Nuove alleanze in vista: Adinolfi e Vannacciani discutono il simbolo per la Camera

Nuove alleanze in vista: Adinolfi e Vannacciani discutono il simbolo per la Camera

Nuove alleanze in vista: Adinolfi e Vannacciani discutono il simbolo per la Camera

Matteo Rigamonti

Febbraio 11, 2026

Roma, 11 febbraio 2026 – I deputati del neonato partito Futuro Nazionale stanno pensando di creare una componente autonoma all’interno del gruppo Misto della Camera, usando il simbolo del Popolo della Famiglia, guidato da Mario Adinolfi. La trattativa, iniziata qualche giorno fa, è stata confermata dallo stesso Adinolfi, che ha spiegato come il dialogo sia in corso con alcuni parlamentari vicini al generale Roberto Vannacci.

Il simbolo che conta a Montecitorio

La questione chiave è l’uso del simbolo del Popolo della Famiglia, già visto alle elezioni politiche del 2018 e del 2022. “Il simbolo è noto – ha detto Adinolfi – e averlo già presentato alle urne ci assicura il riconoscimento come componente autonoma nel gruppo Misto, oltre a garantire l’accesso ai contributi”. Un dettaglio importante, visto che le regole di Montecitorio permettono solo ai partiti che si sono presentati alle ultime elezioni di formare una componente riconosciuta nel gruppo Misto. Altrimenti, i deputati perderebbero autonomia e risorse.

Futuro Nazionale e Popolo della Famiglia: un dialogo che avanza

Fonti parlamentari raccontano che il confronto tra Futuro Nazionale e Popolo della Famiglia è ormai a buon punto. Adinolfi ha confermato di aver parlato con “parlamentari di Vannacci”, sottolineando che il rapporto con l’ex generale non è “un episodio isolato”, ma frutto di una collaborazione già consolidata durante le ultime elezioni regionali. “Stiamo definendo i dettagli di questo passaggio”, ha aggiunto, lasciando intendere che l’accordo potrebbe arrivare a breve.

Le regole del gruppo Misto: cosa cambia

Il regolamento della Camera stabilisce che i deputati senza un gruppo parlamentare possono comunque formare una componente nel gruppo Misto, a patto che rappresentino un partito presente alle ultime elezioni politiche. Questo dà non solo più visibilità in Aula – con tempi di parola e spazi garantiti – ma anche accesso a risorse economiche e logistiche. “Avere un simbolo già usato alle elezioni è la chiave per essere riconosciuti”, ha ribadito Adinolfi, sottolineando l’importanza pratica oltre che politica della scelta.

Vannacci e le mosse future

Il generale Roberto Vannacci, figura chiave nella nascita di Futuro Nazionale, non ha ancora parlato pubblicamente dell’accordo con il Popolo della Famiglia. Ma chi lo conosce spiega che puntare su un simbolo già noto serve a velocizzare i tempi e assicurarsi subito uno spazio riconosciuto in Parlamento. “Il rapporto con Vannacci non è un fatto isolato, ma si è rafforzato con le recenti esperienze alle Regionali”, ha ricordato Adinolfi, lasciando aperta la porta a possibili altre collaborazioni nei prossimi mesi.

Una mossa per farsi sentire in Aula

Creare una componente autonoma nel gruppo Misto sarebbe un passo importante per Futuro Nazionale per farsi notare di più in Aula e distinguersi dalle altre formazioni minori. Secondo alcuni osservatori, scegliere il simbolo del Popolo della Famiglia potrebbe anche anticipare una collaborazione più stretta tra i due partiti, in vista delle prossime elezioni. Per ora, però, le trattative continuano a porte chiuse. “Stiamo discutendo dei dettagli”, ha ribadito Adinolfi, senza entrare nei tempi.

Si aspetta la firma dell’accordo

Nelle settimane che verranno si vedrà se l’intesa tra Futuro Nazionale e Popolo della Famiglia si tradurrà davvero in una nuova componente nel gruppo Misto. Nel frattempo, a Montecitorio si guarda con attenzione alla mossa dei parlamentari legati a Vannacci, che così potrebbero ottenere più visibilità e risorse per portare avanti le loro battaglie politiche. Un passaggio tecnico – l’uso del simbolo – che potrebbe avere effetti concreti sugli equilibri interni alla Camera.