Milano, 6 febbraio 2026 – Le borse europee hanno vissuto oggi una seduta divisa in due: Piazza Affari e Parigi hanno arrancato, appesantite dal crollo di Stellantis, mentre Francoforte, Madrid e Londra hanno chiuso in rialzo. A pesare sull’indice milanese è stato il tonfo del titolo del gruppo automobilistico, che ha perso il 24,62% dopo aver annunciato oneri straordinari per 22,5 miliardi legati a un cambio di rotta sull’auto elettrica. Il risultato? Piazza Affari ha chiuso in calo dello 0,24%.
Stellantis affonda Milano: oneri da 22,5 miliardi
La giornata è partita con tutti gli occhi puntati su Stellantis, dopo la notizia di una maxi-svalutazione da 22,5 miliardi. Il gruppo guidato da Carlos Tavares ha spiegato che questa scelta arriva da una revisione della strategia sull’elettrico, dettata dalle nuove condizioni di mercato e dalla concorrenza cinese. “Abbiamo dovuto rivedere gli investimenti”, ha detto una fonte interna. Il titolo è crollato fin da subito, trascinando con sé anche altri nomi del settore auto.
Settore auto in crisi: effetto domino
Non è andata meglio a Renault, che ha perso il 4,95%. Secondo il settimanale tedesco Wirtschaftswoche, il Tribunale di Monaco avrebbe bloccato le vendite dei modelli Megane e Clio in Germania, per presunte irregolarità legate a una rete telematica non autorizzata. Una tegola che ha pesato tutto il giorno sul titolo. Male anche Porsche (-2,97%), mentre le perdite di Volkswagen (-1,9%) e Bmw (-1,7%) sono state più contenute. Un operatore di una banca d’affari milanese ha commentato: “Il settore auto soffre tra incertezze normative e una domanda più debole”.
Banche in spinta, trainano Madrid e Francoforte
A differenza dell’auto, i titoli bancari hanno visto un buon afflusso di acquisti. A Milano ha brillato Bper (+2,9%), sostenuta da risultati trimestrali migliori del previsto. Bene anche Unicredit (+1,35%) e Intesa Sanpaolo (+0,86%). Segnali positivi anche da Barclays a Londra (+2,5%). Questi movimenti hanno spinto al rialzo gli indici di Madrid (+0,98%), Francoforte (+0,67%) e Londra (+0,2%).
Il lusso rallenta
Non è stata una giornata facile nemmeno per il lusso. A Parigi Kering ha perso il 3,15%, mentre a Francoforte Puma ha lasciato sul terreno il 2,95%. A Milano male anche Moncler (-1,8%). Gli analisti spiegano che il settore soffre per le incertezze sui consumi globali e le tensioni sui mercati asiatici. “Gli investitori sono cauti”, ha detto un gestore di fondi parigino.
Future Usa in rialzo, Europa resta cauta
Nel pomeriggio i future sugli indici americani hanno mostrato segnali positivi, con un possibile rimbalzo a Wall Street dopo le recenti prese di profitto. Ma in Europa la prudenza è rimasta alta. “La situazione resta fragile”, ha commentato un trader di Francoforte poco prima della chiusura. I volumi sono rimasti nella norma, senza scossoni particolari.
Mercati in bilico, attesa per le prossime mosse
La giornata conferma la volatilità che attraversa il mercato europeo. Le tensioni nel settore auto e le incertezze sulle strategie future pesano ancora sugli indici. Sul fronte opposto, i conti solidi delle banche offrono qualche spunto positivo. “Siamo in una fase di passaggio”, ha riassunto un analista di Piazza Affari. Solo nelle prossime settimane si capirà se il cambio di passo di Stellantis avrà effetti duraturi o se i mercati stanno reagendo solo a un colpo momentaneo.
