Simest apre le porte al mercato Usa: opportunità imperdibili per le imprese italiane

Simest apre le porte al mercato Usa: opportunità imperdibili per le imprese italiane

Simest apre le porte al mercato Usa: opportunità imperdibili per le imprese italiane

Matteo Rigamonti

Febbraio 3, 2026

Milano, 3 febbraio 2026 – Un fondo da 200 milioni di euro per dare una mano alle imprese italiane che vogliono muoversi verso gli Stati Uniti. È questa la nuova iniziativa lanciata da Simest, in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con l’obiettivo di rafforzare il peso del Made in Italy sul mercato americano. L’annuncio, arrivato nelle ultime ore, ha subito trovato il favore degli operatori del settore. Tra loro, ExportUsa, società specializzata nell’accompagnare le aziende italiane oltre Atlantico, ha evidenziato il valore pratico di questa misura.

Un aiuto concreto per chi vuole investire negli Stati Uniti

Il percorso è tracciato, adesso bisogna camminarlo insieme”, ha detto Lucio Miranda, presidente di ExportUsa, commentando la novità. Per Miranda, si tratta di “un segnale forte e tangibile per le imprese italiane che puntano a investire negli Stati Uniti”. Il riferimento è al nuovo strumento finanziario, pensato per chi vuole aprire una nuova attività Oltreoceano o rafforzare quella già avviata. “Siamo pronti a supportare le aziende passo dopo passo, trasformando questa opportunità in una presenza solida e duratura nel mercato americano”, ha aggiunto.

Gli Stati Uniti restano un mercato strategico per la crescita delle aziende italiane, con margini di espansione ancora importanti. Ma le difficoltà per entrare – tra norme, costi e gestione – sono spesso un muro, soprattutto per le piccole e medie imprese. Da qui l’importanza di strumenti mirati, capaci di abbassare i rischi e aprire le porte.

La nuova misura: contributi e finanziamenti a tasso agevolato

Nel concreto, la misura offre un contributo a fondo perduto fino al 10% dell’investimento e la possibilità di ottenere un anticipo fino al 50% grazie a una prima tranche più consistente. Il finanziamento può durare fino a otto anni, con un tasso agevolato dello 0,3% annuo. Condizioni che, secondo gli esperti, rendono più accessibile il mercato americano anche a chi parte da zero.

Un’attenzione particolare è riservata ai progetti di Transizione Digitale o Ecologica e di Inserimento nei mercati esteri. In questi casi, fino all’80% delle risorse (90% per le imprese energivore) può essere destinato ad aumenti di capitale o finanziamenti soci sulle controllate estere. Una novità pensata per rafforzare la struttura finanziaria delle filiali americane delle aziende italiane. Fino a 1 milione di euro del finanziamento può essere usato proprio per aumentare il capitale sociale o sostenere la controllata negli Stati Uniti.

ExportUsa: il partner per orientarsi e crescere

Il Dipartimento Finanza Agevolata di ExportUsa – con sedi a New York e Milano – segue le imprese in tutte le fasi: dalla verifica dei requisiti alla preparazione del progetto, fino alla domanda e alla gestione dei rapporti con Simest. Un supporto operativo che si basa sull’esperienza diretta negli Stati Uniti. “L’obiettivo è trasformare il finanziamento in un vero progetto di crescita sul mercato americano”, ha spiegato ancora Miranda.

Secondo i dati raccolti da ExportUsa, l’interesse delle aziende italiane verso gli Stati Uniti è cresciuto costantemente negli ultimi anni. Moda, agroalimentare, meccanica e tecnologia sono i settori più attivi. Ma la concorrenza è dura e solo un impegno strutturato può dare risultati nel medio-lungo termine.

Opportunità e sfide per il Made in Italy negli Usa

Questa nuova misura Simest arriva in un momento in cui il Made in Italy gode di una solida reputazione negli Stati Uniti, ma deve affrontare mercati sempre più complicati. Per Miranda, “strumenti moderni e concreti come questo sono essenziali per rispondere alle esigenze delle aziende e tenere alta la competitività italiana all’estero”.

Le domande potranno partire già nelle prossime settimane. Gli operatori si aspettano una risposta importante dalle imprese che vogliono espandersi Oltreoceano. In attesa dei primi dati ufficiali, il settore osserva con attenzione questa nuova opportunità. Una chance che, secondo molti, potrebbe segnare una vera svolta nella presenza italiana negli Stati Uniti.