Heineken annuncia un drastico ridimensionamento: in arrivo 6.000 tagli di posti di lavoro

Heineken annuncia un drastico ridimensionamento: in arrivo 6.000 tagli di posti di lavoro

Heineken annuncia un drastico ridimensionamento: in arrivo 6.000 tagli di posti di lavoro

Giada Liguori

Febbraio 11, 2026

Amsterdam, 11 febbraio 2026 – Heineken, uno dei giganti mondiali della birra, ha annunciato un taglio del personale che coinvolgerà tra i 5.000 e i 6.000 dipendenti nei prossimi due anni. La notizia, diffusa dal quartier generale di Amsterdam, arriva dopo un 2025 difficile, segnato da una flessione dell’1,2% nei volumi di vendita e dalla necessità di contenere i costi in un mercato globale dove il consumo di alcol è in calo.

Tagli soprattutto all’estero: cosa cambia per l’Olanda

Durante una conference call con la stampa, l’amministratore delegato Dolf van den Brink ha spiegato che la maggior parte dei licenziamenti riguarderà le sedi fuori dall’Olanda. Qui, dove lavorano circa 3.700 persone, l’impatto sarà più limitato. “Il mercato sta cambiando velocemente,” ha detto van den Brink, “e la diminuzione dei consumi ci ha costretti a rivedere la struttura dell’azienda”.

Il gruppo conta in tutto circa 87.000 dipendenti nel mondo. Negli ultimi mesi aveva già preso alcune misure per ridurre le spese, ma solo ora ha ufficializzato i numeri, dopo settimane di voci e indiscrezioni che circolavano tra analisti e sindacati.

Bilancio 2025: ricavi e utili in calo, ma meglio delle attese

L’annuncio dei tagli è arrivato insieme ai dati finanziari del 2025. Heineken ha chiuso l’anno con ricavi netti adjusted di 28,9 miliardi di euro, in calo del 3,6% rispetto al 2024. L’utile operativo adjusted è sceso a 4,39 miliardi, con una riduzione del 2,8%. Numeri in rosso, ma comunque un po’ più positivi rispetto alle stime degli analisti raccolte da Bloomberg.

La società ha confermato un dividendo di 1,9 euro per azione, segno che vuole mantenere la fiducia degli investitori anche in questo momento di cambiamento. “Sappiamo che questa decisione pesa su molte famiglie,” ha ammesso van den Brink, “ma è necessaria per mantenere Heineken competitiva nel medio termine”.

Mercati e futuro: il titolo reagisce bene

Nonostante l’incertezza, la Borsa di Amsterdam ha reagito subito: all’apertura il titolo Heineken è salito del 3,9%, arrivando a 77,5 euro. Un segnale che gli investitori hanno preso bene sia i risultati sia la scelta di tagliare i costi.

Il gruppo prevede che l’utile operativo torni a crescere nel 2026, con un aumento stimato tra il 2% e il 6%. Resta però da capire come si muoverà il mercato globale della birra, che negli ultimi anni ha visto un calo soprattutto in Europa occidentale e Nord America. “Stiamo puntando anche su prodotti con poco alcol e su nuove categorie,” ha aggiunto van den Brink, lasciando intendere che la strategia futura passerà per innovazione e diversificazione.

Sindacati sul piede di guerra: tensioni in vista

Sul fronte sociale, l’annuncio ha già scatenato le prime reazioni tra i sindacati internazionali del settore alimentare. In Olanda, i rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto un incontro urgente con la direzione per capire meglio i criteri dei tagli e quali aiuti ci saranno per chi perderà il posto. “Non è accettabile che siano i lavoratori a pagare il conto delle scelte aziendali,” ha detto un portavoce del sindacato FNV.

Al momento non si conoscono i dettagli sulle aree più colpite né i tempi precisi dei licenziamenti. Ma fonti interne, riportate dalla stampa olandese, indicano che i primi tagli potrebbero arrivare dalle filiali in Asia e America Latina, dove la crescita si è fermata più che altrove.

Un settore in crisi che cambia pelle

La situazione di Heineken riflette un trend più ampio: anche altri grandi nomi del settore birrario hanno annunciato piani simili negli ultimi mesi. La sfida sarà trovare nuove strade per restare redditizi senza rinunciare alla presenza globale. Solo il tempo dirà se la strategia messa in campo oggi basterà a garantire un futuro al marchio verde più famoso del mondo.