Los Angeles, 7 febbraio 2026 – Le grandi commedie italiane tornano a farsi notare alla 21ª edizione del Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art Festival, che si terrà dall’8 al 14 marzo nel leggendario TCL Chinese Theatre di Hollywood. Gli organizzatori hanno appena confermato la presenza di alcuni dei titoli più seguiti della stagione: si va da “Buen Camino” con Checco Zalone, diretto da Gennaro Nunziante, a “Oi Vita” di e con Pio e Amedeo, fino a “La vita va così” di Riccardo Milani. Un segnale forte: la commedia italiana, con il suo stile unico e il suo sguardo sulla società, continua a parlare anche oltre i confini nazionali.
Cinema italiano, tra talento d’autore e grandi numeri
Il Los Angeles, Italia Festival – nato dalla volontà di Pascal Vicedomini e oggi guidato dalla produttrice Raffaella De Laurentiis insieme a Filippo Puglisi Alibrandi – si conferma un punto d’incontro tra le diverse facce del cinema italiano. “Le commedie di maggiore successo si inseriscono perfettamente nel percorso culturale del festival, che da sempre mette fianco a fianco il cinema d’autore e le produzioni più popolari”, ha spiegato Vicedomini. L’obiettivo è chiaro: mostrare al pubblico americano e internazionale un quadro aggiornato e completo della nostra produzione, senza distinzioni di genere o stile.
L’apertura dedicata alle donne
Ad aprire la rassegna, proprio l’8 marzo, sarà l’anteprima americana di “Anna”, film diretto e interpretato da Monica Guerritore. Non una scelta casuale, visto che coincide con la Giornata internazionale della donna. Un segnale forte, che sottolinea l’attenzione del festival verso le voci femminili del cinema italiano. L’evento speciale darà il via a un’edizione molto attesa, soprattutto perché si svolge a ridosso della Notte degli Oscar (prevista per domenica 15 marzo), quando Hollywood cattura tutte le luci dei riflettori internazionali.
Un ponte solido tra Italia e Stati Uniti
Il festival è promosso dall’Istituto Capri nel Mondo con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. A collaborare ci sono anche Intesa Sanpaolo, Rainbow, il Consolato Generale d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles. Una rete istituzionale che, come ha ricordato Vicedomini, “rafforza il ruolo di Los Angeles, Italia come piattaforma internazionale di dialogo, scoperta e promozione del cinema”.
Eventi in sala e online per allargare il pubblico
Oltre alle proiezioni, agli incontri con registi e attori e alle masterclass, il festival conferma anche quest’anno la sua programmazione digitale sulla piattaforma eventive.org. Uno spazio aperto ai filmmaker di tutto il mondo, che potranno presentare lungometraggi, corti e documentari. “La formula online ci permette di raggiungere più persone”, ha spiegato Filippo Puglisi Alibrandi. “Vogliamo che Los Angeles, Italia sia un luogo accessibile a chiunque abbia una storia da raccontare”.
La commedia italiana conquista Hollywood
La presenza a Hollywood di film come “Buen Camino”, “Oi Vita” e “La vita va così” è un riconoscimento importante per una tradizione che sa rinnovarsi restando fedele alle sue radici. Checco Zalone, Pio e Amedeo, Riccardo Milani: nomi diversi, ma uniti da una comicità che unisce satira sociale e linguaggio universale. “Sono film che raccontano l’Italia di oggi con leggerezza ma anche con profondità”, ha commentato Tony Renis, tra i sostenitori storici del festival insieme a Franco Nero.
Un’edizione che ricorda le grandi donne del cinema
Non manca un pensiero per le presidentesse onorarie scomparse, Lina Wertmüller e Marina Cicogna. Il loro desiderio – quello di un festival che rappresenti tutte le anime del cinema italiano – resta una guida per gli organizzatori. “Ogni anno cerchiamo di onorare la loro eredità”, ha raccontato Pascal Vicedomini durante la presentazione del programma.
Aspettando la reazione del pubblico americano
Ora resta da vedere come reagirà il pubblico americano a questa nuova ondata di commedie italiane. Le prime impressioni degli addetti ai lavori sono positive: “C’è molta curiosità per questi film”, ha ammesso un responsabile della programmazione del TCL Chinese Theatre. Sarà davanti allo schermo, però, che si capirà se la comicità italiana saprà conquistare ancora una volta Hollywood.
