Milano, 9 febbraio 2026 – I mercati azionari europei hanno chiuso la giornata senza una direzione chiara, in attesa dell’intervento della presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, previsto nel tardo pomeriggio al Parlamento europeo. Tra le principali piazze del Vecchio Continente, Piazza Affari si è distinta con un rialzo deciso: il Ftse Mib ha messo a segno un +1,3%, spinto soprattutto dai titoli di Stm e Unicredit.
Piazza Affari brilla: Stm e Unicredit in grande spolvero
A Milano la giornata è stata dominata da una forte spinta di Stm, che ha messo a segno un +8%, raggiungendo i 27 euro. Il titolo ha beneficiato dell’annuncio dell’ampliamento dell’accordo con Amazon Web Services e dell’emissione di warrant per acquistare fino a 24,8 milioni di azioni. “L’intesa con AWS rafforza la nostra posizione nel settore dei semiconduttori”, ha spiegato un portavoce della società nel primo pomeriggio.
Anche Unicredit ha fatto parlare di sé, con un balzo del 6% a 78,5 euro, dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali e la conferma dell’obiettivo di distribuire 50 miliardi di dividendi agli azionisti nei prossimi cinque anni. “I numeri parlano chiaro, la fiducia degli investitori è ben riposta”, ha commentato Andrea Orcel, amministratore delegato della banca, durante una call con gli analisti.
Le altre borse europee restano in attesa
Nel resto d’Europa il quadro è stato più incerto. Francoforte e Madrid hanno chiuso in leggero rialzo, con un +0,4%. Più cauta Parigi, ferma sulla parità, mentre Amsterdam ha perso lo 0,2% e Londra lo 0,4%. Gli operatori hanno mantenuto un atteggiamento attendista in vista del discorso di Lagarde, che è iniziato solo poco prima della chiusura dei mercati.
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi a dieci anni è rimasto stabile, oscillando tra 61 e 62 punti base. Un segnale di calma sui mercati obbligazionari, in un momento in cui l’attenzione resta alta sulle mosse della BCE in tema di tassi.
Euro in crescita, gas in discesa
Sul fronte delle valute, l’euro si è rafforzato, toccando 0,87 contro la sterlina e 1,19 contro il dollaro. Gli operatori hanno sottolineato come la moneta unica abbia guadagnato terreno grazie alle aspettative di una politica monetaria europea più cauta rispetto a quella americana.
Tra le materie prime, l’oro si è mantenuto poco sopra i 5mila dollari all’oncia. Il prezzo del gas naturale europeo ha invece subito un calo dell’8%, scendendo sotto i 33 euro al Megawattora, spinto dalle temperature miti e dalle scorte ancora abbondanti nei principali hub continentali. Il petrolio è rimasto stabile sui livelli di ieri.
Altri titoli in evidenza
Oltre ai grandi protagonisti, anche altri titoli milanesi hanno avuto una giornata positiva. Stellantis ha guadagnato il 4%, arrivando a 6,3 euro, mentre Fincantieri ha chiuso con un +3,4% a 16 euro. In calo invece Fineco e Brunello Cucinelli, entrambe in flessione di poco più di un punto percentuale.
“Il mercato italiano mostra una tenuta migliore rispetto ad altri listini europei”, ha commentato un trader di una banca d’affari milanese poco dopo le 17. “Gli investitori stanno seguendo con attenzione le trimestrali e le prospettive sui dividendi”.
Bitcoin resta in bilico
Nel mondo delle criptovalute, il Bitcoin ha vissuto una giornata tranquilla, mantenendosi poco sotto i 68mila dollari, con una leggera perdita rispetto alla mattina. Gli analisti parlano di una fase di consolidamento dopo i recenti rialzi.
Con lo sguardo rivolto alle prossime mosse della BCE e ai dati macroeconomici statunitensi in arrivo, gli operatori mantengono un atteggiamento prudente. La seduta di oggi lascia aperti diversi scenari per le borse europee nella seconda metà di febbraio.
