Milano, 4 febbraio 2026 – Lo spread tra Btp e Bund apre la giornata stabile a 60 punti base, con il rendimento del decennale italiano che resta quasi invariato al 3,48%, lievemente sotto il 3,49% di ieri. Il Bund decennale, titolo di Stato tedesco, si mantiene invece al 2,88%. Un segnale, secondo gli addetti ai lavori di Piazza Affari, di una mattinata tranquilla sui mercati obbligazionari europei.
Spread Btp-Bund: calma piatta sui mercati
Il differenziale tra i titoli italiani e quelli tedeschi, il famoso spread, è sempre sotto la lente di ingrandimento di investitori e analisti. Oggi, con il valore stabile a 60 punti base, si legge una certa fiducia nel mantenimento della solidità dei conti pubblici italiani. “Nessuna sorpresa, né sul fronte economico né su quello politico nelle ultime 24 ore”, spiega un trader di una banca d’affari milanese poco dopo l’apertura. “Lo spread resta basso, segno che non ci sono particolari tensioni”.
La giornata è partita alle 9:00 con volumi nella media e un clima descritto come “tranquillo” dagli operatori. Sullo sfondo, però, resta l’attenzione rivolta alle prossime mosse della Banca Centrale Europea, che nei giorni scorsi ha confermato un atteggiamento prudente sui tassi d’interesse. Solo dopo queste decisioni, dicono fonti finanziarie, si potranno capire gli effetti più evidenti sui rendimenti dei titoli di Stato europei.
Rendimenti: Italia ferma, Germania stabile
Il rendimento del Btp decennale italiano si è fermato al 3,48%, appena un decimo di punto in meno rispetto a ieri. Un andamento che conferma la stabilità di queste settimane: da metà gennaio il titolo italiano oscilla tra il 3,45% e il 3,52%, senza scossoni. “Nessuna asta particolare né dati macro in vista”, racconta un analista di una società di gestione romana. “Gli investitori aspettano le prossime mosse della BCE e le decisioni del governo”.
Anche il Bund decennale tedesco si mantiene saldo al 2,88%, senza variazioni degne di nota. Lo spread tra i due titoli resta così vicino ai minimi degli ultimi mesi. Secondo Bloomberg, nel 2025 la media dello spread si aggirava intorno ai 110 punti base: il livello attuale segna quindi una fase di calma.
Bce e scenario globale: cosa pesa davvero
A muovere i rendimenti e lo spread sono soprattutto le attese sulle decisioni della Banca Centrale Europea. Christine Lagarde, presidente dell’istituto di Francoforte, ha ribadito che eventuali tagli ai tassi arriveranno solo con segnali chiari sull’inflazione e sulla crescita. “Il mercato sta fermo perché tutti guardano alla BCE”, ammette un gestore sentito da alanews.it.
Non solo la BCE, però: anche la situazione internazionale tiene i mercati su un profilo prudente. Le tensioni in Medio Oriente e le incertezze sulla crescita globale sono sotto osservazione dagli investitori istituzionali. Per ora, però, non si registrano impatti diretti sui titoli italiani o tedeschi.
Prospettive: la cautela è la parola d’ordine
Tra gli operatori domina la prudenza. “Finché lo spread resta sotto i 70 punti base, la situazione è sotto controllo”, spiega un responsabile del desk obbligazionario di una banca internazionale a Milano. “Se arriveranno novità dalla BCE o dal governo, potremmo vedere movimenti più decisi”.
Per ora, insomma, i mercati obbligazionari europei mostrano un quadro stabile: spread Btp-Bund a 60 punti, rendimento del decennale italiano al 3,48%, Bund tedesco al 2,88%. Gli occhi sono puntati sulle prossime settimane. Le decisioni della BCE e i dati economici potrebbero riportare un po’ di movimento. Nel frattempo, Piazza Affari resta in attesa.
