Roma, 4 febbraio 2026 – “Il benessere e l’interesse dei cittadini sono il cuore del nostro lavoro”. Così il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, ha dato il via questa mattina alla Conferenza nazionale della Dirigenza Inps. L’appuntamento, intitolato “La forza dei valori”, si è svolto nella sede centrale dell’istituto, in via Ciro il Grande, con la partecipazione di dirigenti e funzionari da tutta Italia. Due giorni di incontri, tavole rotonde e discussioni con un obiettivo chiaro: “Restituire al Governo e allo Stato un istituto sempre più trasparente, efficace, dinamico e facile da usare”, ha spiegato Fava davanti a una sala gremita.
Inps al centro del welfare: trasparenza e servizio
Nel suo discorso di apertura, il presidente ha messo in luce come l’Inps sia oggi il pilastro del welfare italiano. “Il cambiamento è in corso e sono davvero soddisfatto di quello che abbiamo fatto finora”, ha detto, mostrando evidente soddisfazione. La trasformazione, ha aggiunto, non riguarda solo le procedure o la digitalizzazione, ma soprattutto le persone: “Tutti i nostri dipendenti ci credono davvero”. Un passaggio che ha scaldato la platea, con molti che hanno applaudito spontaneamente.
Valori e responsabilità: la missione dell’Inps
Fava ha poi elencato i principi su cui si basa il lavoro dell’istituto: “Responsabilità, senso del dovere, sacrificio e soprattutto il benessere dei cittadini”. Valori che devono tradursi in fatti concreti. “L’interesse delle persone è il motivo per cui lavoriamo”, ha ribadito, ricordando che dietro ogni pratica, ogni domanda di pensione o aiuto, c’è una persona reale, con bisogni precisi e aspettative chiare.
I dipendenti al centro del cambiamento
Le due giornate della conferenza sono state pensate proprio per mettere in luce il ruolo del personale. “Questi due giorni sono fondamentali perché i veri protagonisti sono le nostre risorse umane, tutti i dipendenti, nessuno escluso”, ha detto Fava. L’obiettivo è costruire insieme “il nuovo modello di servizio” che l’Inps vuole offrire. Un percorso che, dai primi interventi, punta a rendere l’istituto più vicino ai cittadini, più rapido nelle risposte e più attento alle nuove fragilità sociali.
Un confronto aperto sulle sfide che ci aspettano
Durante la mattinata, si sono alternati al microfono diversi dirigenti territoriali e rappresentanti sindacali. Tra i temi principali: digitalizzazione dei servizi, semplificazione delle procedure e formazione continua del personale. “Solo investendo sulle competenze possiamo affrontare le sfide future”, ha detto una funzionaria della sede di Milano. Parole che hanno trovato eco nel direttore generale Vincenzo Caridi, che ha ricordato: “La fiducia dei cittadini si guadagna ogni giorno, con piccoli gesti e grande attenzione”.
Inps, una colonna portante del welfare italiano
L’Inps, con oltre 20 milioni di utenti tra pensionati, lavoratori e famiglie che ricevono prestazioni sociali, resta un punto fermo del sistema di protezione sociale italiano. Negli ultimi anni l’istituto ha affrontato sfide importanti: dalla gestione delle misure straordinarie durante la pandemia alla riforma degli ammortizzatori sociali. “Dobbiamo essere sempre più efficienti e trasparenti”, ha ricordato Fava nel suo intervento finale. E ha aggiunto: “La strada è ancora lunga”, soprattutto per quanto riguarda la digitalizzazione e l’accessibilità dei servizi.
Verso un Inps più vicino ai cittadini
La conferenza continuerà domani con workshop su innovazione organizzativa e tutela dei diritti dei lavoratori. In programma anche un confronto con rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle principali associazioni dei consumatori. L’obiettivo, condiviso da tutti, è costruire un Inps più vicino ai cittadini, capace di rispondere in fretta ai nuovi bisogni sociali. “Vogliamo trascorrere questi due giorni insieme per guardare al futuro del nostro Istituto”, ha concluso Fava. Solo così, forse, si potrà davvero capire la forza dei valori che guidano ogni giorno il lavoro dell’Inps.
