Houston, 9 febbraio 2026 – Axiom Space ha appena ottenuto il via libera dalla Nasa per la sua quinta missione con equipaggio, la Ax-5. Il lancio è previsto non prima di gennaio 2027 e la missione durerà circa 14 giorni in orbita. L’annuncio, arrivato nelle ultime ore dagli Stati Uniti, conferma il rapporto sempre più stretto tra l’agenzia spaziale americana e l’azienda privata guidata da Jonathan Cirtain, che punta a costruire una propria stazione spaziale nei prossimi anni.
Axiom Space lancia la nuova missione Ax-5
La Ax-5 è un altro tassello nel percorso di Axiom Space verso la realizzazione della Axiom Station, una stazione commerciale che dovrebbe prendere il posto, almeno in parte, della Stazione Spaziale Internazionale. “Siamo orgogliosi che la Nasa ci abbia affidato questa quinta missione con equipaggio”, ha detto il presidente e Ceo Jonathan Cirtain. “Le quattro missioni precedenti – ha aggiunto – hanno allargato la comunità globale di esploratori spaziali, ampliato le ricerche in microgravità e fornito dati preziosi per lo sviluppo della nostra nuova stazione”.
La partenza sarà dal Kennedy Space Center, in Florida, ma la data precisa deve ancora essere fissata. L’equipaggio sarà formato da quattro astronauti, anche se i nomi non sono stati ancora svelati. Fonti interne parlano di una selezione che potrebbe coinvolgere sia professionisti sia cittadini privati, come nelle missioni passate.
Quattro missioni in quattro anni: il ritmo di Axiom
Dal 2022 a oggi, Axiom Space ha portato 14 astronauti nello spazio con quattro missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale. Numeri che mostrano quanto rapidamente il settore privato stia conquistando spazio nell’esplorazione orbitale. Gli equipaggi hanno svolto più di 160 esperimenti scientifici e ricerche in microgravità, dalla biologia alla fisica dei materiali, fino alle tecnologie per vivere nello spazio.
Non solo scienza: più di 100 eventi di sensibilizzazione e coinvolgimento mediatico sono stati organizzati durante le missioni, con collegamenti in diretta e lezioni per scuole e università. Un modo, spiegano da Axiom, per “avvicinare il pubblico alle sfide dello spazio” e creare consenso intorno ai progetti commerciali del futuro.
Veterani al comando, nuovi volti a bordo
Le missioni precedenti di Axiom Space sono state guidate da due esperti della Nasa: Michael López-Alegría, ora astronauta capo dell’azienda, e Peggy Whitson, vicepresidente e punto di riferimento per la formazione degli equipaggi. Entrambi hanno trascorso centinaia di giorni nello spazio, guidando team composti da astronauti professionisti e civili.
La presenza di civili – imprenditori, ricercatori, ex piloti militari – è una delle novità più importanti introdotte da Axiom. “Abbiamo dimostrato che persone con esperienze diverse possono far parte di missioni complesse”, ha spiegato Whitson in una conferenza stampa a Houston lo scorso novembre. “Questo apre la strada a una nuova generazione di viaggiatori spaziali”.
Il futuro è una stazione privata in orbita bassa
L’obiettivo di Axiom Space è mettere in orbita una propria stazione spaziale commerciale entro il 2030. Il piano prevede moduli abitativi e laboratori agganciati inizialmente alla ISS, che poi si staccheranno per operare da soli quando la stazione internazionale sarà dismessa.
Secondo gli esperti del settore, il modello Axiom potrebbe rivoluzionare la gestione delle attività in orbita bassa: “Il passaggio dal pubblico al privato è già cominciato”, spiega John Logsdon, docente emerito della George Washington University. “Missioni come la Ax-5 servono a capire se le aziende possono davvero sostituire le agenzie governative nelle infrastrutture spaziali”.
Per ora, da Houston arriva ottimismo. “Ogni volo ci avvicina al nostro obiettivo”, ha detto Cirtain ai giornalisti. E mentre si aspettano i nomi dei prossimi astronauti, la corsa allo spazio privato sembra pronta a continuare senza sosta.
