Los Angeles, 11 febbraio 2026 – Blake Garrett, ex attore americano diventato famoso da ragazzo con il film “Come mangiare vermi fritti”, è morto l’8 febbraio in Oklahoma a soli 33 anni. La notizia, confermata dalla madre a Tmz, arriva in un momento in cui il mondo degli ex bambini prodigio di Hollywood è stato duramente colpito da diverse tragedie nelle ultime settimane. Al momento non si conoscono le cause della morte: si aspetta l’esito dell’autopsia.
Un successo precoce, poi il silenzio
Garrett, nato nel 1992, aveva iniziato a muovere i primi passi sul palcoscenico locale già a otto anni. Ma la vera svolta è arrivata nel 2006, quando a soli tredici anni ha ottenuto il ruolo principale nella commedia per famiglie “Come mangiare vermi fritti”, diretta da Bob Dolman e tratta dal libro di Thomas Rockwell. Il film non è diventato un cult, ma ha dato a Blake una notorietà improvvisa. Dopo quell’esperienza, però, il suo nome è sparito dai grandi schermi, con qualche sporadica apparizione in spettacoli minori.
La madre racconta che circa una settimana fa Blake era stato al pronto soccorso per forti dolori. Gli era stato diagnosticato un herpes zoster. “In passato aveva avuto problemi di dipendenza, ma sembrava essersene liberato”, ha detto la donna. “Temo che, a causa dell’infezione, abbia provato a curarsi da solo”. Un dettaglio che, in attesa dei risultati ufficiali, aggiunge inquietudine a questa storia già segnata dalla fragilità.
Hollywood e il peso della fama da bambini
La morte di Garrett riapre una ferita aperta: le difficoltà che molti ex attori bambini affrontano una volta cresciuti. Solo poche settimane fa, era arrivata la notizia della tragica morte di Kianna Underwood, anche lei 33enne, investita e uccisa da due veicoli a New York. Kianna aveva iniziato a recitare a sette anni ed era stata una delle protagoniste della decima stagione di “All That”, una popolare serie Nickelodeon. Nel tempo, però, la sua vita è precipitata: viveva da senzatetto nella Grande Mela. Nel 2023, Angelique Bates, ex collega, aveva lanciato un appello sui social per aiutarla. “Non possiamo lasciarla sola”, aveva detto in un video che aveva commosso molti fan. Ma nessun aiuto concreto è arrivato in tempo.
Un fenomeno in crescita
Non è un caso isolato. Anche Tylor Chase, 36 anni, ex volto della serie Nickelodeon “Ned – Scuola di sopravvivenza”, vive ancora per strada in California. Qualche video sui social, appena un mese fa, lo mostrava in condizioni precarie, sia fisiche che mentali: soffre di dipendenze e gli è stato diagnosticato un disturbo bipolare. Shaun Weiss, altro ex attore noto per “Stoffa da campioni”, aveva provato a dargli una mano con un appello pubblico.
Le ultime notizie dicono che Chase ha accettato solo l’offerta della madre: dormire sotto il portico di casa sua a Riverside. Una soluzione temporanea, che però non risolve i problemi più profondi.
Il lato oscuro della fama da bambini
Le storie di Garrett, Underwood e Chase mostrano quanto sia dura la vita per molti ex bambini prodigio una volta spenti i riflettori. Passare dall’infanzia all’età adulta senza più il sostegno dell’industria dello spettacolo può lasciare ferite difficili da rimarginare. Dipendenze, problemi psicologici, isolamento sono rischi reali, confermati da molti casi negli Stati Uniti.
“Bisogna prestare più attenzione a quello che succede dopo”, ha detto uno psicologo dell’Università della California alla stampa locale. “Il successo precoce può diventare un’arma a doppio taglio”. Eppure, le storie si ripetono.
Un addio che lascia molte domande
La morte di Blake Garrett ha sconvolto amici e fan. Sui social sono già apparsi messaggi di cordoglio da ex colleghi e spettatori che lo ricordano bambino sullo schermo. “Era un ragazzo gentile”, ha scritto uno degli assistenti alla regia del film del 2006. Ora si aspetta l’autopsia per capire cosa sia davvero successo. Nel frattempo, Hollywood si interroga ancora una volta sul destino dei suoi figli più fragili.
