Milano, 7 febbraio 2026 – Poste Italiane ha raggiunto oggi un nuovo record a Piazza Affari, superando per la prima volta la soglia dei 30 miliardi di capitalizzazione e chiudendo a 23,12 euro per azione. Il titolo, che dal debutto in Borsa nell’ottobre 2015 non aveva mai toccato questi livelli, ha messo a segno un rialzo dell’1,36% rispetto a ieri. Dietro questo risultato, secondo gli esperti e gli operatori di mercato, c’è la fiducia degli investitori nella solidità e nella strategia di crescita guidata da Matteo Del Fante.
Poste Italiane vola oltre i 30 miliardi
La giornata a Piazza Affari ha visto protagonista Poste Italiane, il cui valore di mercato ha superato quota 30 miliardi di euro. Un traguardo importante, che secondo fonti finanziarie milanesi segna una tappa decisiva per il gruppo. “Il titolo tiene botta bene, soprattutto in un momento di mercato non sempre facile”, ha commentato un trader della City poco dopo la chiusura delle contrattazioni alle 17:35.
Il prezzo di 23,12 euro per azione è il massimo storico dal debutto nel 2015, quando le azioni partirono da 6,75 euro. Da allora, il percorso è stato in salita, anche se non senza qualche scossone legato ai cambiamenti dell’economia e alle evoluzioni del settore.
Cosa spinge la crescita secondo gli analisti
Diversi esperti sentiti nel pomeriggio spiegano che la forza di Poste Italiane nasce da più fattori. Prima di tutto, la diversificazione: dai servizi postali tradizionali ai prodotti finanziari e assicurativi, il gruppo ha saputo mantenere i ricavi anche in momenti difficili. “La capacità di rinnovarsi e ampliare l’offerta ha fatto la differenza”, spiega Marco Rinaldi, analista di Equita SIM.
Non solo. Il piano industriale presentato l’anno scorso, con investimenti su digitalizzazione e logistica, è visto come un punto di forza per il futuro. “Gli investitori sono attenti ai risultati trimestrali e a come si mantengono i margini operativi”, aggiunge Rinaldi.
A Piazza Affari e tra gli investitori è entusiasmo
Sin dall’apertura, il titolo Poste Italiane ha attirato l’attenzione degli operatori. Alle 10:30 le azioni avevano già superato i 22,90 euro, con scambi vivaci e volumi superiori alla media settimanale. “C’è stato un flusso costante di acquisti soprattutto da parte di fondi esteri”, rivela un broker vicino a piazza Gae Aulenti.
Il +1,36% finale è stato accolto con soddisfazione anche dai piccoli azionisti. “Ho comprato all’inizio e non me ne sono mai pentito”, racconta Luigi B., pensionato milanese che segue il titolo ogni giorno. “Vedere questi numeri fa davvero piacere”.
Cosa può succedere nelle prossime settimane
Guardando avanti, gli osservatori si chiedono come si muoverà Poste Italiane. Alcuni pensano che il titolo possa mantenere questi livelli, a patto che l’economia resti stabile. Altri, invece, mettono in guardia: “Il settore postale deve fare i conti con i rischi legati all’innovazione tecnologica e alla concorrenza”, spiega una fonte bancaria.
Il gruppo, intanto, continua a puntare su tecnologia e sostenibilità. In una nota diffusa ieri sera, l’azienda ha ribadito che “la trasformazione digitale resta una priorità assoluta”. Solo il tempo dirà se la corsa del titolo continuerà o se ci sarà una pausa.
Un segnale forte per il mercato italiano
Raggiungere i 30 miliardi di capitalizzazione è un segnale importante anche per tutto il mercato italiano. In un periodo segnato da incertezze globali e mercati nervosi, la performance di Poste Italiane è vista come una conferma della capacità delle grandi aziende italiane di attirare capitali e creare valore.
Per ora, a Piazza Affari si respira un cauto ottimismo. Gli occhi restano puntati sui prossimi dati trimestrali e sulle scelte del management. Ma oggi, tra i corridoi della Borsa milanese, il nome di Poste Italiane è tornato a far parlare di sé.
