Mit annuncia azioni legali contro i responsabili dei sabotaggi ai treni

Mit annuncia azioni legali contro i responsabili dei sabotaggi ai treni

Mit annuncia azioni legali contro i responsabili dei sabotaggi ai treni

Matteo Rigamonti

Febbraio 8, 2026

Roma, 8 febbraio 2026 – Ieri mattina una serie di sabotaggi alle linee ferroviarie ha mandato in tilt il traffico in tutta Italia, causando gravi ritardi e disagi a migliaia di viaggiatori. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha subito annunciato azioni legali per chiedere il risarcimento dei danni e ha promesso misure più dure contro i colpevoli. L’inchiesta, con l’ipotesi di terrorismo, è affidata alla procura di Roma, che lavora fianco a fianco con la Polizia ferroviaria e i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana.

Sabotaggi coordinati bloccano le principali linee

Le prime ricostruzioni parlano di attacchi avvenuti tra le 5.30 e le 7.00 di ieri mattina, che hanno colpito almeno quattro tratte strategiche: Milano-Bologna, Roma-Firenze, Torino-Genova e Napoli-Salerno. In vari punti, ignoti hanno manomesso i quadri elettrici delle stazioni, bloccando il traffico e mandando in tilt i sistemi di segnalazione. “Abbiamo registrato anomalie contemporanee in posti molto distanti tra loro”, ha detto un funzionario della Polfer alla stazione Tiburtina. “È evidente che si tratta di un’azione ben organizzata”.

Viaggiatori bloccati e scene di confusione

I ritardi hanno superato le due ore su diverse linee ad alta velocità, con treni fermi tra Firenze e Bologna e lunghe attese ai punti informazioni. A Milano Centrale, alle 8.15, centinaia di pendolari si sono ammassati nella galleria principale per cercare notizie. “Per mezz’ora non ci hanno detto niente, poi solo che c’era un guasto”, racconta Marco, 42 anni, impiegato diretto a Roma. Situazioni simili si sono viste anche a Napoli Afragola e Torino Porta Susa: valigie in terra, telefoni in mano, visi preoccupati.

Il Mit promette battaglia legale e risarcimenti

Nel pomeriggio, il Mit ha diffuso una nota chiara e decisa: “Non appena saranno individuati i responsabili, il ministero chiederà il risarcimento dei danni, che si preannunciano milionari”. Nel comunicato si parla di “atti gravissimi che provocano disagi a milioni di italiani” e si annuncia una risposta “ferma” per evitare che episodi del genere si ripetano.

Ipotesi terrorismo, cresce la tensione

La procura di Roma ha aperto un fascicolo per terrorismo, vista la natura coordinata degli attacchi. Gli investigatori stanno passando al setaccio i filmati delle telecamere vicino ai quadri elettrici sabotati. “Seguiamo diverse piste”, ha confermato ieri sera una fonte della Digos. Finora nessuno ha rivendicato l’azione, ma gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi.

Danni ingenti e ripercussioni sul traffico ferroviario

Rete Ferroviaria Italiana stima che i danni superino i cinque milioni di euro, tra riparazioni urgenti, penali contrattuali e rimborsi ai passeggeri. Il traffico ha ripreso regolarmente solo dopo le 13.30 su tutte le linee coinvolte, ma le conseguenze si sono fatte sentire fino a sera. “Abbiamo dovuto riprogrammare decine di treni”, spiega un dirigente di Trenitalia. “Le ripercussioni si sono trascinate per ore”.

Politica in allarme: “Tolleranza zero”

La vicenda ha scosso anche la politica. Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha chiesto “tolleranza zero” verso chi mette a rischio la sicurezza pubblica. Sulla stessa linea il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che ha parlato di “un piano straordinario per la sicurezza delle infrastrutture”. Intanto i sindacati dei trasporti hanno chiesto un incontro urgente con il Mit per discutere nuove misure di prevenzione.

Indagini serrate, l’attesa per novità

Le indagini non si fermano: nelle prossime ore sono attesi i primi esiti delle analisi sui dispositivi sabotati. L’obiettivo resta chiaro: trovare i responsabili e garantire la sicurezza delle ferrovie italiane. Intanto, resta il disagio tra i pendolari e la paura che episodi simili possano minare la fiducia nel trasporto pubblico.