San Jose, 3 febbraio 2026 – PayPal cambia guida. Il consiglio d’amministrazione della società californiana ha scelto Enrique Lores come nuovo amministratore delegato, al posto di Alex Chriss. Un cambio che arriva dopo che il piano di rilancio lanciato nel 2023 non ha dato i frutti sperati. La decisione è stata presa ieri sera, mentre a San Jose, sede centrale dell’azienda, si chiudeva un trimestre dai risultati contrastanti.
Enrique Lores prende in mano le redini di PayPal
Il nome di Enrique Lores è ben noto nel mondo della tecnologia. Nato nel 1965 in Spagna, Lores ha guidato Hewlett-Packard negli ultimi anni con una strategia di consolidamento e innovazione definita spesso “pragmatica” dagli esperti. Ora la sua sfida cambia: dovrà rilanciare PayPal in un mercato dei pagamenti digitali sempre più affollato, dove nuovi concorrenti e l’evoluzione delle abitudini dei consumatori impongono cambiamenti veloci.
“Siamo certi che Enrique sia la persona giusta per guidare PayPal in questa nuova fase”, ha detto John Donahoe, presidente del consiglio, in una nota diffusa alle 21 ora locale. Lores prenderà ufficialmente il comando dal mese prossimo. Il suo arrivo arriva in un momento delicato: la società, fondata nel 1998 da Peter Thiel ed Elon Musk, deve fare i conti con una crescita rallentata e margini sotto pressione.
Risultati deludenti nel quarto trimestre 2025
Il quarto trimestre 2025 si è chiuso con ricavi per 8,68 miliardi di dollari, con un aumento del 4% rispetto all’anno precedente. Un dato positivo, ma sotto le attese degli analisti di Wall Street, che puntavano a 8,75 miliardi. L’utile netto è stato di 1,44 miliardi di dollari, secondo i dati ufficiali. Numeri che confermano una tendenza già vista nei mesi scorsi: la crescita c’è, ma non basta a convincere il mercato.
Gli investitori hanno reagito con prudenza. Nel dopo-borsa il titolo PayPal ha oscillato tra lievi rialzi e piccoli cali. “Il mercato si aspettava segnali più forti, soprattutto sull’innovazione e la redditività”, ha spiegato Mark Mahaney, analista di Evercore ISI. Resta però un punto fermo: la base utenti, con oltre 430 milioni di account attivi, è uno dei beni più preziosi della società.
Il bilancio dell’era Chriss
L’addio di Alex Chriss, al timone da meno di due anni, era ormai prevedibile da settimane. Il manager aveva presentato un piano ambizioso: tagli ai costi, investimenti nell’intelligenza artificiale e nuove alleanze. Ma, secondo fonti interne riportate dal Wall Street Journal, i risultati sono stati “al di sotto delle aspettative”, soprattutto per quanto riguarda l’acquisizione di nuovi clienti e la crescita nei mercati emergenti.
Chriss lascia una società solida, ma che ha bisogno di cambiare passo. “Abbiamo messo le basi per il futuro – ha detto ieri in una breve nota – ma ora serve accelerare”. Nessun dettaglio sulle sue prossime mosse. Nel frattempo, il consiglio ha ringraziato l’ex CEO per “l’impegno e la dedizione in un periodo difficile”.
Le sfide che attendono Lores
Per Enrique Lores la priorità sarà riconquistare la fiducia degli investitori e far ripartire la crescita. Gli esperti indicano alcune aree chiave: potenziare i pagamenti istantanei, creare soluzioni per l’e-commerce e migliorare l’esperienza degli utenti. La concorrenza è agguerrita: da Stripe a Apple Pay, fino ai nuovi operatori fintech, la strada è in salita.
Secondo le prime indiscrezioni raccolte da Reuters, Lores sta già valutando una revisione della struttura interna e possibili acquisizioni mirate. “Il mercato dei pagamenti digitali cambia ogni sei mesi – confida un dirigente vicino alla questione – chi resta fermo rischia di perdere terreno”.
Un settore in piena rivoluzione
Il cambio ai vertici di PayPal arriva in un momento di grandi trasformazioni per il mondo fintech. Nel 2025 i pagamenti digitali hanno superato i 10 mila miliardi di dollari a livello globale (dati Statista), spinti soprattutto da Asia e America Latina. In questo scenario, innovare è l’unica strada per non perdere terreno.
A San Jose si respira attesa. I circa 30 mila dipendenti sparsi nel mondo guardano alle prime mosse del nuovo CEO con speranza. “C’è voglia di cambiamento”, racconta un manager del reparto sviluppo prodotto. Solo nelle prossime settimane si capirà se la scommessa su Enrique Lores porterà i risultati sperati.
