Calderone: l’importanza di operare con integrità ed equità

Calderone: l'importanza di operare con integrità ed equità

Calderone: l'importanza di operare con integrità ed equità

Matteo Rigamonti

Febbraio 5, 2026

Roma, 5 febbraio 2026 – Questa mattina, la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, ha dato il via alla Conferenza nazionale della Dirigenza Inps, un appuntamento che per due giorni vedrà a Roma i vertici dell’istituto confrontarsi e ragionare sulle sfide future. L’incontro, intitolato “La forza dei valori”, vuole ridisegnare l’identità e le strategie dell’Inps in un momento delicato, segnato da innovazioni tecnologiche, cambiamenti demografici e nuove richieste sociali.

Dirigenti Inps: i valori come bussola

Ho accolto con piacere l’invito ad aprire questi due giorni dedicati alla Dirigenza dell’Inps”, ha esordito Calderone davanti a dirigenti, funzionari e rappresentanti istituzionali. La ministra ha spiegato come questa occasione sia un momento prezioso per riflettere insieme su cinque valori fondamentali, che – ha detto – “possono guidare ogni azione, decisione e rapporto dentro la nostra comunità, con particolare attenzione al vostro lavoro”.

Calderone ha sottolineato che non si tratta di parole vuote, ma di “quel filo rosso che definisce chi siamo”. Solo parlando lo stesso linguaggio, ha proseguito, si può capire cosa vuol dire agire con onestà e giustizia. Le sue parole hanno catturato l’attenzione della platea: molti hanno annuito, altri hanno preso appunti. L’atmosfera era quella di chi sa di avere una responsabilità importante.

Giovani e digitale: nuovi strumenti per il lavoro

Durante il suo intervento, la ministra ha illustrato alcune novità nate dalla collaborazione tra ministero e Inps. Tra queste, l’introduzione di strumenti digitali come Siisl e Appli, quest’ultimo descritto come “un assistente virtuale pensato per accompagnare i giovani nell’orientamento, nella formazione e nell’ingresso nel mondo del lavoro”. Calderone ha definito Appli “un passo importante verso l’inclusione e l’autonomia dei giovani”, ricordando che il fenomeno dei Neet – i giovani che non studiano né lavorano – resta una delle priorità del governo.

Stiamo mettendo in campo strumenti concreti”, ha detto la ministra, “per abbattere il numero di Neet nel nostro Paese”. Un traguardo che, secondo Calderone, “richiede una visione chiara capace di tradurre in fatti l’inclusione, di aumentare la produttività e di migliorare le politiche salariali”.

Cinque generazioni insieme: la sfida dell’inclusione

Il mondo del lavoro italiano, ha ricordato Calderone, si trova davanti a una novità storica: per la prima volta convivono cinque generazioni negli stessi ambienti di lavoro. Una realtà che richiede nuove risposte. “Il lavoro resta al centro della nostra strategia”, ha spiegato la ministra. Ma – ha aggiunto – “serve rafforzare questa dinamica, andando oltre i conflitti e costruendo un’alleanza tra generazioni, fatta di scambi e competenze”.

Calderone ha parlato anche del calo demografico in modo diretto: “Dobbiamo fare i conti con questa sfida, rafforzando le politiche attive e migliorando le condizioni per tutte le età”. In sala, qualche sguardo preoccupato tra i dirigenti più giovani, mentre altri commentavano sottovoce la necessità di un cambio di passo.

Lavoro e formazione: pilastri per il domani

Guardando al futuro, la ministra ha ribadito l’impegno del governo: “È un onore per noi affrontare insieme queste sfide”. Calderone ha parlato di un “domani pieno di opportunità e crescita per tutte le generazioni”, sottolineando come “lavoro e formazione siano oggi le colonne portanti per un nuovo modo di collaborare e gestire anche i flussi migratori”.

Secondo la ministra, il modello che si sta costruendo in Italia “sta attirando attenzione anche fuori dai confini nazionali”, a dimostrazione – ha detto – “dell’importanza del nostro Paese e della sua capacità di adattarsi ai cambiamenti globali”.

La conferenza continuerà domani con tavoli tematici e approfondimenti. In programma interventi su innovazione digitale, inclusione sociale e strategie per la sostenibilità dell’istituto. Sullo sfondo, la consapevolezza che il futuro del lavoro passa anche dalla capacità delle istituzioni di ascoltare e rinnovarsi.