Milano, 7 febbraio 2026 – Ieri è stato inaugurato un nuovo spazio immersivo che racconta identità, innovazione e memoria collettiva attraverso il movimento. Il merito è del Gruppo FS Italiane, che lo ha aperto all’interno di Casa Italia, negli spazi della Triennale di Milano, in occasione dell’avvio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L’idea è semplice ma ambiziosa: trasformare il racconto del viaggio in un’esperienza sensoriale e condivisa.
Tra storia, tecnologia e mito: un viaggio da vivere
La nuova sala immersiva è stata presentata nel pomeriggio da Carla Morogallo, direttrice generale della Fondazione Triennale Milano, insieme a Tommaso Tanzilli, presidente del Gruppo FS, e Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer. Qui, immagini, suoni e movimento si intrecciano per raccontare il forte legame tra la mobilità ferroviaria e la trasformazione sociale del Paese. “Non volevamo solo un’installazione tecnologica”, ha spiegato Morogallo ai giornalisti, “ma uno spazio che raccontasse storie. Qui il viaggio diventa un racconto che ci riguarda tutti”.
Tecnologia e cultura che si incontrano
Grazie alle più moderne tecnologie digitali, chi entra nella sala viene accompagnato in un percorso fatto di paesaggi in movimento, stazioni storiche e volti di viaggiatori, immerso in suoni ambientali e musiche originali. Il risultato è una narrazione che va oltre il semplice spostamento. “Volevamo far vedere come la ferrovia abbia unito territori e generazioni”, ha detto Tanzilli. L’installazione si ispira anche a elementi della mitologia italiana, con riferimenti visivi alla storia e ai cambiamenti del nostro Paese.
Casa Italia: il volto dell’Italia ai Giochi
Questo progetto si inserisce dentro Casa Italia, lo spazio istituzionale che durante i Giochi ospita eventi, incontri e rappresentanti di tutto il sistema Paese. Un luogo dove si incontrano infrastrutture, tecnologia e cultura per raccontare un’Italia in movimento. “Casa Italia non è solo una vetrina sportiva”, ha ricordato Inchingolo, “ma un punto dove mostrare l’Italia che innova e accoglie”. La sala immersiva diventa così una tappa obbligata per atleti, delegazioni e visitatori internazionali.
Il viaggio come identità e legame
Il percorso firmato Gruppo FS mette in luce il viaggio come un elemento che unisce non solo luoghi, ma anche generazioni diverse. Un messaggio che risuona con lo spirito olimpico e paralimpico: accessibilità, inclusione e dialogo tra culture. “La mobilità è il motore che fa crescere e tiene insieme”, ha ribadito Tanzilli. “Le nostre reti di trasporto servono a creare legami e opportunità”.
Primi passi e reazioni
I primi visitatori – tra cui studenti delle scuole milanesi e rappresentanti delle federazioni sportive – hanno accolto con interesse l’esperienza immersiva. C’è chi si è soffermato sulle proiezioni che raccontano la storia delle ferrovie italiane, chi ha apprezzato le installazioni digitali con cui si può interagire. “È come viaggiare nel tempo”, ha detto una giovane atleta della squadra paralimpica. La sala resterà aperta per tutta la durata dei Giochi, con orari più lunghi nei giorni di maggiore affluenza.
La tecnologia al servizio della memoria
Per gli organizzatori, questa iniziativa è un esempio concreto di come la tecnologia possa aiutare a valorizzare il patrimonio culturale e sociale italiano. “Non si tratta solo di mostrare treni o infrastrutture”, ha concluso Morogallo, “ma di raccontare storie di persone, territori e cambiamenti”. Un racconto pensato per lasciare il segno anche dopo la fine delle Olimpiadi.
Tra le architetture razionaliste della Triennale e le luci calde del tardo pomeriggio milanese, la sala immersiva del Gruppo FS si propone come uno dei simboli di questa edizione dei Giochi: un punto d’incontro tra passato e futuro, dove il viaggio non è solo movimento, ma un’esperienza da vivere insieme.
