Mercati in rialzo: Wall Street guida la ripresa, Milano chiude a +0,2%

Mercati in rialzo: Wall Street guida la ripresa, Milano chiude a +0,2%

Mercati in rialzo: Wall Street guida la ripresa, Milano chiude a +0,2%

Matteo Rigamonti

Febbraio 6, 2026

Milano, 6 febbraio 2026 – Le borse europee principali hanno chiuso oggi in rialzo, mentre a Wall Street si è respirato un clima di grande fermento: il Dow Jones ha messo a segno un +1,8%, il Nasdaq un +1,45%. In Europa, Madrid e Francoforte hanno guadagnato l’1,5%, seguite da Londra (+0,65%), Parigi (+0,5%) e Milano, che ha chiuso con un più modesto +0,2%. Un andamento che riflette una fiducia prudente da parte degli investitori, in una giornata segnata da dati economici contrastanti e qualche tensione in certi settori.

Borse europee in rialzo, Wall Street spinge i mercati

Nel dettaglio, gli indici europei hanno mostrato una crescita graduale, trascinati dall’andamento positivo dei mercati americani. “L’atmosfera resta ottimista, anche se non mancano le incertezze”, ha detto un analista di Piazza Affari intorno alle 17.30. Madrid e Francoforte hanno guidato i rialzi, mentre a Milano la crescita è stata più lenta, frenata da alcune performance negative di titoli chiave.

A New York, il rally del Dow Jones e del Nasdaq ha dato energia anche agli scambi europei. Gli operatori hanno seguito con attenzione le trimestrali statunitensi e le indicazioni della Federal Reserve sui tassi. “Si aspetta con interesse i prossimi dati sull’inflazione”, ha confidato un trader milanese.

Materie prime: gas in forte rialzo, petrolio stabile

Sul fronte delle materie prime, spicca il balzo del gas naturale, che ha guadagnato il 5,85% arrivando a 35,7 euro al MWh. Secondo gli esperti del settore, questo aumento riflette sia le tensioni geopolitiche sia le previsioni di un inverno più freddo in alcune zone dell’Europa centrale.

Il greggio WTI ha registrato un lieve rialzo (+0,87%), fermandosi a 63,85 dollari al barile. “Il mercato del petrolio resta molto attento alle notizie dal Medio Oriente”, ha commentato un broker londinese. L’oro è rimasto praticamente stabile (+0,03% a 4.878,52 dollari l’oncia), mentre l’argento ha perso terreno (-5,54% a 74,23 dollari l’oncia). Il dollaro ha mostrato debolezza sia contro l’euro (84,64 centesimi) sia contro la sterlina (73,48 penny).

Spread Btp-Bund scende, rendimenti vanno in direzioni opposte

Sul mercato obbligazionario, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si è stabilizzato a 62 punti base. Il rendimento del decennale italiano è sceso di 0,1 punti al 3,47%, mentre quello tedesco è salito di 0,4 punti al 2,84%. “Il differenziale resta sotto controllo”, ha detto una fonte del Tesoro italiano nel pomeriggio. Gli investitori tengono d’occhio le mosse della BCE e le prospettive di crescita nell’Eurozona.

Stellantis crolla dopo tagli sulla strategia elettrica

A Piazza Affari e a Parigi ha pesato il tonfo di Stellantis, che ha chiuso con un calo netto del 24,59%. Il gruppo automobilistico ha annunciato oneri straordinari per il 2025 legati alla revisione della propria strategia sull’auto elettrica. Una mossa che ha sorpreso gli investitori e ha acceso i riflettori sulle difficoltà del settore nella transizione verso la mobilità sostenibile.

In difficoltà anche Renault, che ha perso il 3% dopo le notizie dalla Germania: secondo il settimanale tedesco Wiwo, il tribunale di Monaco avrebbe bloccato le vendite dei modelli Clio e Megane per problemi legati a un collegamento telematico non autorizzato. “Stiamo valutando le conseguenze della sentenza”, hanno detto fonti vicine alla casa francese.

Banche in ripresa, lusso ancora sotto pressione

Nel settore bancario si sono visti acquisti su Barclays (+3,1%), Bper (+2,1%), Santander (+1,78%), Mediobanca (+2%), Intesa Sanpaolo (+0,95%) e Unicredit (+0,85%). “Il comparto beneficia delle aspettative di stabilità sui tassi”, ha commentato un gestore romano.

Il lusso invece resta debole: Puma (-1,2%), Kering (-1,15%) e Moncler (-0,35%) hanno limitato le perdite nel finale ma restano sotto pressione. “Il mercato guarda con cautela ai consumi in Cina”, ha spiegato un analista parigino.

In sintesi, nonostante i segnali positivi sui principali listini europei, restano alcune incognite legate all’andamento dei mercati energetici e alle strategie delle grandi case automobilistiche. Gli operatori attendono ora i dati economici delle prossime settimane per capire se questa tendenza potrà consolidarsi.