Roma, 4 febbraio 2026 – Questa mattina, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato un messaggio alla Convention della dirigenza Inps, riunita nella sede centrale di via Ciro il Grande. Nel suo intervento ha sottolineato il ruolo chiave dell’Istituto nazionale di previdenza sociale nel sistema di welfare italiano. Un discorso che arriva in un momento delicato per le politiche sociali, con la premier che ha voluto mettere in luce la “missione strategica” affidata all’ente guidato da Gabriele Fava.
L’Inps, pilastro del welfare italiano
“È la colonna portante del sistema nazionale di welfare e il braccio operativo dello Stato sul territorio”. Così Meloni ha descritto l’Inps, parlando direttamente ai dirigenti in sala. Il messaggio, letto poco dopo le 10 dal direttore generale Vincenzo Caridi, ha catturato l’attenzione dei circa 300 funzionari riuniti per discutere le sfide dei prossimi tre anni. “Il lavoro che svolgete ogni giorno – ha scritto la premier – risponde ai bisogni concreti degli italiani”. Un riconoscimento importante, specie dopo mesi di tensioni legate alla riforma degli ammortizzatori sociali e alle nuove misure per il sostegno alle famiglie.
Lo Stato sociale cambia volto
Meloni ha insistito sulla necessità di trasformare l’Inps nel “volto di uno Stato amico, affidabile e sempre più capace di rispondere alle esigenze delle persone, soprattutto nei momenti più difficili”. Un passaggio che richiama le recenti critiche sui ritardi nell’erogazione delle prestazioni e sulle difficoltà di accesso ai servizi digitali. “Dobbiamo superare una visione solo assistenzialista”, ha detto la presidente del Consiglio, “e puntare invece sull’inclusione sociale e lavorativa”.
Aiuto alle famiglie fragili e lotta agli abusi
Un altro tema centrale del messaggio riguarda il sostegno ai nuclei familiari più fragili e poveri. Meloni ha sottolineato l’impegno del governo “per mettere in sicurezza chi si trova in condizioni di maggiore vulnerabilità”, citando le ultime misure contro la povertà minorile e a favore delle famiglie numerose. Ma ha anche ribadito l’importanza di “controlli preventivi per evitare che i benefici finiscano a chi non ne ha diritto”. Un chiaro riferimento alle inchieste recenti su truffe e irregolarità nel reddito di cittadinanza e nelle altre prestazioni assistenziali.
Verso un nuovo modello di protezione sociale
“La sfida – ha scritto Meloni – è costruire insieme all’Inps un modello di protezione sociale che i cittadini meritano e attendono da tempo”. Il governo, ha aggiunto la premier, continuerà a lavorare per un welfare “che sappia tenere il passo con i cambiamenti demografici, sociali ed economici del nostro tempo”. Un richiamo ai dati Istat sull’invecchiamento della popolazione e sulle nuove forme di povertà nelle città. “Serve mettere sempre al centro la persona, i suoi bisogni e le sue esigenze”, ha concluso Meloni, indicando come priorità la semplificazione delle procedure e il rafforzamento dei servizi sul territorio.
Le reazioni dentro l’Inps
Al termine del messaggio, il presidente Gabriele Fava ha ringraziato la premier per le parole di incoraggiamento. “Sentiamo il peso della responsabilità di essere il punto di riferimento per milioni di cittadini”, ha detto, ricordando che ogni giorno l’Inps gestisce oltre 20 milioni di pratiche tra pensioni, sussidi e assegni familiari. Tra i dirigenti presenti, qualcuno ha accolto con favore l’appello all’innovazione dei servizi (“Serve più coraggio sulla digitalizzazione”, ha confidato una funzionaria romana). Altri, invece, hanno richiamato l’urgenza di rafforzare gli organici nelle sedi periferiche.
Le sfide che restano aperte
La Convention si è chiusa poco dopo le 13, tra strette di mano e scambi informali nei corridoi. Sul tavolo restano le questioni della sostenibilità finanziaria e della semplificazione amministrativa. Nei prossimi mesi, spiegano fonti interne all’Istituto, partiranno tavoli tecnici con il Ministero del Lavoro per definire nuove linee guida su controlli e accesso alle prestazioni. “Il nostro obiettivo – ha concluso Fava – è garantire un welfare vicino alle persone, senza lasciare indietro nessuno”. Un impegno che, almeno sulla carta, sembra condiviso anche dal governo.
