Frecciarossa presenta il nuovo logo e lancia una flotta rinnovata

Frecciarossa presenta il nuovo logo e lancia una flotta rinnovata

Frecciarossa presenta il nuovo logo e lancia una flotta rinnovata

Giada Liguori

Febbraio 11, 2026

Milano, 11 febbraio 2026 – Frecciarossa ha svelato oggi, alla stazione di Milano Centrale, il suo nuovo logo e ha annunciato l’entrata in servizio del quinto treno di ultima generazione. Un passo importante nel percorso di rinnovamento del marchio di Trenitalia (Gruppo FS). La presentazione, alle 11.30 sul binario 21, ha visto la partecipazione dell’amministratore delegato e direttore generale Gianpiero Strisciuglio, insieme a Giuseppe Inchingolo, chief corporate affairs, communication & sustainability officer del gruppo FS, e Mario Alovisi, direttore marketing & revenue management di Trenitalia. Sullo sfondo, un convoglio con la nuova “F” inclinata dominava muso, fiancate e interni.

La nuova “F” che punta al futuro

Il momento clou è stato il debutto della nuova immagine di Frecciarossa. Il marchio, una “F” inclinata di 45 gradi, richiama la forma di una freccia e vuole rappresentare – hanno spiegato i vertici – “velocità, dinamismo e sguardo rivolto al futuro”. Mario Alovisi ha spiegato il concept davanti a giornalisti e dipendenti, sintetizzando i valori chiave del brand: Future, Forward, Fast, First e For All. “Non è solo un disegno – ha detto Strisciuglio – ma il simbolo di un cambiamento che accompagna la crescita del marchio, puntando su innovazione e qualità del servizio”.

Il nuovo logo sarà applicato gradualmente su tutti i treni, nelle lounge e nei principali punti di contatto, sia fisici che digitali. Insieme al marchio arriva anche un sound logo dedicato e la certificazione ufficiale del “Rosso Frecciarossa” con Pantone. Un dettaglio che, secondo Inchingolo, “rinforza l’identità visiva e sonora del servizio Alta Velocità”.

Cinque nuovi treni per una flotta che cresce

La cerimonia ha segnato anche l’ingresso in servizio del quinto Frecciarossa di nuova generazione, parte di un piano che prevede la consegna di 46 nuovi convogli nei prossimi anni. Quattro erano già arrivati entro dicembre scorso. I treni sono progettati da Hitachi Rail e costruiti negli stabilimenti italiani di Pistoia e Napoli.

Questi convogli possono viaggiare su sette reti europee e raggiungono una velocità massima di 300 km/h (omologati fino a 360 km/h). Un segnale, secondo Strisciuglio, “dell’eccellenza tecnologica e stilistica italiana”. Ma non si parla solo di velocità: grande attenzione anche al comfort, alla sicurezza e alla sostenibilità. I nuovi Frecciarossa vantano un tasso di riciclabilità del 97,1%, un dato che è stato sottolineato più volte durante la presentazione.

Tecnologia e ambiente al centro

Il rinnovo della flotta fa parte di una strategia più ampia di innovazione e rispetto per l’ambiente. “Stiamo investendo per offrire ai passeggeri un’esperienza sempre più confortevole e sostenibile”, ha spiegato Alovisi. I nuovi treni sono dotati di tecnologie avanzate per la sicurezza e il risparmio energetico, oltre a soluzioni per migliorare l’accessibilità e il comfort a bordo.

Secondo i tecnici presenti, ogni convoglio integra materiali riciclabili e sistemi per ridurre il rumore. Un aspetto che, ha confidato Inchingolo, “fa di Frecciarossa un modello anche per altri operatori europei”.

Un rebranding che guarda lontano

Il restyling di Frecciarossa non riguarda solo l’immagine. È parte di un percorso che punta a rafforzare il marchio sia in Italia che all’estero. “Vogliamo essere il simbolo dell’eccellenza nel trasporto ferroviario ad alta velocità”, ha detto Strisciuglio ai cronisti. L’obiettivo è chiaro: consolidare la leadership e rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori.

Nei prossimi mesi il nuovo logo comparirà su tutti i materiali di comunicazione, mentre la flotta continuerà a crescere con i treni di ultima generazione. Solo allora – assicurano i vertici FS – il rinnovamento sarà completo. Ma già oggi, la “F” inclinata che spicca sui binari di Milano Centrale sembra segnare l’inizio di una nuova era per l’Alta Velocità italiana.