Daniele Taddei guida l’Unione Imprese Tecniche dell’Anica verso nuove sfide

Daniele Taddei guida l'Unione Imprese Tecniche dell'Anica verso nuove sfide

Daniele Taddei guida l'Unione Imprese Tecniche dell'Anica verso nuove sfide

Giada Liguori

Febbraio 5, 2026

Roma, 5 febbraio 2026 – Daniele Taddei, amministratore unico degli Studios di via Tiburtina a Roma – un tempo noti come ex studi cinematografici De Paolis – è stato scelto all’unanimità come nuovo Presidente dell’Unione Imprese Tecniche dell’Anica. La nomina, arrivata ieri durante l’assemblea annuale dell’associazione, segna il cambio di guardia dopo due mandati guidati da Ranieri de’ Cinque Quintili. Taddei, figura storica del settore, ha commentato: “Sono onorato e felice di questo incarico, che considero un traguardo importante dopo 29 anni da consigliere, sempre a rappresentare le imprese tecniche di Anica”.

Il settore che cambia: tra eccellenza e nuove sfide

La nomina di Taddei arriva in un momento delicato per il cinema e l’audiovisivo italiani. Gli Studios di via Tiburtina, guidati da lui dal 2018, sono uno dei poli produttivi più vivi della Capitale. “Il mio obiettivo – ha spiegato il neo-presidente – è aumentare il numero degli associati e dare più valore e protezione alle maestranze del nostro settore, che sono la vera forza di questa industria”. Punta a crescere dentro e a portare nuove produzioni straniere, in un mercato europeo sempre più competitivo.

Per Taddei, l’Unione Imprese Tecniche dell’Anica rappresenta “un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo per la professionalità”. Non a caso, ha sottolineato, “le produzioni internazionali continuano a scegliere di lavorare qui”. Solo nel 2025, dicono i dati Anica, Roma e dintorni hanno ospitato più di 60 progetti stranieri, con un impatto economico stimato di circa 120 milioni di euro.

La squadra si rinnova, ma guarda al passato

Il nuovo corso dell’Unione mantiene Ranieri de’ Cinque Quintili come Vicepresidente Vicario, scelta pensata per garantire continuità e un passaggio di consegne senza scossoni. “Cercherò di portare avanti il lavoro iniziato da Ranieri, che sarà al mio fianco come Vicepresidente Vicario”, ha detto Taddei. Con loro anche Lidia Cudemo, delegata alla promozione internazionale, e Giovanni Pantanella, responsabile delle relazioni istituzionali e del doppiaggio.

De’ Cinque Quintili, che ha guidato l’associazione per due mandati consecutivi, ha voluto salutare così il cambio della guardia: “Congratulazioni a Daniele Taddei, imprenditore esperto e storico associato dell’Unione Imprese Tecniche dell’Anica. Sono sicuro che saprà ottenere grandi risultati, sia in Italia che all’estero, rappresentando tutte le anime di questa filiera: dagli studi di registrazione ai teatri di posa, dai laboratori ai fornitori, fino agli operatori dei mezzi tecnici e ai servizi di post-produzione e doppiaggio”.

Formazione e tutela: le sfide del mandato

Tra le priorità di Taddei c’è il rafforzamento della formazione professionale e la tutela delle maestranze. “Siamo una filiera complessa – ha spiegato – fatta di competenze tecniche spesso invisibili ma fondamentali per il successo dei progetti. Valorizzare queste professionalità è l’unico modo per restare competitivi”. Un tema sentito anche dagli operatori: negli ultimi mesi, diversi sindacati hanno chiesto più attenzione alle condizioni di lavoro sui set e nei laboratori.

La formazione resta un nodo cruciale. Secondo i dati Anica del 2025, oltre il 40% degli addetti tecnici ha meno di 35 anni. Però, la domanda di figure specializzate spesso supera l’offerta. “Serve investire in scuole e percorsi mirati”, ha ribadito Taddei durante l’assemblea.

Sguardo al futuro: internazionalizzazione e innovazione

Nei prossimi mesi, l’Unione Imprese Tecniche dell’Anica punta a farsi sentire ancora di più all’estero. Lidia Cudemo guiderà le attività di promozione internazionale. “Vogliamo far conoscere meglio le nostre eccellenze fuori dai confini nazionali”, ha detto ieri a margine della riunione.

Il settore tecnico del cinema italiano si trova di fronte a nuove sfide: digitalizzazione dei processi, sostenibilità ambientale dei set, aggiornamento costante delle tecnologie. Temi che saranno al centro del mandato appena iniziato. “Abbiamo tutte le carte in regola per rimanere un punto di riferimento”, ha concluso Taddei. E Roma – con i suoi storici studios – resta il cuore pulsante di questa trasformazione.