Los Angeles, 5 febbraio 2026 – Meryl Streep vestirà i panni di Joni Mitchell in un nuovo biopic firmato da Cameron Crowe. La notizia, che si è diffusa solo da poche ore, trova conferma nelle parole di Clive Davis, storico produttore discografico. L’annuncio, rilanciato ieri sera dal Guardian, ha subito acceso l’interesse di appassionati di musica e cinema, grazie soprattutto all’unione di due nomi che hanno segnato la cultura pop degli ultimi decenni.
Meryl Streep e Joni Mitchell: un incontro che fa già discutere
Non è la prima volta che Streep si mette alla prova con un personaggio legato alla musica. Nel 1999 interpretò la violinista Roberta Gasparri in “Music of the Heart” (La musica del cuore), un ruolo che le valse due candidature agli Oscar. Più di recente, nel 2026, ha raccontato la storia della controversa cantante lirica Florence Foster Jenkins in “Florence”, diretto da Stephen Frears. “Quando Meryl affronta un ruolo musicale, riesce sempre a restituirne le sfumature più intime”, ha raccontato un membro della produzione, contattato telefonicamente durante la notte.
Cameron Crowe alla guida di un progetto nato da un’amicizia lunga 40 anni
A dirigere il film sarà Cameron Crowe, regista e sceneggiatore noto per “Almost Famous” e “Jerry Maguire”. Crowe e Mitchell si conoscono da quasi 40 anni: il loro primo incontro risale al 1979, quando il regista, allora giovane giornalista, intervistò la cantautrice canadese per Rolling Stone. Da allora, tra i due è nato un rapporto di profonda stima. “Questo film non è tratto da un libro o da una biografia ufficiale”, ha spiegato Crowe in un’intervista recente, “ma nasce dal racconto diretto di Joni. Non è un punto di vista distante: è la sua voce, la sua storia”.
Chi sarà la giovane Joni? Anya Taylor-Joy e Amanda Seyfried tra le favorite
Per la parte della giovane Joni Mitchell si fanno i nomi di Anya Taylor-Joy e Amanda Seyfried, secondo alcune indiscrezioni che circolano sui principali siti americani. La produzione, però, non ha ancora confermato nulla e mantiene il massimo riserbo. “Stiamo guardando diverse opzioni”, ha detto una fonte vicina al casting, “ma nessuna scelta è stata ancora presa”. Entrambe le attrici hanno già dimostrato di sapersi muovere in ruoli legati alla musica – Taylor-Joy in “Last Night in Soho”, Seyfried in “Mamma Mia!” – e potrebbero attirare un pubblico più giovane.
Un biopic fuori dagli schemi: la storia raccontata da Joni in prima persona
A differenza di altri film su icone come Bob Dylan o Bruce Springsteen, questo biopic su Joni Mitchell non si basa su biografie o fonti secondarie. È la stessa artista, il cui vero nome è Roberta Joan Anderson, a raccontare la propria vita a Crowe. “Non volevo un film che mi guardasse da lontano”, avrebbe detto Mitchell durante le sessioni con il regista. “Volevo che emergessero il mio punto di vista, le mie emozioni, i miei ricordi”. Una scelta che promette un racconto più intimo e diretto, lontano dai soliti cliché.
Produzione in corso, si punta a partire in primavera
Al momento non ci sono notizie precise sull’inizio delle riprese o sulla data di uscita del film. Fonti vicine alla produzione dicono che la sceneggiatura è quasi pronta e che i primi lavori potrebbero partire già in primavera. Nel progetto sono coinvolti anche alcuni storici collaboratori di Mitchell, musicisti e produttori che hanno lavorato con lei negli anni Settanta. “C’è grande rispetto per la sua storia”, ha detto Clive Davis, “l’obiettivo è raccontarla con onestà”.
Fan in fermento, la musica non tace
L’annuncio del film su Joni Mitchell ha già scatenato entusiasmo tra i suoi fan. Sui social, nelle ultime ore, si moltiplicano i messaggi di attesa e curiosità: “Finalmente racconteranno la sua vera storia”, scrive un utente su X (ex Twitter). Anche altri musicisti hanno applaudito la scelta di affidare il ruolo a Meryl Streep. “Se c’è qualcuno che può farcela, quella è Meryl”, ha detto Bonnie Raitt in un’intervista radiofonica a Los Angeles.
Il film si profila come uno dei titoli più attesi della prossima stagione. Ma, come spesso succede, solo il tempo dirà se saprà davvero restituire la complessità e la poesia di una delle voci più importanti del Novecento.
