Pichetto presenta il decreto bollette: novità in arrivo dal Cdm la prossima settimana

Pichetto presenta il decreto bollette: novità in arrivo dal Cdm la prossima settimana

Pichetto presenta il decreto bollette: novità in arrivo dal Cdm la prossima settimana

Matteo Rigamonti

Febbraio 11, 2026

Roma, 11 febbraio 2026 – Il decreto sulle bollette e l’energia arriverà in Consiglio dei ministri la prossima settimana. Lo ha annunciato questa mattina il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, al termine di un convegno a Roma. Il provvedimento, atteso da settimane sia dalle famiglie sia dagli operatori del settore, punta a contenere i costi dell’energia e a introdurre nuove misure per la transizione energetica.

Decreto bollette, famiglie e imprese aspettano risposte

Il testo del decreto – che, secondo fonti ministeriali, sarà pronto entro pochi giorni – è una delle risposte concrete del governo Meloni all’impennata dei prezzi dell’energia degli ultimi mesi. “Il decreto arriverà in Consiglio dei ministri la prossima settimana”, ha detto Pichetto Fratin ai giornalisti, senza però entrare nel dettaglio. Intanto, tra gli addetti ai lavori, si respira una certa tensione. L’auspicio è che arrivi un pacchetto di misure in grado di alleggerire il peso delle bollette, soprattutto per le famiglie e le imprese più esposte agli aumenti.

Cosa potrebbe prevedere il decreto

Da quanto filtrato, il decreto dovrebbe prorogare gli sconti sulle bollette per le fasce più deboli e introdurre nuovi incentivi per migliorare l’efficienza energetica. Si parla anche di potenziare il bonus sociale e di interventi mirati per le piccole e medie imprese. “Stiamo lavorando per dare un sostegno concreto a chi ne ha più bisogno”, ha spiegato un funzionario del ministero. Tra le ipotesi più recenti, anche la possibilità di semplificare l’accesso alle comunità energetiche rinnovabili, con procedure più snelle e nuovi fondi.

Bollette sempre più care

L’urgenza del decreto nasce dai numeri: secondo Arera, l’Autorità per l’energia, negli ultimi sei mesi il costo medio dell’elettricità per le famiglie italiane è salito del 12%. Un aumento che pesa sulle spese di tutti i giorni. “Le bollette sono aumentate di 30-40 euro rispetto all’anno scorso”, racconta Marco, che vive nel quartiere Appio Latino. Le associazioni dei consumatori, come Altroconsumo e Codacons, chiedono interventi rapidi e strutturali. “Non bastano soluzioni temporanee”, avverte Carlo Rienzi, presidente di Codacons.

Il dibattito politico si infiamma

Sul fronte politico, l’attesa per il decreto ha acceso un acceso confronto tra maggioranza e opposizione. Il Partito Democratico chiede più trasparenza sui criteri per assegnare i bonus, mentre il Movimento 5 Stelle spinge per investimenti più decisi sulle energie rinnovabili. “Serve una strategia a lungo termine”, ha detto Giuseppe Conte in una nota diffusa ieri sera. La Lega, invece, insiste sulla necessità di tutelare le imprese energivore, soprattutto nel Nord. In Parlamento fioccano le interrogazioni e molti chiedono che il testo venga discusso con le associazioni di categoria prima dell’approvazione.

I prossimi passi e le scadenze

Il calendario è fitto: il ministro Pichetto Fratin ha confermato che il decreto sarà portato in Consiglio dei ministri “entro la prossima settimana”. Solo allora si conosceranno i dettagli delle misure. Nel frattempo, il ministero continua a raccogliere osservazioni da enti locali e stakeholder. “Vogliamo un provvedimento condiviso”, ha detto il ministro ai cronisti. Famiglie e imprese sperano che il decreto possa entrare in vigore già entro fine febbraio.

Dubbi e aspettative

Restano però alcune incognite. Prima di tutto la copertura finanziaria delle misure e poi l’effettiva efficacia degli incentivi previsti. Gli operatori del settore chiedono chiarezza sulle procedure e tempi certi per l’erogazione dei bonus. “Non possiamo permetterci ritardi”, avverte Paolo Riva, presidente di Confartigianato Energia. In attesa del testo definitivo, il clima è quello di una cauta attesa, tra speranza e prudenza.