Los Angeles, 3 febbraio 2026 – “Michael”, il nuovo film biografico su Michael Jackson diretto da Antoine Fuqua, sbarcherà nelle sale italiane il 23 aprile, distribuito da Universal. Il primo trailer, appena diffuso, offre uno sguardo intenso sulla vita del re del pop: dai grandi successi mondiali alle tensioni in famiglia, fino alla sua lotta per trovare una propria identità artistica. A vestire i panni di Michael è Jafaar Jackson, suo nipote, al debutto sul grande schermo.
Michael Jackson, da ragazzo prodigio a icona mondiale
Il trailer, poco più di due minuti, si muove veloce tra immagini d’archivio e scene ricostruite, mostrando il cammino di Michael Jackson dai primi passi con i Jackson 5 fino ai suoi concerti sold out in tutto il mondo. Al centro c’è il rapporto con il padre Joe (Colman Domingo), figura chiave e controversa della sua crescita. “In questa vita o vinci o perdi”, dice Joe ai figli riuniti intorno al tavolo, in una scena che racconta bene il peso del controllo paterno. Un controllo che spinge ma allo stesso tempo limita Michael.
Accanto a lui, la madre Katherine (Nia Long) resta una presenza discreta ma fondamentale. Non manca Diana Ross (Kat Graham), che negli anni Settanta fu per Michael una sorta di guida e amica. Il film mostra anche l’incontro con Quincy Jones (Kendrick Sampson), il produttore che ha contribuito a dare forma al sound dei suoi album più famosi. In una scena, Michael confida a Jones: “Ho così tante idee in testa, devo farle uscire”, un momento chiave nella sua emancipazione artistica.
Un cast di spessore per raccontare una leggenda
Oltre a Jafaar Jackson, nel cast ci sono Miles Teller nel ruolo dell’avvocato John Branca e Juliano Krue Valdi che interpreta Michael da bambino. Dietro la produzione c’è Graham King, già produttore di successi come “Bohemian Rhapsody” e “The Departed”. Il budget supera i 155 milioni di dollari, a dimostrazione della portata del progetto.
Il film vuole mostrare la complessità di Michael Jackson, tra luci e ombre. Nel trailer si alternano immagini di folle in delirio – concerti pieni all’inverosimile, fan in lacrime – e momenti più intimi: litigi in famiglia, prove in studio, confidenze sussurrate (“Sei sicuro di te, sei forte, sei magnifico, sei il più grande di tutti i tempi”, si sente dire Michael a se stesso).
Le scelte difficili: cosa resta fuori dal racconto
Fonti vicine al regista rivelano che la sceneggiatura originale avrebbe dovuto includere anche le accuse di molestie su minori che hanno segnato la vita pubblica di Jackson dal 1993 in poi. Ma, per ragioni legali, questa parte è stata completamente riscritta e poi eliminata dal montaggio finale. Nel 2005, dopo un processo seguito in tutto il mondo, Michael fu assolto da dieci capi d’accusa.
La decisione di non affrontare direttamente questo capitolo ha già scatenato reazioni contrastanti. C’è chi sostiene che il film debba concentrarsi sulla musica e l’eredità artistica; altri avrebbero preferito un racconto più completo, senza tagli.
Una docuserie riapre il dibattito
Mentre il biopic si avvicina all’uscita, nel Regno Unito va in onda una nuova docuserie in quattro puntate, “Michael Jackson: the trial”, prodotta da Wonderhood Studios e trasmessa su Channel 4 dal 4 febbraio. La serie promette di portare alla luce materiali inediti: il trailer mostra registrazioni di oltre vent’anni fa, in cui lo stesso Jackson parla del suo rapporto con i bambini.
Le prime reazioni non si sono fatte attendere. Alcuni fan temono che si riaprano ferite mai davvero chiuse; altri invece pensano che sia importante continuare a riflettere su una figura che ha segnato profondamente la cultura pop.
Aspettative alte per il film in Italia
L’uscita di “Michael” è molto attesa, sia dagli appassionati sia dagli addetti ai lavori. La scelta di affidare il ruolo principale a un membro della famiglia – Jafaar Jackson – è vista come un tentativo di portare autenticità al racconto. Antoine Fuqua, regista di film come “Training Day” e “The Equalizer”, ha detto di voler mostrare “l’uomo dietro la leggenda”.
Ora non resta che vedere come reagirà il pubblico italiano quando il film arriverà al cinema ad aprile. Nel frattempo, la figura di Michael Jackson continua a far discutere e a incantare, tra musica, mito e ombre che ancora oggi alimentano il dibattito.
