Philadelphia, 10 febbraio 2026 – Un gruppo di ricercatori della Pennsylvania State University ha messo a punto un nuovo materiale sintetico intelligente che si ispira alla pelle del polpo. Questo materiale si adatta all’ambiente e cambia funzione a seconda degli stimoli esterni. Lo studio, pubblicato su Nature Communications, dimostra come questo materiale possa nascondere o mostrare informazioni sensibili, aprendo nuove strade in campi come la crittografia, la robotica soffice e i dispositivi medici.
Un materiale che cambia forma come la pelle del polpo
Al centro della scoperta c’è un idrogel programmabile, una sostanza gelatinosa e ricca d’acqua che può essere “istruita” con una stampa digitale. I ricercatori si sono ispirati ai cefalopodi – polpi e seppie – noti per la loro capacità di cambiare aspetto per mimetizzarsi o comunicare. “Abbiamo creato un sistema di stampa 4D che riproduce quel comportamento in un materiale sintetico e morbido”, ha spiegato Hongtao Sun, che ha guidato lo studio.
La stampa 4D significa realizzare oggetti tridimensionali che possono modificare forma o caratteristiche in risposta a cambiamenti nell’ambiente. Non è solo una superficie fissa: il materiale reagisce attivamente a stimoli come freddo, calore o tensione.
La Gioconda nascosta: una dimostrazione sorprendente
Per mostrare cosa può fare questa nuova pelle intelligente, il team ha stampato sull’idrogel l’immagine della Gioconda di Leonardo da Vinci. La particolarità? L’immagine resta invisibile finché il materiale non subisce certi stimoli. Solo immergendolo in acqua ghiacciata, riscaldandolo o tirandolo in un certo modo, il volto di Leonardo appare.
Il trucco sta in una tecnica chiamata stampa a mezzitoni, che trasforma dati visivi in una sequenza di “zero” e “uno”, così le informazioni sono codificate direttamente nella struttura del materiale. Alcune parti dell’idrogel reagiscono diversamente agli stimoli: si gonfiano, si ammorbidiscono o cambiano aspetto, facendo spuntare o sparire l’immagine.
Crittografia e robotica soffice: dove può arrivare
Secondo i ricercatori, la possibilità di nascondere e mostrare informazioni può essere usata per proteggere dati sensibili. “Pensiamo a documenti riservati o codici che si leggono solo in certe condizioni”, ha detto Sun. Ma le applicazioni non finiscono qui: questo idrogel è perfetto anche per costruire robot soffici, cioè dispositivi flessibili che possono muoversi e adattarsi agli ostacoli, o per realizzare strumenti medici che cambiano forma o funzione a seconda del bisogno.
Il team ha sottolineato come la stampa digitale permetta di programmare con precisione come e dove il materiale deve reagire. “Possiamo decidere esattamente cosa succede e dove”, ha aggiunto uno dei coautori, mettendo in luce il valore della personalizzazione per la medicina e la tecnologia.
Dalla natura alla tecnologia: un salto avanti
Imitare la natura non è una novità nella scienza dei materiali, ma qui il passo è stato importante. I polpi, con la loro pelle che cambia, hanno ispirato un materiale che può essere “letto” solo da chi conosce la chiave giusta – che sia una temperatura precisa o una particolare soluzione.
Nei test di laboratorio, l’immagine della Gioconda è rimasta nascosta anche dopo essere stata lavata con etanolo, per poi riapparire immergendo l’idrogel in acqua fredda o riscaldandolo. Un comportamento che gli autori pensano si possa replicare con altri dati o immagini.
Cosa c’è dietro l’angolo: limiti e prospettive
Per ora, il materiale è stato testato solo in laboratorio e su scala ridotta. Restano da capire la durata nel tempo e la resistenza a un uso continuo. Ma la ricerca apre porte interessanti per la sicurezza delle informazioni e per lo sviluppo di tecnologie più “umane”, capaci di adattarsi all’ambiente proprio come fanno gli esseri viventi.
“Abbiamo ancora molta strada da fare”, ha riconosciuto Sun. Ma la direzione è chiara: dal polpo a nuovi materiali intelligenti, il primo passo – almeno in laboratorio – è stato fatto.
