Milano-Cortina: le località olimpiche svelate dallo spazio

Milano-Cortina: le località olimpiche svelate dallo spazio

Milano-Cortina: le località olimpiche svelate dallo spazio

Matteo Rigamonti

Febbraio 7, 2026

Milano, 7 febbraio 2026 – Le Alpi innevate, i paesi pronti ad accogliere gli atleti da tutto il mondo e le città simbolo del Nord Italia: questa è l’immagine che il satellite Sentinel 2 del programma europeo Copernicus ha catturato proprio in questi giorni, all’apertura ufficiale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Un quadro dall’alto che, secondo l’Agenzia Spaziale Europea, vuole celebrare l’inizio dei Giochi e raccontare la geografia di un evento che coinvolge territori diversi, tutti uniti dallo sport.

Lo scatto dallo spazio che racconta i Giochi

Nella parte alta della foto, senza nemmeno una nuvola, si stagliano nitide le cime delle Alpi. Qui si concentrano le principali sedi olimpiche: Bormio, Livigno, Tesero, ma anche Cortina d’Ampezzo e Anterselva. Le valli sono ben visibili, così come i paesi che ospiteranno le gare più attese. “Abbiamo voluto offrire una vista unica, che mostra come lo sport possa mettere in collegamento territori diversi”, ha spiegato un portavoce dell’ESA.

Spostandosi verso Sud, sotto la catena alpina, si distingue chiaramente Milano. È qui, allo Stadio San Siro, che questa sera si terrà la cerimonia di apertura: un appuntamento atteso da mesi, con oltre 70mila spettatori e una diretta mondiale. “San Siro sarà il cuore pulsante di questa edizione”, ha detto il sindaco Giuseppe Sala durante la conferenza stampa di ieri.

Le sedi olimpiche, tra storia e modernità

Guardando verso Est, spicca il blu intenso del Lago di Garda. È il terzo lago più grande dell’arco alpino, meta turistica e punto di riferimento per gli sport acquatici. Ancora più a Est, si vede bene Verona: la città scaligera ospiterà la cerimonia di chiusura dei Giochi e quella di apertura delle Paralimpiadi invernali. “Siamo pronti ad accogliere atleti e pubblico da ogni parte del mondo”, ha detto il sindaco Damiano Tommasi.

Tra le località di montagna, ogni paese ha il suo ruolo. Bormio sarà il palcoscenico delle gare di sci alpino e sci alpinismo, mentre a Livigno si correranno le prove di sci acrobatico e snowboard. A Predazzo, nella Val di Fiemme, sono in programma la combinata nordica e il salto con gli sci. Poco distante, a Tesero, si disputeranno le gare di sci di fondo e ancora combinata nordica.

Cortina e Anterselva, i fulcri degli sport nordici

Non potevano mancare due località storiche degli sport invernali italiani: Cortina d’Ampezzo e Anterselva. La prima ospiterà alcune gare di sci alpino femminile, oltre a curling, slittino e skeleton. La seconda sarà il centro nevralgico del biathlon, una disciplina che ha guadagnato sempre più appassionati anche in Italia.

“Abbiamo lavorato per garantire impianti moderni e sicurezza per tutti”, ha detto il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò. Gli organizzatori prevedono oltre 2.800 atleti da 90 Paesi diversi. Le gare si terranno dall’8 al 22 febbraio, con un calendario fitto che toccherà tutte le discipline olimpiche invernali.

Un evento che unisce città e montagne

La scelta di distribuire le sedi tra città e montagne – fanno sapere dal Comitato organizzatore – nasce dal desiderio di valorizzare sia i grandi centri urbani sia i piccoli borghi alpini. “Milano rappresenta la modernità e l’innovazione, mentre le valli alpine custodiscono la tradizione degli sport sulla neve”, ha spiegato Malagò.

Secondo le stime della Regione Lombardia, l’indotto economico legato ai Giochi potrebbe superare i 3 miliardi di euro, con benefici per turismo, infrastrutture e lavoro. “È una sfida per tutto il territorio”, ha ammesso Attilio Fontana, presidente della Regione.

Dall’alto, un’Italia unita dallo sport

L’immagine diffusa dal satellite Sentinel 2 – scattata alle 11:30 del 5 febbraio – mostra un’Italia settentrionale compatta, attraversata da strade innevate e punteggiata dai colori dei paesi olimpici. Un mosaico che racconta non solo lo sport, ma anche la capacità di fare sistema tra istituzioni locali, nazionali ed europee.

“Dallo spazio si vede meglio quanto siamo vicini”, ha confidato un tecnico dell’ESA durante la presentazione. Forse è proprio questo il messaggio che i Giochi Milano-Cortina vogliono lasciare: una rete di luoghi diversi, uniti per due settimane sotto il segno dello sport.