Bologna, 8 febbraio 2026 – Mattinata di caos ferroviario a Bologna Centrale. Sabato 7 febbraio, intorno alle 8.30, sono stati trovati tranciati alcuni cavi di collegamento tra la linea Bologna-Venezia e la stazione sotterranea dell’alta velocità. Da subito è sembrato chiaro che non si trattava di un semplice guasto. Le indagini, partite immediatamente, puntano ora a capire se dietro ci sia un sabotaggio di matrice anarchica.
Sabotaggio anarchico? Le indagini non lasciano dubbi
Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia Ferroviaria e della Digos. Gli investigatori hanno escluso quasi subito un incidente tecnico. “Il danno è chiaramente causato da un atto doloso”, ha spiegato una fonte vicina alle indagini. La pista anarchica-antagonista è quella più seguita, anche per via di episodi simili avvenuti in Emilia-Romagna e in altre zone del Nord negli ultimi anni. Solo verso le 11, dopo i rilievi della Polfer, i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana hanno potuto intervenire per mettere in sicurezza l’area danneggiata.
Treni in tilt: ritardi e cancellazioni
I disagi per i viaggiatori sono stati immediati. Fin dalle prime ore si sono registrati ritardi fino a 90 minuti su treni ad Alta Velocità, Intercity e regionali. Alcuni convogli regionali sono stati cancellati o hanno dovuto modificare il percorso. La stazione sotterranea AV è rimasta chiusa per le verifiche, riaprendo solo in tarda mattinata per le Frecce dirette a Milano e Verona. “Ho perso la coincidenza per Venezia, ora non so quando potrò ripartire”, racconta sconsolato Marco, pendolare al binario 5. Solo a lavori conclusi i treni AV verso Venezia hanno ripreso a transitare normalmente.
Salvini: “Un attentato contro l’Italia”
Non si è fatta attendere la risposta del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini. Da Bormio, dove è per gli impegni legati alle Olimpiadi, ha commentato duramente: “Mentre qui a Bormio tutto procede, a Bologna c’è stato un attentato sulla linea ferroviaria che sta bloccando tutto. Un atto di delinquenza. Se si conferma che è un attentato premeditato, nel primo giorno delle Olimpiadi, qualcuno vuole davvero far del male all’Italia”. Parole che mostrano la preoccupazione del governo sulla sicurezza delle infrastrutture strategiche, specialmente durante eventi internazionali.
Un nodo sempre nel mirino
Non è la prima volta che il nodo ferroviario di Bologna finisce sotto i riflettori per atti simili. Negli ultimi anni, gruppi anarchici o antagonisti hanno spesso preso di mira linee ad alta velocità e infrastrutture cruciali del sistema ferroviario italiano. Ora gli investigatori stanno setacciando i filmati delle telecamere di sorveglianza vicino alla stazione e nelle aree vicine. “Stiamo controllando ogni dettaglio per ricostruire cosa è successo e trovare i colpevoli”, spiega una fonte della Digos.
Ripristino lento, disagi ancora evidenti
Nel primo pomeriggio la situazione ha iniziato a migliorare, grazie al lavoro incessante dei tecnici di Rfi. Ma i disagi hanno segnato tutta la giornata: centinaia di passeggeri bloccati in stazione, file agli sportelli, annunci continui dagli altoparlanti. “Speriamo di tornare presto alla normalità”, dice una viaggiatrice diretta a Firenze.
Le indagini continuano senza sosta. Gli inquirenti non escludono nuovi episodi nelle prossime settimane e mantengono alta l’attenzione su tutto il territorio nazionale. Intanto, il nodo di Bologna resta sotto stretta osservazione: un punto cruciale per la mobilità italiana, oggi più vulnerabile che mai.
