa fase di incertezza è alle spalle o se ci aspettano altre turbolenze”.
A chiudere la giornata, il sentimento tra gli operatori è di prudenza crescente. Le prossime settimane saranno decisive per capire se i mercati europei riusciranno a trovare un equilibrio più stabile o se le tensioni legate ai dati economici e alle prospettive dei settori principali continueranno a pesare.
