Artemis II: il lancio con 4 astronauti slitta a marzo

Artemis II: il lancio con 4 astronauti slitta a marzo

Artemis II: il lancio con 4 astronauti slitta a marzo

Matteo Rigamonti

Febbraio 4, 2026

Cape Canaveral, 4 febbraio 2026 – La NASA sposta a marzo il lancio di Artemis II, la missione che porterà quattro astronauti attorno alla Luna. La decisione arriva dopo che, durante una prova al Kennedy Space Center in Florida, è stata scoperta una perdita di idrogeno liquido. Il test, durato quasi due giorni, si è concluso ieri sera. L’obiettivo è chiaro: mettere al primo posto la sicurezza dell’equipaggio e della piattaforma di lancio.

Artemis II: il test si blocca per una perdita

Il test di simulazione, partito con qualche giorno di ritardo a causa di un’ondata di freddo che ha colpito la Florida, si è svolto tra venerdì e domenica con decine di tecnici e ingegneri al lavoro. Le operazioni hanno seguito il normale svolgimento: prima le procedure di sicurezza per il personale e la piattaforma, poi il caricamento del propellente e la chiusura della navetta Orion. Tutto sembrava andare per il meglio, finché i sensori non hanno segnalato una perdita nel sistema di carico dell’idrogeno liquido al 55% di riempimento del serbatoio del primo stadio.

Il flusso è stato interrotto, poi ripreso, ma il problema è tornato quando il serbatoio ha raggiunto il 77%. Solo dopo aver fatto ulteriori controlli – ha detto un portavoce della NASA – si è capito che la perdita era limitata e si è potuto terminare il caricamento. “Abbiamo preferito non correre rischi”, ha spiegato un ingegnere coinvolto, “anche se la simulazione avrebbe potuto continuare”.

Rinvio deciso: sicurezza prima di tutto

La scelta di rimandare il lancio è stata presa nelle ore successive, mentre i responsabili della missione si prendevano il tempo per studiare i dati raccolti. “Con marzo come possibile finestra di lancio – si legge in una nota della NASA – i team analizzeranno con cura i risultati del test, risolveranno ogni problema e torneranno a fare nuove prove prima di fissare la data definitiva. La sicurezza dell’equipaggio resta la priorità assoluta”.

Gli ingegneri del Kennedy Space Center spiegano che la prossima finestra utile per il lancio non sarà prima del 6 marzo, quando Terra e Luna torneranno ad allinearsi nelle condizioni ideali per il viaggio. Nel frattempo, i quattro astronauti di Artemis II – Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch della NASA e Jeremy Hansen dell’Agenzia spaziale canadese – potranno uscire temporaneamente dalla quarantena, per rientrarvi circa due settimane prima della nuova data.

Un test decisivo per il ritorno sulla Luna

La prova appena conclusa aveva lo scopo di ripercorrere tutte le fasi che precedono un vero lancio: dalle verifiche di sicurezza al caricamento dei serbatoi, fino alla chiusura della capsula Orion. Una squadra di cinque tecnici ha simulato gli ultimi cinque minuti prima del decollo, ripetendo più volte le operazioni previste. “Abbiamo fatto qualche tentativo in più del previsto”, ha ammesso uno dei responsabili, “ma alla fine tutto si è svolto come previsto”.

Il programma Artemis è il tentativo più ambizioso degli Stati Uniti di riportare l’uomo sulla Luna dopo oltre cinquant’anni. Artemis II sarà la prima missione con equipaggio a orbitare intorno al nostro satellite nel nuovo ciclo di esplorazione. Nonostante l’intoppo tecnico, il successo del test è considerato un passo fondamentale per garantire la sicurezza dei voli futuri.

Cosa succede adesso: attesa e verifica

Nei prossimi giorni, i tecnici della NASA approfondiranno le cause della perdita di idrogeno liquido e valuteranno gli interventi necessari sul sistema di carico. Solo dopo aver risolto ogni problema sarà fissata la data ufficiale del lancio. “Non abbiamo fretta”, ha detto un portavoce dell’agenzia, “la priorità è riportare tutti a casa sani e salvi”.

L’attesa per il prossimo tentativo cresce tra appassionati e addetti ai lavori. Per ora, l’appuntamento con la Luna si sposta a marzo. La finestra resta aperta, ma tutto dipenderà dai prossimi controlli.