Giffoni in a Day: un viaggio emozionante tra cinema, formazione e impegno sociale

Giffoni in a Day: un viaggio emozionante tra cinema, formazione e impegno sociale

Giffoni in a Day: un viaggio emozionante tra cinema, formazione e impegno sociale

Giada Liguori

Febbraio 6, 2026

Salerno, 6 febbraio 2026 – Sono stati trecento studenti dell’ITI Galileo Ferraris di Napoli e del Liceo Giordano Bruno di Arzano a dare il via, ieri mattina, al nuovo ciclo di “Giffoni in a Day”. L’evento si è svolto nella Multimedia Valley di Giffoni, dove da oltre trent’anni il cinema e la formazione entrano nelle scuole della Campania e non solo. In una sola giornata, questo format racchiude l’esperienza del festival del cinema per ragazzi e apre la strada alla 56esima edizione, in programma dal 17 al 25 luglio prossimi.

Cinema, attualità e confronto: un mix che coinvolge

Appena dopo le 9, nella Sala Blu della Multimedia Valley, gli studenti sono arrivati con gli zaini in spalla, curiosi e pronti a partecipare. Qualcuno già si metteva in fila per entrare. Il programma, spiegano gli organizzatori, prevede un percorso accompagnato da un facilitatore. Il viaggio tocca temi come ambiente, adolescenza, identità, fake news, legalità, memoria, bullismo, sport e intelligenza artificiale. “Non è solo una giornata di cinema”, racconta una docente del Ferraris, “ma un’occasione per ascoltare i ragazzi e farli parlare di cose che li riguardano da vicino”.

Dopo un primo momento di confronto, c’è stata la proiezione di un lungometraggio scelto in base al tema del giorno. Poi di nuovo spazio alle domande, agli interventi dal pubblico e a qualche chiacchiera tra coetanei. “È il momento in cui le idee cominciano a prendere forma”, sottolinea uno degli educatori presenti in sala.

Oltre quattromila studenti coinvolti fino a marzo

Il progetto “Giffoni in a Day” coinvolgerà più di quattromila studenti entro marzo. Le giornate sono dedicate a diversi moduli: Little Green Steps e I Love My Planet per l’educazione ambientale; Immagina Crea Racconta per scoprire il linguaggio del cinema; Turisti della Realtà per capire il mondo digitale e i rischi delle fake news; Adolescence per riflettere sull’identità. Ogni modulo propone attività specifiche e film selezionati per stimolare la discussione.

Secondo i dati della Fondazione Giffoni, dal 1995 a oggi sono stati coinvolti oltre 660mila studenti e 40mila insegnanti. Numeri che raccontano la crescita di un progetto nato come “Movie Days” e diventato un punto di riferimento nazionale per la formazione culturale dei più giovani.

Giffoni parla chiaro: “Un punto di partenza fondamentale”

“Ancora una volta, Giffoni si conferma un punto di riferimento per l’offerta culturale e formativa”, ha detto il direttore generale Jacopo Gubitosi all’apertura della giornata. “Il successo di ‘Giffoni in a Day’, che ospiterà quattromila ragazzi fino a marzo, dimostra la grande collaborazione con le scuole del territorio”. Gubitosi ha sottolineato come il format sia nato proprio per intercettare le esigenze dei giovani e affrontare temi generazionali attraverso il confronto e l’ascolto.

“Lo faremo sempre in pieno stile Giffoni”, ha aggiunto, “con mattinate che uniscono informazione e immaginazione. E ovviamente non poteva mancare il cinema: film scelti per ogni modulo, capaci di toccare la sensibilità di chi li guarda”.

Una tradizione che sa rinnovarsi

Negli anni, “Giffoni in a Day” ha saputo adattarsi ai cambiamenti della società e della scuola. Oggi più che mai – spiegano gli organizzatori – i ragazzi sentono il bisogno di spazi dove confrontarsi e crescere. “Qui si parla di ambiente, digitale, ma anche di bullismo e memoria”, racconta uno studente del Giordano Bruno. “Non è solo guardare un film: è capire cosa c’è dietro”.

La mattinata si è chiusa poco dopo le 13.30. I ragazzi sono usciti con il telefono in mano, qualcuno già intento a condividere foto e commenti sui social. Un piccolo rito che si ripeterà nelle prossime settimane, mentre la macchina organizzativa è già al lavoro per la prossima edizione del festival.

“Giffoni in a Day” – spiegano dalla Fondazione – resta uno dei progetti educativi più longevi d’Italia. Ogni anno, tra nuove sfide e vecchie passioni, continua a mettere al centro la voce dei ragazzi.