Milano in rosso: il risparmio gestito affonda mentre Tim sorprende

Milano in rosso: il risparmio gestito affonda mentre Tim sorprende

Milano in rosso: il risparmio gestito affonda mentre Tim sorprende

Giada Liguori

Febbraio 11, 2026

Milano, 11 febbraio 2026 – Piazza Affari apre la settimana in rosso: l’indice Ftse Mib segna subito un calo dello 0,6% nei primi scambi. A trascinare giù il listino sono soprattutto le vendite nel settore del risparmio gestito, mentre alcune blue chip cercano di resistere alla pressione.

Risparmio gestito in affanno: Fineco, Azimut e Mediolanum in rosso

Le prime ore di contrattazioni sono state segnate da vendite nette su titoli come FinecoBank, che ha lasciato sul terreno il 5,3%, seguita da Azimut (-4,3%) e Banca Mediolanum (-3,8%). Secondo alcuni operatori, il settore paga il conto di prese di profitto dopo i rialzi recenti e un clima di incertezza che si è fatto più marcato negli ultimi giorni. “Il risparmio gestito vive un momento delicato. Gli investitori preferiscono alleggerire le posizioni e aspettare segnali più chiari”, spiega un trader di una banca d’affari milanese.

Nexi rallenta dopo il taglio del prezzo obiettivo

Tra i titoli più colpiti c’è anche Nexi, che perde il 2,4%. La società dei pagamenti digitali è finita sotto tiro dopo che Equita Sim ha rivisto al ribasso il target price, portandolo a 4 euro. Una mossa che ha pesato sul morale degli investitori. “Il taglio riflette le incertezze sulle prospettive di crescita del settore”, commenta un analista contattato da alanews.it.

Difesa e banche sotto pressione dopo le notizie dall’estero

Non va meglio al settore della difesa: Leonardo e Fincantieri perdono entrambi l’1,1%. Secondo il Financial Times, le pressioni degli Stati Uniti sull’Ucraina per indire un referendum sull’accordo di pace con la Russia hanno raffreddato l’interesse degli investitori. “Le tensioni geopolitiche sono una fonte costante di volatilità”, ammette un gestore di fondi specializzati.

Debole anche il comparto bancario: Intesa Sanpaolo scende dell’1,7%, Mediobanca dell’1,2% e Monte dei Paschi di Siena dello 0,8%. Le banche italiane continuano a pagare lo scotto dell’incertezza sui tassi e della pressione regolatoria. Nel settore assicurativo, Generali lascia sul campo l’1,2%.

Tim e utilities resistono, qualche spunto positivo

In mezzo a un quadro generale negativo, qualche titolo tiene. Telecom Italia (Tim) guadagna il 2,2%, spinta dai risultati migliori del previsto della controllata brasiliana Tim Brasil nel quarto trimestre. “I dati dal Brasile hanno dato una bella spinta al titolo”, spiega un operatore di Piazza Affari.

Tra le utilities, si fanno notare Italgas (+1,3%) e A2A (+0,9%), mentre nel settore dei beni di consumo brilla Campari, in rialzo dell’1,1%. Secondo alcuni analisti, questi titoli si difendono bene nei momenti di mercato turbolento grazie alla loro natura più difensiva.

Bff Bank ancora giù fuori dal Ftse Mib

Fuori dal paniere principale, continua il calo di Bff Bank, che perde un altro 5,8%. Il titolo era già stato sotto pressione nelle scorse sedute. Dietro il calo, secondo gli operatori, ci sarebbero dubbi sulla redditività futura e qualche movimento speculativo.

Mercati in attesa: occhi puntati su dati e geopolitica

Gli investitori restano prudenti, in attesa dei prossimi dati economici e degli sviluppi sul fronte internazionale. “Il clima è incerto: tra tensioni geopolitiche e attese per le mosse delle banche centrali, la volatilità resterà alta anche nei prossimi giorni”, confida un gestore milanese. A Piazza Affari si respira cautela. Solo allora si potrà capire se la correzione di oggi è una semplice pausa o l’inizio di una fase più difficile per i mercati italiani.