Gas alle stelle: supera i 35 euro al Ttf di Amsterdam

Gas alle stelle: supera i 35 euro al Ttf di Amsterdam

Gas alle stelle: supera i 35 euro al Ttf di Amsterdam

Giada Liguori

Febbraio 7, 2026

Amsterdam, 7 febbraio 2026 – Il prezzo del gas naturale ha chiuso oggi in netto rialzo sulla piazza Ttf di Amsterdam, superando la soglia dei 35 euro al megawattora. I contratti future con scadenza a marzo sono saliti del 5,8%, arrivando a 35,69 euro al MWh. Dietro questa spinta, spiegano gli operatori, ci sono le previsioni di un possibile ritorno del freddo in Europa nella seconda metà di febbraio.

Gas in rialzo: cosa sta succedendo sul mercato

Nelle ultime ore il mercato del gas naturale europeo ha mostrato segni di agitazione. Tra le 17 e le 18 di oggi la domanda è aumentata in modo evidente. “Le previsioni meteo parlano di un’ondata di freddo tra il 15 e il 20 febbraio, con temperature sotto la media in Germania, Francia e Italia”, racconta un analista di Refinitiv Energy. Questo ha spinto molti operatori a coprirsi comprando contratti future, soprattutto sulla piazza di Amsterdam.

Il Ttf – acronimo di Title Transfer Facility – è il principale punto di scambio del gas naturale in Europa. Qui si formano i prezzi che poi influenzano le bollette di milioni di famiglie e aziende in tutto il continente. L’impennata di oggi, dicono gli esperti, riflette sia le previsioni meteo sia una certa prudenza legata alle scorte.

Scorte e forniture: la situazione è stabile, ma si resta in allerta

Nonostante il rialzo, gli stoccaggi europei sono ancora in buona forma. Secondo Gas Infrastructure Europe, i depositi sono pieni per circa l’80% della loro capacità totale, un dato che tranquillizza gli addetti ai lavori. “Le riserve sono solide, ma il mercato teme che un freddo prolungato possa far aumentare i prelievi”, spiega un trader attivo ad Amsterdam.

Negli ultimi mesi le forniture dalla Norvegia e dal Nord Africa sono rimaste costanti. Però alcuni flussi dalla Russia – anche se più bassi rispetto al passato – hanno mostrato qualche incertezza. “Ogni segnale di tensione geopolitica si riflette subito sui prezzi”, ammette un funzionario del Ministero della Transizione Ecologica italiano.

Bollette in vista: cosa cambia per famiglie e imprese

L’aumento dei prezzi sul Ttf si traduce, con qualche settimana di ritardo, in un aumento nelle bollette del gas per famiglie e imprese. Secondo le stime dell’Autorità per l’Energia, se questa tendenza dovesse continuare, a marzo si potrebbe vedere un rincaro medio del 3-4%. “Siamo preoccupati per un nuovo aumento dei costi energetici”, dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

In molte città italiane – da Milano a Napoli – i cittadini hanno già iniziato a tagliare i consumi domestici. “Abbiamo abbassato il riscaldamento di due gradi”, racconta Paola, pensionata romana incontrata in un bar di via Appia Nuova. “Non possiamo permetterci altre sorprese in bolletta”.

Le prossime settimane: freddo o tregua?

Gli operatori restano sulla difensiva. Le previsioni del tempo saranno decisive per i prezzi nelle settimane a venire. Se il freddo colpirà davvero l’Europa centrale e meridionale, potremmo vedere nuove tensioni sul mercato. Se invece il clima si farà più mite, i prezzi potrebbero stabilizzarsi.

“Il mercato del gas è molto sensibile a qualsiasi scossone esterno”, spiega Marco Alverà, ex amministratore delegato di Snam. “Basta poco per cambiare tutto: una tempesta atlantica o una crisi diplomatica possono far muovere i prezzi del 10% in poche ore”.

Europa in campo per evitare un’altra crisi energetica

Sul fronte istituzionale, Bruxelles segue con attenzione l’andamento dei prezzi sul Ttf. La Commissione europea ha ribadito l’impegno a rafforzare la sicurezza energetica e a cercare fonti diverse di approvvigionamento. “Stiamo lavorando per evitare nuovi picchi nei prezzi”, assicura Kadri Simson, commissaria europea all’Energia.

Intanto, nei palazzi delle capitali europee si discute su come intervenire per calmare il mercato. Tra le idee sul tavolo ci sono nuovi acquisti comuni di gas e incentivi per aumentare lo stoccaggio strategico. Ma per ora – ammettono fonti diplomatiche – la parola d’ordine è prudenza.

In attesa delle prossime mosse, il mercato resta attento alle previsioni del tempo e ai dati sulle scorte. E nel frattempo registra un’altra giornata di forti oscillazioni sulla piazza di Amsterdam.