Fincantieri e Generative Bionics: la rivoluzione dei robot saldatori umanoidi

Fincantieri e Generative Bionics: la rivoluzione dei robot saldatori umanoidi

Fincantieri e Generative Bionics: la rivoluzione dei robot saldatori umanoidi

Giada Liguori

Febbraio 11, 2026

Genova, 11 febbraio 2026 – Fincantieri e Generative Bionics annunciano oggi una nuova collaborazione per creare un robot umanoide saldatore, pensato per lavorare nei cantieri navali del gruppo. L’accordo, firmato a Genova, prevede che il primo prototipo venga testato entro la fine del 2026 negli stabilimenti di Sestri Ponente, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la produttività nelle lavorazioni navali.

Robot umanoidi nei cantieri: una sfida concreta per la cantieristica

Le due aziende spiegano che il progetto mira a costruire un robot con intelligenza artificiale capace di saldare in ambienti difficili come quelli navali. Non sarà una macchina qualsiasi: il robot saprà maneggiare gli strumenti, capire cosa lo circonda e controllare in tempo reale la qualità del cordone di saldatura. “Abbiamo puntato molto sulla mobilità e sulla capacità di percepire l’ambiente – racconta un ingegnere di Generative Bionics – perché i cantieri sono pieni di ostacoli e spazi stretti”.

La mobilità è una delle sfide più importanti: il robot dovrà muoversi tra scafi, impalcature e attrezzature senza intralciare gli operai. “Solo così si potrà parlare davvero di collaborazione tra uomo e macchina”, ha spiegato un tecnico di Fincantieri durante la presentazione.

Sicurezza prima di tutto: lavorare insieme senza barriere

Al centro dell’accordo c’è la questione sicurezza. Fincantieri e Generative Bionics sottolineano che il robot lavorerà “fianco a fianco con gli operai”, rispettando tutte le norme. Non ci saranno zone riservate solo ai robot: l’obiettivo è integrare la nuova tecnologia senza stravolgere gli spazi o i flussi di lavoro tradizionali.

“Vogliamo che il robot diventi un alleato, non un sostituto”, spiega un portavoce di Fincantieri. La sicurezza non riguarderà solo la tecnologia: saranno coinvolti anche i rappresentanti dei lavoratori e gli enti di controllo, per garantire che tutto sia a norma.

I tempi del progetto: primi test entro l’anno

Il progetto durerà quattro anni. I primi test in cantiere sono fissati entro la fine del 2026, ma già nei primi due anni il robot dovrà essere operativo in alcune fasi della produzione. Poi toccherà perfezionarlo, ampliare le sue capacità e ottenere le certificazioni necessarie.

Tutto si svolgerà nello stabilimento di Sestri Ponente, dove sono già in corso altri esperimenti con la robotica avanzata. “Abbiamo scelto questo sito per la sua lunga esperienza nella costruzione navale e le competenze tecniche presenti”, spiega un responsabile dell’innovazione.

Innovazione e strategia: un salto tecnologico per Fincantieri

La collaborazione con Generative Bionics fa parte di un più ampio programma di innovazione lanciato da Fincantieri negli ultimi anni. Il gruppo, tra i leader mondiali nella costruzione navale, ha già sperimentato robot in altri settori e ora punta a estendere queste tecnologie anche alle lavorazioni più specializzate.

“L’integrazione tra uomo e macchina è uno dei cardini del nostro piano industriale”, ha detto l’amministratore delegato Pierroberto Folgiero. “Non si tratta solo di aumentare la produttività, ma anche di migliorare la qualità del lavoro e la sostenibilità”.

Cosa cambia per il settore e i lavoratori

Secondo i sindacati, l’arrivo dei robot umanoidi potrebbe essere un passo avanti per la sicurezza in cantiere, riducendo i rischi nelle operazioni più delicate. Restano però dubbi sull’impatto sull’occupazione: “Serve una formazione adeguata per accompagnare questo cambiamento”, avverte un delegato Fiom.

Fincantieri rassicura: per ora non sono previsti tagli. “Il robot affiancherà i lavoratori nelle attività più ripetitive o pericolose, lasciando all’uomo i compiti a maggior valore aggiunto”. Una sfida che, se superata, potrebbe diventare un modello per tutta la cantieristica italiana.