Laterina, 5 febbraio 2026 – Con la sua solita ironia, Leonardo Pieraccioni ha annunciato che il 16 maggio il piccolo paese di Laterina, in provincia di Arezzo, si preparerà a festeggiare i trenta anni de “Il Ciclone”. Quel film del 1996 segnò una svolta nella sua carriera e rimane un cult nel cinema italiano. “Sono felice che siano passati trent’anni, sembrano volati in un attimo. Il 16 maggio tutti a Laterina a festeggiare”, ha detto Pieraccioni in un video diffuso ieri, invitando con leggerezza fan e abitanti a partecipare.
Laterina si prepara a celebrare un mito
La scelta di Laterina non è casuale: qui, nella campagna toscana, si trovano le location che hanno fatto da sfondo al film, soprattutto il famoso casolare diventato simbolo di quella commedia corale. Il Comune ha deciso di rendere omaggio a Pieraccioni con un riconoscimento ufficiale, che sarà consegnato il 16 maggio alle 11 al Teatro Comunale. L’annuncio è arrivato in conferenza stampa, dove sono stati svelati i dettagli della giornata.
Nel suo messaggio, Pieraccioni ha scherzato anche sull’amico Carlo Conti (“Trenta anni dal Ciclone sono passati veloci come i capelli di Carlo Conti”), mantenendo quel tono ironico che lo contraddistingue. Dietro le battute, però, si sente la gratitudine per un film che ha lasciato un segno profondo, non solo nella sua carriera ma anche nella vita del paese.
“Il Ciclone” e Laterina: un legame che dura
Girato tra il Casale della Giuncaia e altre zone della valle dell’Arno, “Il Ciclone” ha messo sotto i riflettori questo angolo di Toscana a livello nazionale. Il sindaco Jacopo Tassini ha ricordato come il film abbia portato una ventata di energia: “Il Ciclone ha investito la nostra comunità con una forza travolgente, un segno che si sente ancora oggi”, ha detto, sottolineando l’importanza culturale e identitaria dell’opera per Laterina e dintorni.
Non è solo nostalgia. Negli anni, il casolare e i luoghi del set sono diventati meta di curiosi e appassionati, creando un piccolo turismo legato al cinema. “Molti vengono qui solo per vedere dove è stato girato il film”, ha confidato un commerciante del centro storico. Per chi vive a Laterina, però, “Il Ciclone” è qualcosa di più: un pezzo della loro storia.
Un “Ciclone Day” per tutta la comunità
L’idea è nata dall’assessore al Turismo, Alberto Ricci, e si è realizzata grazie anche all’assessore alla Cultura, Alessandra Chighine. Non sarà solo una cerimonia ufficiale: il programma prevede una vera festa, con eventi organizzati insieme alle associazioni locali. Gli amministratori parlano di un “Ciclone Day” aperto a tutti, pensato per coinvolgere sia i residenti che i visitatori.
“Fate festa al lavoro, fate festa a scuola, fate festa”, ha suggerito Pieraccioni nel video, giocando con l’espressione fiorentina “far festa”, che significa anche prendersi una pausa dalle attività quotidiane. Un invito semplice per celebrare insieme un film che, dopo trent’anni, continua a unire generazioni diverse.
Un film che ha fatto la storia
Uscito nel 1996, “Il Ciclone” fu un successo immediato: incassò oltre 75 miliardi di lire e conquistò un pubblico che ancora oggi lo ricorda con affetto. La pellicola racconta l’arrivo improvviso di un gruppo di ballerine spagnole in un piccolo paese toscano, sconvolgendo la vita degli abitanti. Una storia semplice, ma capace di cogliere con leggerezza i cambiamenti sociali dell’Italia degli anni Novanta.
A Laterina, quel set è rimasto impresso nella memoria collettiva. “Ogni volta che rivediamo il film ci riconosciamo nei personaggi, nei paesaggi”, ha raccontato una residente storica. Così, tra ricordi e battute, la comunità si prepara a festeggiare non solo un anniversario del cinema, ma anche un pezzo della propria identità.
Il 16 maggio, quindi, Laterina tornerà a essere – almeno per un giorno – il centro di quel ciclone che trent’anni fa travolse l’Italia intera.
