Roma, 4 febbraio 2026 – “Quando scegliamo la coerenza invece della convenienza, lo Stato diventa credibile”. Così ha esordito Valeria Vittimberga, direttrice generale dell’Inps, all’apertura della Conferenza nazionale della Dirigenza Inps che si è tenuta stamattina nella sede centrale di via Ciro il Grande, a Roma. Oltre 300 dirigenti si sono ritrovati per discutere intorno al tema ‘La forza dei valori’. Al centro del confronto, il ruolo della pubblica amministrazione e l’importanza di basare ogni azione sui principi della Costituzione.
Costituzione: la guida indispensabile per i dirigenti pubblici
“La nostra guida è chiara: è la Costituzione, soprattutto l’articolo 97”, ha spiegato Vittimberga davanti a una platea attenta. “Ci ricorda cosa vuol dire essere al servizio della comunità. Siamo manager, è vero, gestiamo risorse e processi complessi. Ma la gestione è solo uno strumento, non l’obiettivo finale. Il vero scopo è servire il Paese”. Queste parole hanno suscitato un breve applauso. La direttrice ha sottolineato l’importanza di avere una direzione salda: “Questa rotta sono i valori”, ha ribadito con fermezza.
Per Vittimberga, l’integrità dell’Inps è un punto fermo: “Integrità vuol dire una cosa semplice ma difficile: il potere deve sapersi mettere dei limiti. In una grande amministrazione pubblica, il potere non è mai astratto. Si vede negli atti, nei tempi, nelle scelte, nelle priorità”. E ha aggiunto: “Ogni volta che scegliamo la coerenza invece della convenienza, la chiarezza invece dell’ambiguità, la responsabilità invece di scaricare le colpe, stiamo facendo molto di più che rispettare una regola: stiamo rendendo lo Stato credibile”.
Equità e la persona al centro
L’Inps, ha ricordato ancora Vittimberga, “non guarda la società da fuori, la vive dall’interno”. Una frase che mette in luce il ruolo concreto dell’Istituto nella vita degli italiani. “Abbiamo una responsabilità unica: trasformare l’equità in fatti concreti nelle politiche pubbliche”, ha detto. Al centro di tutto c’è sempre la persona: “Per avere vera equità non possiamo dimenticare chi è al centro. E il centro è sempre la persona. La persona è il limite che non si può superare”.
Questo principio si traduce in un’attenzione particolare alle fragilità e alle differenze: famiglie, anziani, persone con disabilità. “Responsabilità sociale significa famiglia, anziani, fragilità, disabilità”, ha sottolineato la direttrice. E ancora: “Non è un compromesso tenere insieme sostenibilità finanziaria e sociale. È un dovere verso chi verrà dopo di noi”.
Sostenibilità sociale e lavoro per tutti
Durante il suo discorso, Vittimberga ha messo in risalto la sostenibilità sociale come parte fondamentale del lavoro dell’Inps. “Sostenibilità vuol dire anche sostenibilità per ogni individuo: inclusione, dignità, nessuna discriminazione”, ha spiegato. Ha puntato il dito sul ruolo dell’Istituto nel promuovere una società più inclusiva: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, per questo la prima forma di sostenibilità è un lavoro che include tutti”.
L’Inps, ha ricordato, sostiene le politiche attive del lavoro, con particolare attenzione a donne, giovani, neet e persone con disabilità. “Siamo al fianco di chi cerca lavoro e di chi ha più difficoltà a trovarlo”, ha detto, citando i progetti avviati negli ultimi mesi per favorire l’inserimento di queste categorie nel mondo del lavoro.
Tecnologia sì, ma senza perdere l’umanità
Sul fronte dell’innovazione, la direttrice ha voluto chiarire un punto: “Siamo innovativi, ma non solo nella tecnologia. Innovare non significa correre più veloci, ma decidere bene dove andare”. La tecnologia, ha spiegato, amplia le possibilità ma non può decidere le priorità: “Un’innovazione pubblica senza valori rischia di diventare fredda e disumana. Se invece è guidata dai valori, rafforza giustizia, efficienza e vicinanza alle persone”.
Ha parlato direttamente anche di intelligenza artificiale: “È una grande opportunità, ma anche una sfida. Per questo stiamo lavorando a un modello di intelligenza artificiale del welfare che sia sovrano, affidabile e basato su dati certificati”. L’obiettivo è chiaro: “Un’innovazione giusta. Un’innovazione che resta umana”.
Una sfida difficile, ma necessaria
Nel finale, Vittimberga ha ricordato quanto sia complesso il momento che stiamo vivendo: “Innoviamo per migliorare le decisioni, limitare l’arbitrarietà e liberare tempo per la relazione umana”. È una sfida che riguarda tutto il settore pubblico e che, secondo i dirigenti dell’Inps, va affrontata mettendo sempre al centro i valori della Costituzione e la persona. Solo così, ha concluso tra gli applausi, “lo Stato può diventare davvero credibile”.
