Valanghe in Valtellina e Trentino: tragedia tra gli scialpinisti con due vittime e un ferito grave

Valanghe in Valtellina e Trentino: tragedia tra gli scialpinisti con due vittime e un ferito grave

Valanghe in Valtellina e Trentino: tragedia tra gli scialpinisti con due vittime e un ferito grave

Matteo Rigamonti

Febbraio 8, 2026

Milano, 8 febbraio 2026 – Due valanghe hanno travolto ieri, sabato 7 febbraio, diversi scialpinisti tra la Valtellina e il Trentino, provocando due morti e un ferito grave. Gli incidenti sono avvenuti sull’alpe Meriggio, nel comune di Albosaggia (Sondrio), e vicino a Bellamonte, in Trentino orientale. Una giornata segnata da un livello di allerta valanghe alto sulle Alpi.

Tragedia sull’alpe Meriggio: due vittime e un sopravvissuto

Verso mezzogiorno, sull’alpe Meriggio, una slavina ha travolto tre sci-alpinisti. Due sono morti sul colpo, mentre il terzo è riuscito a liberarsi e a chiamare i soccorsi. L’incidente è avvenuto in una zona molto frequentata dagli appassionati, a pochi chilometri da Sondrio. “Le condizioni erano difficili, il rischio valanghe era marcato, livello tre su cinque”, ha spiegato un tecnico del Soccorso Alpino della Lombardia. I corpi delle vittime sono stati recuperati poco dopo dalle squadre di soccorso, arrivate con l’elicottero da Sondrio e con mezzi fuoristrada.

Solo un giorno prima, sempre in provincia di Sondrio ma in Alta Valle Spluga, un’altra valanga aveva coinvolto un militare di 30 anni della Guardia di Finanza durante un’esercitazione. L’uomo, specializzato nel soccorso alpino-fluviale, è stato estratto vivo ma in condizioni critiche ed è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. “Era impegnato in una simulazione con altri colleghi quando la neve si è staccata all’improvviso”, hanno riferito fonti della Guardia di Finanza.

Valanga in Trentino: quattro coinvolti, uno in gravi condizioni

Poche ore dopo, un’altra valanga si è staccata nella zona di Forte Buso, sopra il lago di Paneveggio, vicino a Bellamonte. Quattro sci-alpinisti sono rimasti coinvolti. Le squadre del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e del Cnsas Trentino sono intervenute con due elicotteri. Tutti sono stati recuperati, ma uno è stato portato in ospedale in condizioni serie. “La situazione era resa difficile dal vento e dalla scarsa visibilità”, ha raccontato uno dei soccorritori. Gli altri tre hanno riportato solo lievi contusioni e ipotermia e sono stati medicati sul posto.

Secondo il Centro Valanghe di Arabba, nelle ultime settimane le abbondanti nevicate, alternate a improvvisi rialzi delle temperature, hanno reso il manto nevoso instabile su gran parte delle Alpi. “Il rischio resta alto anche nei prossimi giorni”, avverte il bollettino diffuso ieri sera.

Paura in Valle d’Aosta, ma nessun ferito al rifugio Frassati

Sempre ieri, in Valle d’Aosta, una valanga si è staccata vicino al rifugio Frassati, a oltre 2.500 metri, nel comune di Saint-Rhémy-en-Bosses. Due sci-alpinisti sono stati travolti, ma sono riusciti a uscire da soli dalla neve. Con loro c’erano altri tre compagni, rimasti illesi. “Abbiamo sentito un boato, poi la massa nevosa ci ha colpiti di lato”, ha raccontato uno dei presenti ai tecnici del Soccorso Alpino valdostano.

Allerta alta sulle Alpi: il richiamo alla prudenza

Questi incidenti hanno riportato al centro dell’attenzione la sicurezza in montagna durante l’inverno. Le autorità insistono sulla massima prudenza per chi pratica sport invernali: “Prima di partire, consultate sempre i bollettini valanghe e valutate bene le condizioni del percorso”, ha avvertito il presidente del Cai Lombardia, Marco Colombo. In questi giorni il rischio valanghe sulle Alpi resta tra i più elevati della stagione.

Le indagini sulle cause precise delle slavine sono ancora aperte. I nomi delle vittime non sono stati ancora resi pubblici: le autorità stanno informando le famiglie. Intanto, le comunità di Valtellina e Trentino si stringono attorno ai parenti delle persone coinvolte.