Roma, 11 febbraio 2026 – Il cinema italiano tiene banco al botteghino: i dati di Cinetel diffusi oggi parlano chiaro. Sul podio del box office del weekend appena passato ci sono tre film nostrani. In cima, per la seconda settimana di fila, c’è Gabriele Muccino con “Le cose non dette”. Il film, con Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini, ha incassato 1.701.942 euro tra venerdì e domenica, portando il totale a 4.411.615 euro. Un risultato solido, che conferma il buon passaparola e le molte presenze soprattutto nei multisala di Roma e Milano.
Podio tutto italiano: Muccino resta in vetta, De Sica e Albanese fanno il loro ingresso
Dietro a Muccino, due debutti che non passano inosservati. Al secondo posto c’è la commedia gialla “Agata Christian – Delitto sulle nevi”, diretta da Eros Puglielli e con protagonista Christian De Sica. Il film ha incassato 1.490.655 euro nel weekend, che diventano 1.530.863 euro contando anche le anteprime. Un esordio robusto, che dimostra quanto piaccia al pubblico italiano il genere investigativo con un tocco leggero. Terzo posto per “Lavoreremo da grandi”, scritto, diretto e interpretato da Antonio Albanese, con 783.062 euro raccolti nel fine settimana. Un buon inizio, spinto anche dalla promozione in tv e dalle presenze di Albanese nelle sale per incontrare il pubblico.
Gli stranieri inseguono: documentari e star di Hollywood
Appena fuori dal podio, al quarto posto, c’è il documentario musicale “Stray Kids: The Dominate Experience”, dedicato alla famosa band sudcoreana, che ha incassato 692.249 euro. Quinta posizione per “Marty Supreme” di Josh Safdie, con Timothée Chalamet e Gwyneth Paltrow. Il film continua a macinare incassi, aggiungendo altri 4.118.128 euro dopo oltre tre settimane in sala. Sesta posizione per “Buen Camino” con Checco Zalone, che si avvicina a un traguardo importante: quasi 75,8 milioni di euro totali e quasi 9,5 milioni di spettatori, secondo gli ultimi dati di Cinetel.
Tra nuovi arrivi e conferme: autori e registi di spicco
Al settimo posto debutta “Hamnet – Nel nome del figlio” di Chloé Zhao, con 595.926 euro incassati. Ottavo posto per “La Grazia” di Paolo Sorrentino, che nel weekend ha raccolto 433.180 euro, portando il totale a 6.815.878 euro dall’uscita. Il film conferma l’interesse per il cinema d’autore italiano, anche a settimane dall’arrivo in sala. Nona posizione per “Anaconda”, altra novità, con 294.926 euro nei primi giorni di programmazione. Chiude la top ten “Sentimental Value” di Joachim Trier, con 256.635 euro nel weekend e un totale che supera il milione e duecentomila euro.
Botteghino in crescita: +35% rispetto al 2025
La notizia più interessante arriva dal confronto con lo scorso anno: il botteghino complessivo del weekend ha toccato quota 8.988.775 euro, segnando un aumento del 35% rispetto allo stesso periodo del 2025. Rispetto al weekend precedente, il mercato è rimasto praticamente stabile (+0,2%), segno che la situazione tiene e fa ben sperare esercenti e distributori per i mesi a venire.
“C’è voglia di tornare al cinema – ha detto un responsabile di Cinetel – e la presenza di tanti titoli italiani forti aiuta a mantenere alta l’attenzione del pubblico”. Secondo alcuni esercenti romani, le presenze sono state particolarmente alte nelle serate di sabato e domenica, con code ai botteghini e sale spesso quasi piene nei centri commerciali.
Il pubblico premia la varietà: dal dramma alla commedia, passando per il documentario
A stupire è la varietà dei generi apprezzati: dal dramma familiare di Muccino alla commedia gialla di De Sica, senza dimenticare il cinema d’autore e i documentari musicali internazionali. Un segnale chiaro che il mercato italiano sta ritrovando terreno dopo anni difficili, puntando sia sui grandi nomi sia su proposte più fresche e diverse.
Nei prossimi giorni sono attesi altri debutti importanti. Intanto, però, il cinema italiano può festeggiare un weekend da protagonista, con numeri che mancavano da tempo e una ritrovata voglia di tornare in sala, luogo di incontro e racconto collettivo.
