Elordi e Robbie: un appello appassionato per un mondo con più amore

Elordi e Robbie: un appello appassionato per un mondo con più amore

Elordi e Robbie: un appello appassionato per un mondo con più amore

Giada Liguori

Febbraio 7, 2026

Los Angeles, 7 febbraio 2026 – Jacob Elordi e Margot Robbie si sono raccontati tra risate, confidenze e qualche gesto romantico durante un incontro a Beverly Hills per il lancio di “Cime tempestose”, la nuova versione cinematografica del romanzo di Emily Brontë, che arriverà nelle sale italiane il 13 febbraio. I due protagonisti, diretti da Emerald Fennell, hanno svelato dettagli personali e retroscena del film, seduti fianco a fianco nel salone della Greystone Mansion, la storica villa Tudor scelta dalla Warner Bros per presentare il progetto.

Un San Valentino tra rose rosse e poesie

Nel cuore di Los Angeles, tra le pareti silenziose della villa, Elordi ha raccontato di aver riempito il suo camerino di rose rosse per San Valentino. “Anche io ti ho fatto un regalo: delle rose e un libro di poesie, ‘Non sto salutando, ma affogando’ di Stevie Smith. Ho persino piegato le pagine delle mie poesie preferite”, ha risposto Robbie, con un sorriso. Elordi ha annuito: “È davvero un bel libro. L’ho letto l’altro giorno. Sei stata fantastica”. Un’atmosfera intima, fatta di piccoli gesti e battute leggere, che ha lasciato il segno anche sul set.

Il casting, la scelta di Emerald Fennell

La regista britannica Emerald Fennell, già premiata con l’Oscar per la sceneggiatura di “Una donna promettente” nel 2020 e reduce dal successo di “Saltburn”, ha raccontato come ha scelto i due attori. “Ho mandato il copione alla casa di produzione LuckyChap per cercare fondi, e Margot mi ha chiesto se poteva fare Cathy”, ha spiegato Fennell. Per Elordi, fresco dalle riprese di “Frankenstein” (che gli ha portato un Critics Choice Award e una candidatura ai Bafta), la scelta è stata altrettanto naturale. “Quando ho lavorato con Jacob in ‘Saltburn’ stavo già pensando a ‘Cime tempestose’. Il suo personaggio era davvero difficile sulla carta: viziato, presuntuoso, crudele. La sfida era far sì che il pubblico lo amasse, e Jacob ce l’ha fatta”, ha aggiunto la regista.

Scelte controcorrente, emozioni nuove

Le scelte di casting hanno fatto discutere i fan del romanzo: Robbie, 35 anni, interpreta Catherine Earnshaw, che nel libro è un’adolescente. Heathcliff, invece, ha origini “zingaresche” e sud-asiatiche, un dettaglio cruciale per il pregiudizio che subisce. Fennell ha spiegato: “Non potevo prendere il romanzo così com’è, ma volevo avvicinarmi a quello che mi ha fatto provare. ‘Cime tempestose’ deve suscitare una reazione forte. Quando l’ho letto da ragazza, mi ha sconvolta. Era così bello, viscerale, devastante. È stato il primo libro che mi ha fatto sentire qualcosa di fisico”.

Sul set, tra passione e tormento

La complicità tra Robbie ed Elordi non si è fermata alle interviste. Sullo schermo, i due danno vita a un rapporto intenso e tormentato. “È merito della sceneggiatura che Emerald ha scritto per noi”, ha riflettuto Elordi. “I personaggi sono così ben costruiti che gran parte del lavoro lo ha fatto il copione”. Robbie ha aggiunto: “Le scene erano così romantiche… tutto era scritto benissimo. La scenografia, il modo in cui la macchina da presa catturava le emozioni, tutto era studiato per farci sentire quello che provano i personaggi. Non è stato difficile lasciarsi andare”.

Riflessioni sull’amore, anche fuori dal set

Tra tramonti infuocati e lacrime durante le riprese, i due attori hanno condiviso anche pensieri sull’amore nella vita vera. Elordi ha detto: “Ci serve più amore, più romanticismo. Accumulatelo. Datevi da fare”. Robbie ha rincarato la dose: “Più romanticismo, sempre. Il mondo ne ha bisogno. Siate coraggiosi, buttatevi, mostrate i vostri sentimenti. Fate un gesto grande, come nei film o nei libri. Perché non farlo nella vita reale?”. E infine Elordi, con un sorriso: “Niente è banale se lo si fa con sincerità”.

“Cime tempestose” di Emerald Fennell arriva nei cinema italiani il 13 febbraio, promettendo una lettura personale e intensa del classico di Brontë. Tra le mura di una villa californiana e le parole dei suoi protagonisti, il romanzo torna a farci riflettere su amore, passione e il bisogno di essere autentici.