Milano, 6 febbraio 2026 – Le Borse europee chiudono in rosso, segnate da una giornata difficile, con vendite diffuse e un clima di forte tensione. La peggiore performance è quella di Madrid, che perde il 2,1%, mentre Piazza Affari cala dell’1,7%. In calo anche Francoforte, Londra, Amsterdam e, in modo più contenuto, Parigi. A pesare sono stati i dati macroeconomici arrivati dagli Stati Uniti e i segnali cauti arrivati dalla Banca centrale europea.
Mercati europei in affanno: Madrid e Milano le più colpite
La seduta è partita subito in salita per il segno meno, ma è stato nel pomeriggio che le vendite hanno preso davvero forza. Madrid ha chiuso con un calo del 2,1%, seguita da Milano che ha lasciato sul campo l’1,7%. Londra ha contenuto le perdite a -0,9%, mentre Francoforte ha chiuso a -0,6%. Più leggere le flessioni di Amsterdam (-0,5%) e di Parigi, ferma a -0,3%. “Gli investitori hanno reagito con molta prudenza ai dati dagli Stati Uniti e alle parole della BCE”, ha commentato un operatore di una banca d’affari milanese.
Lagarde conferma la prudenza: tassi fermi alla BCE
Al centro dell’attenzione la conferenza stampa di Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea. Lagarde ha ribadito che la politica monetaria resta in stand-by, senza cambiamenti sui tassi d’interesse. Secondo alcuni analisti, come Marco Valli di UniCredit Research, “la stagione dei tagli potrebbe essere ormai finita, almeno per qualche mese”. Una posizione che ha spento gli entusiasmi sulle azioni europee.
Spread stabile, euro fermo, sterlina in calo
Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi a 10 anni è rimasto stabile, chiudendo a 62,6 punti base. Segnale di calma sui titoli di Stato, nonostante l’incertezza sui mercati azionari. Sul mercato dei cambi, l’euro si è mantenuto intorno a 1,18 dollari. La sterlina ha invece perso terreno dopo la decisione della Banca d’Inghilterra di lasciare invariati i tassi, scelta presa a maggioranza. La moneta unica ha guadagnato oltre mezzo punto percentuale contro la sterlina, attestandosi a 0,87.
Bitcoin e materie prime: oro e argento in flessione
Non solo azioni: anche le criptovalute hanno sofferto. Il Bitcoin ha perso il 7%, scendendo a quota 67mila dollari. Tra le materie prime, l’oro ha segnato un leggero calo, scendendo sotto i 4.900 dollari l’oncia. Più pesante la perdita per l’argento, che ha ceduto oltre il 9%. In controtendenza il gas naturale, che è salito dello 0,7% a 33,7 euro al Megawattora. Il petrolio invece ha perso più di due punti percentuali, scendendo poco sopra i 63 dollari al barile.
Piazza Affari: Stellantis e banche sotto pressione
A Milano le vendite hanno colpito soprattutto i titoli industriali e bancari. Stellantis ha lasciato sul terreno il 5,7%, chiudendo a 8,1 euro per azione. Male anche le grandi banche: Unicredit ha perso il 4,2%, mentre Intesa Sanpaolo è scesa del 3,7%. Tra i pochi titoli in controtendenza spiccano Inwit, in rialzo del 2,6%, e Amplifon, che ha guadagnato il 2,9%. “Il clima è ancora incerto – ha detto un trader di Piazza Affari – molti preferiscono aspettare, in attesa di segnali più chiari dalle banche centrali”.
Mercati in bilico: si aspettano nuovi dati e indicazioni
La giornata conferma un quadro di incertezza per i mercati europei. Gli investitori guardano con attenzione ai prossimi dati macro dagli Stati Uniti e alle mosse delle banche centrali. Solo allora, spiegano gli analisti, si potrà capire se questa fase negativa continuerà o se ci saranno segnali di ripresa più decisa.
