Tragedia nel Donetsk: sette vittime in un attacco aereo russo

Tragedia nel Donetsk: sette vittime in un attacco aereo russo

Tragedia nel Donetsk: sette vittime in un attacco aereo russo

Matteo Rigamonti

Febbraio 4, 2026

Donetsk, 4 febbraio 2026 – Sette morti e otto feriti: questo il tragico bilancio lasciato dall’attacco delle truppe russe a Druzhkivka, città dell’Ucraina orientale, nella regione di Donetsk. A fornire i numeri è il governatore Vadim Filashkin, che parla di un raid avvenuto ieri pomeriggio e concentrato su un mercato cittadino colpito da bombe a grappolo. Una giornata che, secondo le autorità locali, si è rivelata tra le più drammatiche dall’inizio dell’anno.

Mercato in fiamme: il cuore di Druzhkivka sotto assedio

L’attacco è scattato intorno alle 15.30, ora locale. Il mercato di Druzhkivka era ancora pieno di gente. Tra bancarelle di frutta, negozietti di alimentari e passanti con la spesa, la vita scorreva normale. “Ho sentito un boato fortissimo, poi urla e vetri che volavano ovunque”, racconta Olena, una commerciante che si trovava a pochi passi dal punto dell’esplosione. Le immagini che circolano sui social mostrano scene di devastazione: banchi rovesciati, detriti sparsi ovunque, ambulanze che corrono a sirene spiegate.

Filashkin sottolinea che le forze russe hanno usato munizioni a grappolo, armi proibite da varie convenzioni internazionali proprio per il loro impatto indiscriminato e devastante sulle aree civili. “È stato un attacco mirato contro la popolazione”, ha detto il governatore. “Sette persone sono morte, otto sono rimaste ferite, tra cui due bambini”.

L’Ucraina denuncia: “Un crimine contro i civili”

La notizia ha scosso subito l’opinione pubblica, sia in patria che all’estero. Il presidente Volodymyr Zelensky ha definito l’attacco “un altro crimine contro i civili” e ha chiesto una risposta netta da parte della comunità internazionale. “Non possiamo e non dobbiamo abituarci a questa violenza quotidiana”, ha scritto in un messaggio su X (ex Twitter).

Le autorità ucraine hanno ribadito che Druzhkivka non ospita obiettivi militari importanti e che il mercato colpito si trova in una zona residenziale. “Non c’erano obiettivi strategici”, ha spiegato il sindaco Oleksandr Kovalchuk. “Solo famiglie, lavoratori, persone normali che volevano vivere una giornata tranquilla”.

Donetsk nel mirino: una regione sotto assedio

La regione di Donetsk continua a essere uno dei punti più caldi del conflitto tra Russia e Ucraina. Negli ultimi mesi la linea del fronte è cambiata più volte, e i bombardamenti su centri abitati e infrastrutture civili sono diventati frequenti. Secondo le Nazioni Unite, aggiornate a gennaio 2026, solo nella zona di Donetsk si contano oltre 2.500 vittime civili dall’inizio del 2025.

L’uso di bombe a grappolo è stato denunciato più volte da organizzazioni come Human Rights Watch e Amnesty International. L’ONU ha ricordato che queste armi sono pericolose anche dopo l’esplosione iniziale, perché molte submunizioni restano inesplose sul terreno, continuando a minacciare chi vive nelle aree colpite.

Soccorsi in azione, la città sotto choc

I soccorritori sono arrivati rapidamente, ma la situazione era difficile. “Abbiamo trovato feriti ovunque”, racconta un volontario della Croce Rossa. “Alcuni erano ancora sepolti sotto le macerie delle bancarelle”. I feriti sono stati portati negli ospedali di Kramatorsk e Sloviansk, e per almeno tre di loro la prognosi resta riservata.

Nel tardo pomeriggio, le forze dell’ordine hanno transennato le strade intorno al mercato. Alcuni abitanti si sono fermati a osservare in silenzio, altri hanno deposto fiori vicino ai banchi distrutti. “Non sappiamo quando tutto questo finirà”, confida un anziano del quartiere.

Indagini aperte, la tensione resta alta

Le autorità ucraine hanno avviato un’inchiesta sull’attacco. Le prime ricostruzioni indicano che i razzi sono partiti da postazioni russe a nord-est della città. Finora, Mosca non ha fatto commenti ufficiali sull’accaduto.

La comunità internazionale segue da vicino gli sviluppi nella regione di Donetsk. L’Unione Europea ha già convocato per domani una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri per discutere nuove misure di sostegno all’Ucraina.

Intanto, a Druzhkivka si cerca di tornare alla normalità, tra le macerie e il dolore. Ma le ferite lasciano il segno, scolpite nei volti di chi è sopravvissuto.