Giappone: il partito della premier rafforza la sua maggioranza secondo gli exit poll

Giappone: il partito della premier rafforza la sua maggioranza secondo gli exit poll

Giappone: il partito della premier rafforza la sua maggioranza secondo gli exit poll

Matteo Rigamonti

Febbraio 8, 2026

Tokyo, 8 febbraio 2026 – Il Partito Liberal Democratico giapponese (LDP), guidato dalla premier Sanae Takaichi, sembra pronto a conquistare la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti nelle elezioni parlamentari di oggi. I primi exit poll diffusi dall’agenzia Kyodo News, pochi minuti dopo la chiusura dei seggi, indicano che la coalizione di governo – formata da LDP e Partito dell’Innovazione (Ishin) – potrebbe ottenere tra 274 e 328 seggi su 465, migliorando il risultato precedente di 233 seggi.

Takaichi rischia e vince con il voto anticipato

La decisione di sciogliere la Camera bassa e anticipare le elezioni, a pochi mesi dalla sua nomina a leader del partito conservatore, aveva diviso opinioni. “Era un rischio calcolato, ma necessario per rafforzare il mandato”, ha detto un funzionario vicino al governo, incontrato stamattina a Nagatacho. A guardare i dati sembra che la mossa abbia funzionato: l’affluenza si è aggirata intorno al 61%, in leggero aumento rispetto alle ultime elezioni, secondo i numeri preliminari del Ministero degli Interni.

Maggioranza solida, in vista la riforma della Costituzione

Se la coalizione LDP-Ishin dovesse superare quota 274 seggi, potrebbe ottenere i due terzi necessari per avviare la revisione della Costituzione pacifista giapponese. Un tema che continua a far discutere. “Non possiamo più restare fermi agli anni Cinquanta”, ha detto ieri Takaichi in tv, riferendosi all’articolo 9 che limita l’azione delle Forze di autodifesa. Ma tra la gente, soprattutto a Shibuya, non tutti sembrano convinti. “Mi sembra che si stia andando troppo veloce”, ha confidato una studentessa di 22 anni, mentre aspettava il bus sotto la pioggia.

I numeri e le reazioni dopo il voto

Secondo Kyodo News, i Liberal Democratici potrebbero governare anche senza i partner minori, anche se il Partito dell’Innovazione rimarrebbe un alleato importante. Kenji Ueda, leader dell’opposizione del Partito Costituzionale Democratico, ha ammesso la sconfitta già alle 20:30 locali: “Rispettiamo il voto degli elettori, ma vigileremo sulle scelte del governo”. Nel quartier generale del LDP, invece, l’atmosfera era tesa ma fiduciosa. “Abbiamo lavorato duro per arrivare a questo risultato”, ha detto un deputato uscente, stringendo la mano ai volontari.

Le sfide che aspettano il nuovo Parlamento

Il nuovo scenario politico presenta questioni delicate, sia sul piano interno che internazionale. La premier Takaichi dovrà affrontare problemi come la stagnazione economica – con un’inflazione al 2,4% a dicembre, secondo la Banca del Giappone – e le crescenti tensioni con la Cina nel Mar Cinese Orientale. “Serve stabilità politica per superare queste sfide”, ha spiegato un analista della Tokyo Foundation, intervistato nel pomeriggio da alanews.it.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Nei prossimi giorni arriveranno i risultati ufficiali dalla Commissione Elettorale Centrale. Nel frattempo, tra i caffè di Ginza e i piccoli ristoranti di Osaka, si discute di riforme e priorità per il nuovo governo. Alcuni cittadini chiedono più attenzione al welfare e al lavoro per i giovani, altri temono un irrigidimento sulle politiche di sicurezza. “Vedremo se manterranno le promesse”, ha commentato un pensionato davanti a una stazione della metropolitana.

Il Giappone si prepara così a una nuova fase politica, con una maggioranza più forte ma molte incognite da affrontare. La premier Takaichi incassa il risultato e guarda avanti: “Il nostro compito è rispondere alle aspettative dei cittadini”, ha detto ai cronisti in serata. Solo nelle prossime settimane si capirà se la scelta del voto anticipato avrà davvero cambiato il volto della politica giapponese.