Milano, 8 febbraio 2026 – Migliaia di volontari e operatori sono al lavoro in queste ore a Milano per far sì che le Olimpiadi invernali si svolgano senza intoppi. Ma la città è ancora scossa dopo la manifestazione di ieri, che ha acceso tensioni e scontri. La premier Giorgia Meloni è intervenuta stamattina sui social, esprimendo solidarietà alle Forze dell’ordine e condannando duramente i manifestanti che, ha detto, “vogliono che la loro Nazione faccia bella figura” ma si scontrano con “nemici dell’Italia e degli italiani”.
Scontri e tensioni nel cuore di Milano
Ieri pomeriggio, 7 febbraio, il centro di Milano è stato teatro di momenti di forte tensione. Un corteo di qualche centinaio di persone ha marciato per dire no alle Olimpiadi. Secondo la Questura, la protesta, partita intorno alle 16 da piazza XXIV Maggio, è degenerata in scontri con la polizia vicino a via Torino. Alcuni manifestanti, con cappucci e sciarpe a coprirsi il volto, hanno lanciato oggetti e acceso fumogeni. In diversi punti sono apparsi striscioni contro il “modello olimpico” e la “speculazione sulle città”.
Sabotaggi alla rete ferroviaria, indagini in corso
Nelle stesse ore, la circolazione ferroviaria tra Milano e la Brianza ha subito forti rallentamenti. Alcuni cavi elettrici lungo la linea sono stati tagliati durante la notte tra mercoledì e giovedì. A darne notizia è stata Rete Ferroviaria Italiana, che ha parlato di ritardi e disagi per centinaia di pendolari. La Digos sta cercando di capire se ci sia un legame diretto tra il sabotaggio e la protesta anti-Olimpiadi. Finora nessuno ha rivendicato l’azione.
Le istituzioni rispondono con fermezza
“Solidarietà, ancora una volta, alle Forze dell’ordine, alla città di Milano e a chi vede vanificato il proprio lavoro da queste bande di delinquenti”, ha scritto Meloni in un post pubblicato alle 9.30 su X (ex Twitter). La premier ha voluto sottolineare il ruolo dei volontari che “lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi”, definendo “inaccettabili” le azioni di chi prova a mettere i bastoni tra le ruote. Anche il sindaco Giuseppe Sala ha espresso la sua preoccupazione: “Milano sta dando il meglio grazie all’impegno di migliaia di cittadini. Non possiamo lasciare che pochi violenti rovinino tutto”, ha detto ai cronisti davanti a Palazzo Marino.
Tra entusiasmo e preoccupazione nelle zone olimpiche
Nel Villaggio degli Atleti e nell’area di Porta Romana si respira un’aria mista di attesa e tensione. I volontari, circa 8.000 secondo il Comitato organizzatore, sono impegnati nell’accoglienza, nella sicurezza e nella logistica. “Siamo qui perché crediamo nell’importanza delle Olimpiadi per Milano”, racconta Marco, 27 anni, studente di ingegneria. Dall’altra parte, però, tra i negozianti del centro storico serpeggia una certa ansia. “Ieri abbiamo chiuso prima per paura che la situazione degenerasse”, racconta Lucia, che ha una libreria in corso Vittorio Emanuele.
Nuove misure di sicurezza in arrivo
Il prefetto Claudio Sgaraglia ha convocato per oggi pomeriggio un incontro con le forze dell’ordine e i rappresentanti del Comune. L’obiettivo è valutare nuove misure di sicurezza per le prossime giornate olimpiche. Si parla di rafforzare i controlli nelle stazioni ferroviarie e nelle zone più delicate della città. Nel frattempo, continuano le indagini sul sabotaggio: gli investigatori stanno passando al setaccio i filmati delle telecamere lungo la linea ferroviaria.
Milano tra orgoglio e tensione
A pochi giorni dall’inizio ufficiale delle gare, Milano si trova a dover affrontare una doppia sfida: da una parte la voglia di dimostrare di essere all’altezza dell’appuntamento olimpico, dall’altra la necessità di gestire un clima sociale teso, segnato da proteste e atti ostili. “Non ci faremo intimidire”, ha ribadito Meloni nel suo messaggio. Ma in città resta il dubbio su come evolverà la situazione nei prossimi giorni.
