La truffa della ballerina: il virus che invade le chat di WhatsApp e inganna centinaia di utenti a Reggio Emilia

La truffa della ballerina: il virus che invade le chat di WhatsApp e inganna centinaia di utenti a Reggio Emilia

La truffa della ballerina: il virus che invade le chat di WhatsApp e inganna centinaia di utenti a Reggio Emilia

Matteo Rigamonti

Febbraio 8, 2026

Reggio Emilia, 8 febbraio 2026 – Negli ultimi giorni, nella provincia di Reggio Emilia, si è diffusa una nuova truffa che ha preso di mira centinaia di cittadini, amministratori locali e utenti comuni. È la cosiddetta “truffa della ballerina”, un attacco informatico che usa WhatsApp per spargersi rapidamente.

Tutto parte da un messaggio che sembra innocuo: invita a votare per una bambina in un concorso di danza. Ma dietro quel link si nasconde un virus che prende il controllo dell’account di chi clicca.

Il virus si nasconde in un messaggio amichevole

Il messaggio ha cominciato a girare intensamente tra lunedì e martedì. Dice più o meno così: “Ciao! Per favore votate per Federica in questo sondaggio, è la figlia di una mia amica, il premio principale è una borsa di studio”. Spesso arriva da numeri conosciuti, amici, parenti, colleghi, e questo abbassa la guardia. Ma basta un solo clic per finire nella trappola del malware. A quel punto, WhatsApp viene compromesso: il virus prende i contatti e manda il messaggio a catena.

Le prime indagini indicano che tutto è partito dal telefono di un ex sindaco di un piccolo comune del reggiano. La sua lunga lista di contatti ha fatto il resto, permettendo al virus di diffondersi molto in fretta. “Ho capito che c’era qualcosa che non andava quando alcuni amici mi hanno chiamato per chiedere spiegazioni”, racconta un amministratore locale che preferisce restare anonimo. “Io non avevo mandato nulla di tutto questo”.

In poche ore colpiti anche sindaci e amministratori

La “truffa della ballerina” si è diffusa in poche ore su centinaia di smartphone. Tra le vittime ci sono anche diversi sindaci, come Franco Palù, primo cittadino di San Polo d’Enza, che ieri mattina ha presentato denuncia ai carabinieri. “Mi sono arrivate segnalazioni da decine di cittadini”, ha spiegato Palù. “Abbiamo subito allertato la popolazione con i canali ufficiali”.

Ma il virus non si limita a inviare messaggi. In alcuni casi, chi è stato colpito ha visto sparire tutte le chat di WhatsApp, con la necessità di reinstallare l’app e perdere così anni di conversazioni. “Ho dovuto rifare tutto da capo”, racconta una donna di Rubiera. “Per fortuna sono riuscita a tenere lo stesso numero”.

Indagini in corso, ma risalire agli hacker è complicato

Negli ultimi due giorni i carabinieri di Reggio Emilia hanno raccolto decine di denunce. Gli investigatori stanno cercando di capire da dove arriva il virus e chi c’è dietro. Un lavoro difficile, perché il malware usa server all’estero e sistemi che nascondono le tracce degli autori.

“Stiamo lavorando con la polizia postale”, ha detto un ufficiale. “Chiediamo a chi riceve questo messaggio di non cliccare mai sul link e di segnalarlo subito”. Gli investigatori ricordano anche di aggiornare sempre le app e di attivare la verifica in due passaggi su WhatsApp per proteggersi meglio.

Attenti ai messaggi sospetti, anche se arrivano da amici

Questa vicenda riporta al centro l’attenzione sul rischio nascosto nei messaggi, anche se arrivano da persone che conosciamo. Gli esperti consigliano di non aprire mai link senza prima aver controllato la fonte. Se c’è dubbio, meglio chiamare direttamente chi ha mandato il messaggio.

“Questi truffatori giocano sulla fiducia tra contatti”, spiega un tecnico informatico locale. “Basta poco per finire nella rete”. Nel frattempo, nelle chat di scuole e associazioni della zona si moltiplicano gli avvisi: “Non cliccate su nessun sondaggio per ballerine”, si legge in molti messaggi inoltrati in queste ore.

La “truffa della ballerina” si aggiunge così a una lunga serie di attacchi informatici che da mesi colpiscono cittadini e istituzioni del territorio. Un fenomeno che cresce e che richiede la massima attenzione da parte di tutti.