Borsa europea in rialzo: Milano guadagna terreno grazie a Wall Street

Borsa europea in rialzo: Milano guadagna terreno grazie a Wall Street

Borsa europea in rialzo: Milano guadagna terreno grazie a Wall Street

Giada Liguori

Febbraio 8, 2026

Milano, 8 febbraio 2026 – Le borse europee hanno accelerato nel pomeriggio, spinte dal buon andamento di Wall Street. A Piazza Affari, l’indice Ftse Mib ha chiuso in leggero rialzo dello 0,15% a 45.887 punti. Anche Francoforte, Londra, Madrid e Parigi hanno consolidato i guadagni, con variazioni tra lo 0,35% e l’1,15%. Secondo gli operatori, questo movimento riflette la fiducia degli investitori nelle prospettive di crescita globale, nonostante alcune incertezze in vari settori.

Borse europee in ripresa grazie a Wall Street

Nel dettaglio, Madrid è stata la migliore tra le piazze principali, con un +1,15%. Francoforte ha guadagnato lo 0,9%, mentre Londra ha chiuso a +0,4%. Anche Parigi ha superato la parità (+0,35%), sostenuta dagli acquisti su titoli bancari e tecnologici. Gli analisti hanno sottolineato che il clima è rimasto positivo per tutta la seduta, con volumi in aumento soprattutto dopo l’apertura dei mercati statunitensi, alle 15:30 ora italiana.

A Milano, il listino ha oscillato per buona parte della mattinata, trovando slancio solo nel pomeriggio. “Il sentiment è migliorato dopo i primi scambi a New York”, ha spiegato un trader di una banca d’affari. Solo allora gli acquisti si sono fatti più decisi, soprattutto sui titoli bancari italiani.

Energia e valute: petrolio in calo, gas in rialzo

Sul fronte delle materie prime, la giornata è stata segnata da andamenti opposti. Il prezzo del greggio Wti è sceso dello 0,4%, fermandosi a 63 dollari al barile. In controtendenza il gas naturale, che ha fatto un balzo del 4,2% fino a 35,15 euro al MWh. Operatori del settore energetico sentiti da alanews.it spiegano che la volatilità resta alta, complice il clima di tensione geopolitica e le previsioni meteo per le prossime settimane.

L’oro si è mantenuto stabile a 4.878,52 dollari l’oncia (+0,03%), mentre l’argento ha perso terreno (-5,54% a 74,23 dollari l’oncia), penalizzato da prese di profitto dopo i recenti rialzi. Nel mercato valutario, il dollaro ha rallentato sia contro l’euro (84,57 centesimi) sia contro la sterlina (73,5 penny), segno di prudenza diffusa tra gli investitori internazionali.

Spread in calo, titoli di Stato più richiesti

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi a dieci anni è sceso a 61,9 punti base. Il rendimento del titolo italiano ha perso 0,7 punti, scendendo al 3,46%, mentre quello tedesco è rimasto stabile al 2,84%. Un segnale che gli investitori istituzionali cercano più stabilità. “Il calo dello spread indica fiducia sull’Italia”, ha commentato un gestore milanese.

Stellantis affonda dopo la revisione della strategia elettrica

Nonostante il clima positivo sui mercati europei, il titolo Stellantis ha subito un vero crollo: -25,98% sia a Milano che a Parigi. Il gruppo ha pagato caro l’annuncio di oneri straordinari per il 2025, legati alla necessità di rivedere la strategia sulle auto elettriche. “Gli investitori sono rimasti sorpresi dalla portata dei cambiamenti”, ha ammesso un analista del settore.

In difficoltà anche Renault (-4,7%), colpita da problemi legali in Germania. Secondo il settimanale tedesco Wirtschaftswoche, il tribunale di Monaco ha bloccato le vendite di Clio e Megane per un collegamento telematico non autorizzato.

Banche e tecnologia spingono i listini

Tra i settori più attivi, i titoli bancari hanno brillato: Barclays (+2,85%), Bper (+2,6%), Bbva (+2,15%), Unicredit (+1,75%), Mediobanca (+1,3%) e Intesa Sanpaolo (+1,15%) hanno visto acquisti forti. Solo Mps ha fatto eccezione, chiudendo in lieve calo (-0,26%). Bene anche i produttori di microprocessori: Nordic ha guadagnato il 4,4%, Asml il 2,3%, seguita da Stm (+1%).

Il settore del lusso invece ha mostrato debolezza: Puma (-2,5%), Kering (-2,4%) e Moncler (-1,7%) hanno chiuso in calo. Secondo alcuni operatori parigini, il comparto è ancora influenzato dalle incertezze sulla domanda asiatica.

La giornata si è chiusa con un clima di attesa per i dati macro in arrivo e per le prossime mosse delle banche centrali. Gli investitori restano cauti, ma non rinunciano a sfruttare le opportunità offerte dalle oscillazioni dei mercati.